15 GENNAIO - 27 MARZO 2011
(15 january - 27 march 2011)
(MOSTRA-EXHIBITION)
TRE COLORI, TRE ARTISTI

Tre colori: verde, bianco, rosso. Tre artisti Luciano Barale, Filippo Basetti, Andrea Dami.
Mac,n di Monsummano Terme (Pistoia)

Tre artisti per ricordare un periodo della nostra storia, iniziato quel lontano 17 marzo del 1861, così ricco di avvenimenti che meriterebbero tutti di essere rievocati e che sono racchiusi nel tricolore, la nostra bandiera nazionale. E proprio i colori verde, bianco e rosso per i tre artisti: Luciano Barale, Filippo Basetti e Andrea Dami, che espongono le loro opere, le loro installazioni al Mac,n di Monsummano Terme, sono diventati i colori della loro “tavolozza” per fare una riflessione senza retorica sulla nostra storia.
Questo viene sottolineato da me con “Disgregare”, perché forse è già in atto un lavoro di frammentazione dei nostri “colori” attraverso una visione opportunistica, o semplicemente miope della nostra storia. I titoli di altre opere in mostra sono esplicativi: “Frammenti”, “Alba-Tramonto”, “Diritti-Doveri”, “Sigillo”, “Nazione”, “Unità”. Per questi lavori sono state usate varie tecniche espressive come il video, il collage, i pastelli a cera e materiali come il plexiglas, la ceramica e le plastiche colorate.
Di seguito le mie opere presentate in mostra: "Disgregare", "Frammenti", "Pieces of Italy (o Italia a pezzi?)" e "Unità (History repeating)".
Video della mostra: http://www.vimeo.com/user4230338




13 - 16 APRILE 2010
(13 - 16 april 2010)
(MOSTRA-EXHIBITION)

SOS DESIGN : I AM DESIGN POSITIVE

SosDesign, a cura di Biba Acquati e Massimo Randone, dal 2002 è il primo format di raccolta fondi dal mondo del Design. Negli anni, i beneficiari sono stati: Emergency, Comunità Nuova di don Gino Rigoldi, Ass. Veronca Sacchi, Casa Oz. L’edizione 2010 raccoglie fondi a favore del reparto di Infettivologia dell’Ospedale Sacco (HIV/AIDS) e mira al finanziamento di un Counselor Filosofo in corsia che si occupa del sostegno ai pazienti che ricevono la prima diagnosi di sieropositività. Il luogo dell’evento è Triennale Bovisa dal 13 al 19 Aprile dalle 11.00 alle 22.00 durante il Salone del Mobile di Milano. La dinamica dell’operazione è immutata: le aziende di chiara fama del mondo del design e del mobile, e i loro prestigiosi designer, donano oggetti, mobili, lampade, tessuti... I prodotti donati dalle aziende e dai designer sono messi in mostra e venduti a prezzi scontati.
I AM DESIGNPOSITIVE è il claim della campagna 2010.
Sarà in vendita il volume fotografico DesignPositivePhotography che include le migliori immagini dai concorsi fotografici appositamente creati e gestiti da MediaContents.net per SosDesign. La serata di opening dell’evento è il 13 Aprile dalle ore 19.00 Il progetto ha il Patrocinio di ADI Lombardia, la media partnership della rivista INTERNI, la collaborazione dell’Assessorato alla Salute della Regione Lombardia.
D+Photography
MediaContents ha attivato 10 concorsi fotografici online a tema: Design (+); Positive Colors; Closer Design; Positive Moods; Nature Design; Positive (live) Music; Design Collections; Positive Reflections; Design Architecture; Positive Me.
In mostra (e in vendita benefica) il catalogo dei 30 scatti vincitori.
Io sono presente nella pubblicazione con tre scatti.




APRILE 2010
(april 2010)
(FOTOGRAFIA-PHOTOGRAPHY-DESIGN)
PASQUA 2010

Realizzo la grafica e le fotografie per il biglietto augurale di Buona Pasqua della Parrocchia della Immacolata Di Pistoia.




MARZO 2010
(march 2010)

(FOTOGRAFIA-PHOTOGRAPHY)
POINT BREAK

Un progetto fotografico a quattro mani realizzato da Filippo Basetti e  Carlo Chiavacci.

Point Break, racconta con i volti dei lavoratori Answers di Pistoia, quel momento di rottura che sta al culmine di una sopportazione durata un lungo periodo e e alla base di un atto liberatorio della durata immediata. L'urlo, urlo di liberazione, di rabbia, di angosciosa ribellione ad una situazione oramai insopportabilmente statica, quale la situazione del "non" lavoro in questo momento di crisi che attanaglia l'Italia intera.




12 DICEMBRE 2009
(12 december 2009)
(VIDEO)
FESTIVAL YOUNG STATION

Il mio video "OPEN ME" è tra i finalisti di questo concorso di cortometraggi, che si è tenuto a Montemurlo, presso lo Spazio Polivalente "La Gualcheria".





DICEMBRE 2009
(december 2009)
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION)
PRESEPE ARTISTICO

Don Franco Sgrilli, parroco della Chiesa dell'Immacolata di Pistoia, mi chiede di realizzare un presepe Artistico per il Natale. L'installazione viene realizzata nella chiesa ed è composta da scatole bianche cubiche sulle quali i fedeli possono lasciare dei pensieri sul Natale. Alcune facce frontali recano immagini tratte dall' "Armadio degli Argenti" del Beato Angelico, che narrano le storie della Vita e Passione di Cristo. La funzione di questo presepe diviene così, al tempo stesso, narrazione e incontro tra la vita dei fedeli e quella di Cristo.




13 OTTOBRE - 7 NOVEMBRE 2009
(17 October - 7 November 2009)
(INSTALLAZIONE-MOSTRA-INSTALLATION-EXHIBITION)
ARACNOMECCANICO

Mostra personale presso il bel Ristorante sopra il Globo - AORISTO' -.
Presento una installazione "site-specific" realizzata con filo metallico plastificato e scheletri di ombrello, un video (UNREADING) e delle opere (SVINCOLI, PIP e IMAGINART)





12 SETTEMBRE - 1 NOVEMBRE 2009
(12 september - 1 november 2009)
(MOSTRA-EXHIBITION)
PISTOIA, I COLORI DELL'ESILIO, OGGI

È un gesto artistico di cinque artisti: Filippo Basetti, Luciano Barale, Alfredo Bini, Andrea Dami, Dario Longo.
Fatto di opere visuali, che vanno dalle installazioni di materiali vari alle foto, dai frottage ai video, perché assistiamo giorno dopo giorno alla costruzione di un “muro” fatto con mattoni impastati di pregiudizi e di razzismo, soprattutto nei confronti degli immigrati, una materia infiammabile che si può trasformare in paura, con tutte le conseguenze negative che si può trascinare dietro, e che la stampa registra qua e là nel nostro paese.
Noi abbiamo puntato il dito sul tema dell’emarginazione e “Pistoia, i colori dell’esilio, oggi” ci è sembrato un titolo eloquente, per riportare l’attenzione su un problema che non può essere sottovalutato per l’aspetto socio-politico-culturale che contiene.
La mostra viene realizzata grazie alla collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pistoia
, di Pistoia un Club per l’Europa, degli Amici di Groppoli, della Fondazione Conservatorio di San Giovanni Battista, della Biblioteca di Monsummano Terme e della Carla Rossi Academy - International Institute of Italian Studies.
Questo
gesto artistico, presenta le opere dei cinque artisti in vari luoghi sia nel comune di Pistoia, sia in provincia; un percorso, quasi un filo d’Arianna, per portarci al centro del problema proposto e dipanare il gomitolo lungo un percorso che si divide in due momenti: il primo è l’esposizione d’arte di cinque artisti (sul tema dell’esilio); l’altro, che si svolge sempre all’interno del primo, è un’insieme di conferenze per “rivedere” Pistoia tra il XIII e il XIV secolo, situata all’incrocio di importanti vie commerciali, artistiche e religiose, momento utile per comprendere meglio il nostro XXI secolo appena iniziato.
Queste le mie opere presentate:
"Mi chiamo Esilio" Biblioteca San Giorgio "Hikikomori" SaleAffrescate Comune di Pistoia "Le cose che ho perso" Chiostro Conservatorio San Giovanni Battista

 


GIUGNO - OTTOBRE 2009
(june - october 2009)
(MOSTRA-EXHIBITION)
ANGOLI D'ARTE

Opera 1 - Autore: Basetti Filippo. Titolo “Composizione”. Significato dell'opera: L'opera é realizzata assemblando oggetti di uso comune, tipici dell'ambiente domestico, in modo da ricreare una composizione floreale. Ecco che oggetti che normalmente vivono in ambienti come cucina e bagno (luoghi in cui solitamente sono presenti vasi e acqua), decontestualizzati trovano in modo ironico una nuova simbologia. Quest'opera é collocata in un vaso ornamentale della villa. Materiali: vari.
Opera 2 - Autori: Anzuini Giuliano, Basetti Filippo, Magrini Silvio. Titolo "Ars Effimera".

L'opera nasce, vive e muore nel fugace tempo della mostra, metaforizzando la transitorietà delle cose della vita.




GIUGNO 2009
(june 2009)
(MOSTRA-EXHIBITION)
ACT OF PROTEST

SLEBest - via Pacinotti 9 - Pistoia - ACT OF PROTEST è una serie di dieci fotografie in bianco e nero che raccontano momenti di protesta pubblica in forma singola o associata. Scatti realizzati in Italia e in Europa in dieci anni di viaggi. Fotografie di muri che parlano, fotografie di striscioni alle manifestazioni, fotografie di atti di dissenso verso i potenti, verso le istituzioni, per l'affermazione di cause nobili o futili. Atti di protesta presentati in uno spazio liberato.
 
  


6 MAGGIO 2009
(6 may 2009)
(VIDEO-ART-PERFORMANCE)
L'UOMO PRIGIONIERO

Nei pensieri di Le Corbusier e di Michelucci in un'opera videoartistica di Filippo Basetti e in due opere visuali. Antico Palazzo dei Vescovi. Piazza Duomo. Pistoia.
"Abitare, abitare l'ospedale, abitare la prigione."
L'evento rientra negli incontri del percorso partecipativo intitolato: "Le Ville Sbertoli e la città", promosso dal Comune di Pistoia e dalla Regione Toscana.




27 MARZO - 10 APRILE 2009
(27 march - 10 april 2009)
(MOSTRA-EXHIBITION)
TOOLS FOR REVOLUTION OR JUST FOR SALE

Comune di Firenze, Assessorato alla cultura, Archivio Giovani Artisti - Rotte Metropolitane 2009, Firenze è sommersa
Tools for Revolution or Just for Sale - Strumenti per la rivoluzione o per la vendita
a cura di Giacomo Bazzani, Villa Romana, Firenze
Artisti: Gaia Bartolini, Filippo Basetti, Mark Brogan, Hugo Camargo Ferreira, Leone Contini, Andrea Geyer, Mariam Ghani, Gruppo 11 Spine, Gruppo Mara, Ashley Hunt, Cemile Kaptan, Katharina Karremberg, Kilroy, Margherita Isola, Liquid Cat, Sheila Massellucci, Jacopo Miliani, Naeem Mohaiemen, Silvio Palladino, Mario Rizzi, Switch - Creative Social Network, Justin Randolph Thompson, Noa Treister, Benjamin Yavuzsoy, Ergin Zaloshnja.
Progetti speciali: Le Piagge di Valery Baldereschi, Silvia Sofia Barrios, Andrea Lucherini, Silvia Noferi, Antonella Piga, Viola Pinzi, Catia Siligardi; Unheimlich_daily urban performance di Ilaria Biotti, Barbara Cini, Lek Geloshj, Matteo Grassini, Olga Pavlenko, Stefania Rinaldi.

L’obiettivo di Tools for Revolution or Just for Sale – Strumenti per la rivoluzione o per la vendita è quello di mappare e sperimentare nuove possibili forme di azione intorno all’idea di libertà. Quali effetti ha prodotto questo nuovo scenario sulle forme e sul modo di percepire lo spazio urbano? Quale nuovo immaginario dà forma alla città di Firenze creando un nuovo linguaggio nelle forme di relazione sociale? Come le pratiche artistiche contemporanee possono sperimentare percorsi ibridi all’interno di questo nuovo quadro di riferimento, non appiattendo lo spazio sociale sull’idea di “libero mercato”, ma producendo forme di partecipazione divergenti o trasformatrici?
Tre ambiti tematici attraversano la mostra proponendo altrettanti possibili luoghi per forme di azione trasformatrici. Lo spazio cittadino come orizzonte di significati socialmente codificati può produrre possibili forme di resistenza ad un immaginario stereotipato e nuove forme di intervento urbano nelle opere di Hugo Camargo Ferreira, Leone Contini, Asley Hunt, Cemile Kaptan, Margherita Isola, Sheila Massellucci, Jacopo Miliani, Naeem Mohaiemen e Silvio Palladino. I ritratti degli attivisti albanesi mancanti a Firenze trovano spazio sui muri della città con il lavoro di Ergin Zaloshnja. Forme di resistenza che producono relazioni precarie ma significative, come nell’azione di Margherita Isola in cui l’artista mette in scena una manifestazione-staffetta improvvisata con i passanti attraverso le strade della città. Spazio urbano che trova invece una radicale riattivazione della partecipazione politica nella New Orleans post-Katrina in Citizens of an Emptied City di Asley Hunt. Nuove forme di interazione con l’idea di ‘libero mercato’ trovano invece forma nelle opere di Mark Brogan, Liquid Cat, Andrea Geyer, Gruppo 11 spine, Gruppo Mara e Benjamin Yavuzsoy. Liquid Cat si insinua negli spazi comuni dello scambio economico per diffondere il proprio marchio attraverso prodotti identici agli ‘originali’. Gruppo Mara realizza la RoutHard della città, cercando di promuovere una forma di visibilità della prostituzione in città attraverso linguaggi socialmente accettati. Benjamin Yavuzosy mette in scena invece l’idea stessa di scambio, rendendo il tempo individuale oggetto stesso del lavoro dell’artista nell’opera Letter Paper. Un viaggio attraverso i quartieri di Firenze e le singolari storie di questi potenziali spazi comunitari chiude il percorso espositivo con le opere di Gaia Bartolini, Filippo Basetti, Leone Contini, Katharina Karremberg, Kilory, Mario Rizzi, Switch - Creative Social Network e Justin Randolph Thompson. Gaia Bartolini ha realizzato un workshop con gli artisti della Tinaia cercando di tracciare una storia dell’immagine della città di Firenze, dal particolare punto di vista degli artisti del centro per le attività espressive, nato dopo la chiusura del manicomio di San Salvi. Filippo Basetti ha invece mappato il quartiere Isolotto, motore di un significativo movimento di protesta negli anni della contestazione, per testare, in via sperimentale, un nuovo indicare della ricchezza: il Prodotto Interno degli Spazi Pubblici del quartiere, calcolato sulla capacità, e sul reale utilizzo, dei luoghi pubblici del quartiere da parte degli abitanti. Justin Randolph Thompson attraversa la città per decostruirne l’immaginario coloniale attraverso performance che ritessono, letteralmente, i simboli del passato coloniale dell’Occidente. Un viaggio attraverso le storie dei protagonisti sommersi della città nell’opera di Mario Rizzi, un punto di vista che cerca di considerare il paesaggio quotidiano attraverso una possibile distanza percettiva, come nell’osservatorio, progettato da Kilroy, per il futuro quartiere in costruzione di Firenze-Castello.
Tools for Revolution or Just for Sale
è uno degli eventi sviluppati all’interno della settima edizione del progetto Rotte Metropolitane che ha come titoloFirenze è sommersa”, da un’ idea di Daniele Ciullini e a cura di Marco Brizzi. Il progetto promosso dall'Archivio Giovani Artisti dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, ha visto il coinvolgimento di Giacomo Bazzani, Elisa Biagini, Nicola Santini e Pierpaolo Taddei, Carlo Scoccianti e Gianni Sinni nella mappatura e nello sviluppo di esperienze progettuali legate alla città di Firenze ed alla sua creatività sommersa.
ROTTE METROPOLITANE. Firenze è sommersa, da un’ idea di Daniele Ciullini, a cura di Marco Brizzi.
Insieme a Giacomo Bazzani, Elisa Biagini, Nicola Santini e Pierpaolo Taddei, Carlo Scoccianti, Gianni Sinni. Un progetto del Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura, Archivio Giovani Artisti. Realizzato con la collaborazione di Università di Firenze - Facoltà di architettura, galleria SESV, Maison Biò, micro, Museo Stibbert, Spazio Frigo +, Villa Romana. Organizzazione: Image. Il progetto
Le Piagge è realizzato in collaborazione con la Fondazione Studio Marangoni.


  


FEBBRAIO 2009
(february 2009)
(DESIGN)
CONCORSO "PUBLIC DESIGN FESTIVAL"

P.e.p.p.a. - Produzione Energia Per Parcheggio Alternativo.
Progetto realizzato con Giuliano Anzuini e Silvio Magrini.
Il progetto prevede la realizzazione di una stazione di carica bonus per parcheggio: è costituita da un basamento di dimensioni m 1,50 x 2,50 , sul quale è posto un oggetto simile ad una cyclette, ma nel quale al posto del volano è installato un piccolo generatore di corrente elettrica. Sul basamento inoltre è posta una colonnina con contatore-erogatore di biglietti per parcheggio. Il tutto, da realizzare come monoblocco standardizzato e da installare in prossimità di grandi parcheggi a pagamento urbani, nello spazio normalmente occupato da un posto auto.
L'utente che deve parcheggiare ha due alternative per ottenere il biglietto da porre nel veicolo: la prima è di pagare il parcheggio tramite l'accettatore posto nella colonninacome si fa normalmente, mentre la seconda consiste nell'utilizzare la P.E.P.P.A. salendo sul generatore a pedali e pedalando per il tempo necessario ad ottenere il bonus di parcheggio, la cui durata verrà indicata nel display posto sulla colonnina.






NOVEMBRE 2008
(november 2008)
(CONCORSO-CONTEST)
NOWAR

Concorso per una scultura da collocarsi in una piazza pedonale del Comune di Larciano (Pistoia).
Lettere metalliche girabili su perno, colorate su toni della bandiera della Pace.





12 OTTOBRE 2008
(12 october 2008)
(MOSTRA-EXHIBITION)
FOTOGRAFIE

Mostra del Gruppo Fotografico Fornaci che si è tenuta presso la Ventiduesima Mostra del Mercato Usato e Antiquariato Fotografico.




18 LUGLIO - 30 SETTEMBRE  2008
(18 july - 30 september 2008)
(MOSTRA-EXHIBITION)
ANGOLI D'ARTE

Angoli d’arte a Villa Peyron, al Bosco di Fontelucente. Fontelucente, il cui nome era già citato nei documenti del 1500, si trova a monte della proprietà Peyron, oltre Fiesole. L’aspetto attuale della villa si deve all’intervento dell’architetto Ugo Giovannozzi, che la rivestì con la caratteristica pietraforte, mentre il piccolo giardino, attorno al vecchio edificio, fu trasformato con intelligenza da Paolo Peyron in quello che oggi tutti ammiriamo. Paolo aprì un varco nel bosco per vedere Firenze, creando così la linea principale del giardino, dalla quale dipendono le sei terrazze, disegnate con doppie siepi di bosso, o bossolo come si dice in Toscana, che scendono verso il basso, affacciandosi sul suggestivo panorama. lI viale, ornato anch’esso con siepi lavorate e sfere di bosso, accompagna il visitatore lungo questo interessante percorso punteggiato da architetture come la Cappella o la Pergola, ma anche da balaustre, scalinate, statue, fontane, unite tra loro da ulteriori percorsi che attraversano il bosco. C’è anche una grande vasca quadrangolare, che in passato veniva usata come piscina e veniva alimentata dalla polla d’acqua Fontelucente. Il Lago, un grande bacino realizzato nel 1960 per scopi agricoli, è poi entrato come ulteriore elemento “decorativo” nel giardino; lo si vede dall’alto e si raggiunge da una scalinata, che si appoggia sopra enormi massi murati a secco e trovati lì. La terrazza semicircolare: la Piazza della musica è dedicata a Riccardo Muti, a ricordo dei tempi in cui il maestro passeggiava nel giardino. Non mancano le rose, gli agrumi, le azalee, i rododendri, le camelie o il profumato osmanto. Alla villa si arriva attraverso un vialetto in discesa, leggermente curvo e delimitato da alti e neri cipressi, perchè si possa scoprire quel luogo lentamente e, da qui, avviarsi verso il giardino all'italiana, per incontrare oltre ai consolidati angoli di verde, comuni ai giardini "romantici" di fine ottocento, nuovi angoli che gli artisti: Roberto Agnoletti, Filippo Basetti, Gloria Campriani, Andrea Dami e Dario Longo con le loro "opere" hanno voluto riattualizzare, riportandoli nel loro tempo, perchè la storia non si deve interrompere. Questo é stato possibile grazie alla disponobilità del dott. Saverio Lastrucci, curatore di Villa Peyron (che fa parte della Fondazione Parchi Monumentali Bardini). Ogni artista, ovviamente, ha lavorato seguendo il suo percorso creativo, la sua poetica, per cuile installazioni rispecchiano diversi linguaggi artistici.

Filippo BASETTI nel secondo parterre, delimitato verso il bosco della cappella dedicata alla Madonna della Pace, con il suo piccolo campanile a vela e ai lati colonnine e archi di un immaginario chiostro, al centro di linee sempreverdi c'è il piccolo pozzo - vasca ideato da Paolo Peyron, che Basetti ha trasformato in "Bicchiere", "dall'improbabile logica funzionale", come ha detto Siliano Simoncini, critico d'arte.
L'altra opera: "Campo minato" si snoda lungo il viale dei cipressi, fiancheggiato da statue, e consiste in piccoli elementi rossi tra la terra, i sassi, i rametti, quasi invisibili come lo sono, appunto, le mine. Attenzione!! Il percorso non è mai sicuro, ci dice l'artista....come la vita.




21 MARZO - 4 MAGGIO 2008
(21 march - 4 may 2008)
(MOSTRA-EXHIBITION)
CINA CINA CINA!!!

Centro di Cultura Contemporanea Strozzina (CCCS) Firenze
Public readings
"Cartografia del mutamento urbano" (installazione sonora, 2008) a cura di Giacomo Bazzani
Un cinese insegna ad un italiano a leggere e comprendere una serie di ideogrammi cinesi. Le frasi provengono da una cartografia degli ideogrammi cinesi presenti negli spazi pubblici della città di Prato. Questa nuova geografia simbolica degli spazi urbani è stata catalogata, letta ed interpretata pubblicamente con l’obiettivo di creare, attraverso uno scambio comunicativo, un legame tra rappresentazioni spaziali e sociali differenti.
Prato è la città italiana con la più alta presenza percentuale di cittadini con passaporto cinese (10% circa). L’espansione che questa presenza ha avuto in anni recenti è stata anche accompagnata dalla diffusione di stereotipi e pregiudizi nei confronti di questa minoranza, legati anche al periodo di crisi economica che l’industria tessile della città ha attraversato. Con il passare degli anni e l’espandersi della presenza di cittadini di lingua cinese, il panorama urbano della città si è andato popolando di migliaia di scritte in lingua cinese. Queste scritte sono presenti oggi sia in situazioni formali come le insegne dei negozi, gli spazi pubblicitari o la cartellonistica stradale, sia in contesti informali come graffiti o annunci di lavoro affissi sui muri. Questo insieme di segni ha creato una nuova geografia simbolica urbana attraverso la quale ‘leggere’, conoscere ed interagire con la città. Questa nuova geografia segna però anche una distanza tra una parte dei cittadini che conosce ed utilizza questo sistema di segni ed un’altra parte di cittadini che ne ignora i significati. Per creare un legame tra queste rappresentazioni distanti dei medesimi spazi, Public Readings ha realizzato una mappatura di questi segni, la relativa traduzione in italiano ed una successiva serie di loro letture pubbliche nelle strade della città da cui nasce l’installazione sonora presente in mostra.
Hanno realizzato la cartografia urbana i fotografi:
Filippo Basetti, Francesca Catastini, Silvia Giannini, Silvia Noferi, Antonella Piga
Lettori: Filippo Basetti, Pan Caifeng, Barbara Ceccatelli, Yu Li, Ben Yu

   

 
2 MARZO 2008
(2 march 2008)
(MOSTRA-EXHIBITION)
RELIVED

Il 2 Marzo 2008 dalle ore 16,00 si è svolto dentro la ex fabbrica tessile "Guarducci" (via genova corte ,17) la collettiva di arte contemporanea "Relived". La scelta della location, una ex fabbrica dai connotati antichi e caratterizzata dalla presenza di archi e capriate sul soffito, è un omaggio all'archeologia industriale della città di Prato, un luogo in cui la presenza di un passato industriale è presente in molte zone della città. Il titolo "Relived", che tradotto significa "rivissuto" , dà appunto il tema alla collettiva; reinterpretare e dare la propria versione dei fatti del vivere in modo diverso l'interno dell'ambiente industriale. Artisti di varie discipline; fotografia, pittura , video e teatro, hanno riempito gli spazi dell'ex luogo di lavoro, con performance e area cinema dentro gli ex-uffici della ditta.
Dalle ore 19.00 aperitivo con dj set fuorilinea e musica dal vivo. L'evento è a cura di Dario Garofalo e Chiara Bettazzi.
Video promo evento:
http://www.youtube.com/watch?v=WTQ0sHfIpxc&feature=user

Artisti presenti alla mostra: Serena Fanara, Chiara Bettazzi, Improponibile, GNOB, CinedaVinci, Filippo Basetti, Augusto Ciaramelli, Enrico Tomasi, Dario Garofalo, Enrico Pieraccioli, Christian Zabov, Emanuela Ascari, Shejla Massellucci, Pasquale Scalzi, Francesco Bifano, Anna Estdhal, Francesco Alessandra, Lauraballa, Barbara Ceccatelli. Scenografie: Eva Sgrò.

 


12 FEBBRAIO 2008
(12 february 2008)
(VIDEOPROIEZIONE)
DESERTO


NUOVE MUSICHE PER IL CINEMA - Le band toscane musicano nuovi o vecchi classici del cinema
Reality Bites & Plasma presentano:
NUOVE MUSICHE PER IL CINEMA Le band toscane musicano nuovi o vecchi classici del cinema.c/o Plasma Piazza Ferrucci 1r 50126 firenze ph. +39 055 0516926 fax +39 055 0516927
inizio concerti ore 22.00
ingresso libero
Mercoledì 13 Febbraio Viva Muerte Candita musicano Deserto di F.Basetti (film realizzato a le Balze di Figline di Firenze)
 



18 GENNAIO 2008
(18 january 2008)
(MOSTRA-EXHIBITION)
GECEKONDU



Spazi di azione. Giornata conclusiva di Networking Integration and Conflict.
Venerdi' 18 gennaio 2008, dalle ore 12 alle 24, presso i Cantieri Goldonetta a Firenze, si svolgerà Gecekondu - Spazi di azione, la giornata conclusiva della manifestazione Networking Integration and Conflict. Saranno esposte anche opere di Guerrilla Girls, Jens Haaning, Mario Rizzi, Social Impact e The Yes Men. Un corso che rilascia un diploma di lavavetri di strada professionista, un beauty center per diventare cinese e un magazine dedicato ai Rom. Sono solo alcuni degli oltre quaranta progetti realizzati dai giovani artisti toscani durante i laboratori di Networking Integration and Conflict (21 settembre - 3 novembre 2007), che saranno presentati venerdi' 18 gennaio 2008 ai Cantieri Goldonetta a Firenze (via Santa Maria, 25) nell'ambito di una giornata, dal titolo Gecekondu - Spazi di azione, interamente dedicata alle pratiche artistiche sviluppate all'interno dei luoghi di conflitto della contemporaneità. La parola Gecekondu e' un termine turco che indica un modello urbanistico di crescita della città spontaneo ed autorganizzato sviluppatosi di fronte all'impossibilità da parte dello Stato di dare risposte ai bisogni primari dei cittadini. Questo modello di azione sociale dal carattere emergenziale, ma che si traduce nell'affermazione di un diritto, richiama e sintetizza il modello di azione delle pratiche artistiche sviluppate nel corso dei workshop di Networking. In occasione della maratona di eventi della durata di dodici ore (dalle ore 12 alle 24), ogni ambiente dei Cantieri Goldonetta sarà utilizzato come luogo espositivo e allestito con i lavori realizzati dagli oltre settanta giovani artisti, che hanno partecipato ai workshop di Prato, Arezzo, Firenze e Livorno tenuti da importanti artisti internazionali come Mario Rizzi, Jens Haaning, The Yes Men e Social impact sulle tematiche di identità, marginalità, economia neo liberale e migrazioni. Sarà inoltre visibile una selezione di poster della prima antologica italiana del gruppo Guerrilla Girls realizzata al Macn (Museo di Arte Contemporanea e del Novecento) di Monsummano Terme (6 ottobre - 4 novembre 2007) e dedicata al conflitto di genere, una parte di video e immagini della mostra Postfordist reality sugli operai della Piaggio di Pontedera (20 ottobre - 4 novembre 2007), i libri/guide realizzati da Social impact e una rassegna di video non stop. Nel corso della giornata sarà anche presentata l'opera Impermanent di Mario Rizzi, un film che racconta le incursioni di The Yes Men e sarà possibile assistere al concerto della formazione canora composta da ex alcolisti Vivi la vita. E ancora, confronti e dibattiti animati da ospiti come Marco Scotini, curatore indipendente e direttore del corso in Arti visive della Naba, e Francesca Manuelli, autrice di -Le Piagge - Storia di un quartiere senza storia-.Durante la manifestazione verrà anche presentato il catalogo di Networking 2007 dal titolo Coming conflict - Pratiche artistiche nei luoghi di conflitto - Handbook, un manuale per agire le pratiche artistiche nei luoghi di conflitto della contemporaneità. Il volume conterrà numerosi contributi teorici, la documentazione fotografica completa delle attività svolte nei laboratori territoriali e delle opere realizzate dai giovani artisti toscani, assieme alle interviste e a una rassegna di lavori degli artisti ospiti della manifestazione.
La parola -Gecekondu- e' un termine turco che letteralmente significa: -e' successo di notte-. Le sue radici affondano nella mitologia che narra che ogni abitante che fosse riuscito a tirar su quattro mura e un tetto nell'arco di una notte avrebbe avuto il pieno diritto ad abitare legittimamente e legalmente quella casa. Oggi il termine e' venuto piuttosto ad indicare un modello urbanistico di crescita delle città in maniera spontanea ed autorganizzata. La fisionomia odierna delle città turche e' dovuta in buona parte a questo tipo di modello insediativi fatto di un progressivo inurbamento della popolazione autorganizzatosi in maniera spontanea di fronte all'impossibilità delle politiche statali di risolvere il problema della casa e dell'espansione urbana. Ma tale modello di espansione non coincide necessariamente con processi di emarginazione sociale, ma contiene in se' anche connotati positivi che riguardano la capacità di creare modelli di comunità innovativi, politiche pubbliche autorganizzate e nuove capacità e forme di azioni politiche collettive.
Tale complessità semantica racchiude in se' molti dei caratteri piu' innovativi delle pratiche artistiche contemporanee. La capacità di operare sotto e a lato dei normali processi di codificazione del senso, gli ambiti di azione spuri emersi dalla crisi dei ruoli tradizionali, le possibilità di realizzare pratiche comuni che realizzano modi e forme dell'azione sociale e di pratiche comunitarie che creano legami e relazioni prima inesistenti sono alcuni esempi delle forme sotterranee con cui le pratiche artistiche aprono campi di saperi e di pratiche inedite e significative.
Questa rassegna conclusiva dell'intero percorso realizzato nei luoghi del conflitto contemporaneo raccoglierà le pratiche emerse nel corso dei laboratori di Integration and Conflict nelle città di Arezzo, Firenze, Livorno, Monsummano Terme, Pontedera, Prato e Seravezza, assieme a opere e progetti di artisti internazionali con forti legami tematici e progettuali con l'esperienza realizzata. Nel corso della tavola rotonda conclusiva, a cui sarà presente tra gli altri il curatore indipendente e direttore del Corso in Arti Visive della NABA Marco Scotini, sarà presentata la pubblicazione Integration and Conflict - Book. Integration and Conflict e' la quarta edizione del progetto NetworkingIl progetto Networking nasce come progetto biennale finalizzato alla valorizzazione e alla formazione della creatività giovanile nell'area delle arti visive. Il progetto ha definito la propria area d'azione intorno a tematiche quali il confronto (genere, generazioni, genti), l'integrazione (culturale, sociale), i fenomeni di trasformazione urbana (centro, periferia, frontiera), i conflitti sociali (etnici, politici, religiosi, linguistici). Con il Patrocinio di: Provincia di Arezzo - Assessorato alle Politiche Giovanili Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura Comune di Livorno - Assessorato alle Culture, Beni culturali e Spettacolo Comune di Monsummano Terme - Assessorato alla Cultura Comune di Pontedera - Assessorato alla Cultura Comune di Prato - Assessorato alla Cultura e Politiche giovanili Comune di Seravezza - Assessorato alla Cultura.
Io ho partecipato con due video di tema sociale.




28 OTTOBRE 2007
(28 october 2007)
(MOSTRA-EXHIBITION)
LE CONFIDENZE DELL'ARTE

COMUNICATO DELLA MOSTRA : CONFIDENZE DELL'ARTE
Tornano le confidenze dell'arte a casa degli artisti Seconda edizione della serie di incontri negli studi degli artisti pistoiesi, che nuovamente si aprono al pubblico Progetto: Centro di Documentazione sull’arte moderna e contemporanea pistoiese Enti promotori: Provincia di Pistoia Comune di Pistoia Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Con la partecipazione dei Comuni di: Buggiano, Cutigliano, Marliana, Piteglio, Quarrata, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese e con il contributo della Regione Toscana Organizzazione: Provincia di Pistoia, Ufficio Cultura; Comune di Pistoia, Museo Civico e Centro di Documentazione Marino Marini; Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.a. Studi d'artista e generazioni a confronto a Pistoia - Confidenze dell'arte Confidenze dell'arte è un progetto di rete che apre al pubblico gli studi d'artista, mettendo a confronto artisti di diverse generazioni e generi diversi. A cura del Centro di Documentazione sull'arte moderna e contemporanea di Pistoia.
Seconda edizione della serie di incontri negli studi degli artisti pistoiesi, che nuovamente si aprono al pubblico. Dopo il successo dell’anno scorso, il nuovo ciclo ripropone il modo diretto e quotidiano di vivere il rapporto tra arte e città e di mettere a confronto generazioni di artisti a cui è stato dato l’appropriato titolo di “Confidenze dell’arte” proprio per sottolineare il rapporto di amicizia . L’iniziativa, sostenuta anche dalla Regione Toscana sulla l.r. n.33/2005, è del Centro di documentazione arte moderna e contemporanea pistoiese e si avvale quest’anno della collaborazione del Centro di Documentazione Marino Marini e dei Comuni di Buggiano, Cutigliano, Marliana, Piteglio, Quarrata, San Marcello e Serravalle. Il ricco calendario degli appuntamenti, che si svolgeranno il sabato pomeriggio e la domenica mattina, a partire da sabato 13 ottobre fino a domenica 2 dicembre, toccherà studi d’artista ubicati a Pistoia e in altri comuni del territorio provinciale.
I 14 incontri saranno vere e proprie visite guidate negli studi degli artisti pistoiesi e saranno una preziosa occasione per conoscere poetiche, metodologie e strumenti di lavoro diversi offrendo anche un ragionato confronto tra generazioni. L’impostazione delle “Confidenze dell’arte” rispetta in pieno le finalità del Centro di promuovere artisti e avvicinare il pubblico al patrimonio di arte contemporanea presente sul territorio. Il Centro di Documentazione sull’Arte Moderna e Contemporanea Pistoiese è formato da Provincia di Pistoia, Comune di Pistoia e Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia con l’intento di incentivare la conoscenza delle arti visive pistoiesi moderne e contemporanee. Tra le finalità del Centro organizzazione di iniziative varie per la promozione dell’arte contemporanea pistoiesi e sua archiviazione, sia per quello che riguarda artisti affermati che emergenti.
Gli artisti coinvolti in questa nuova edizione sono: Rossella Baldecchi, Valentina Bardazzi, Filippo Basetti, Renzo Bastianelli, Giacomo Bazzani, Massimo Biagi, Daniele Capecchi, Giacomo Carnesecchi, Andrea Dami, Aldo Frosini, Marcello Lucarelli, Luigi Russo Papotto, Edoardo Salvi, Paolo Tesi.
L'iniziativa è gratuita e su prenotazione (compreso trasferimento con pulmino), bisogna rivolgersi a Pistoiainforma del Comune di Pistoia numero verde 800 012 146. Per informazioni è disponibile anche l’Ufficio Cultura Provincia di Pistoia via Mabellini 9 tel. 0573 - 974671.




21 OTTOBRE 2007
(21 october 2007)
(MOSTRA-EXHIBITION)
[FOTOGRAFIE]

Mostra del Gruppo Fotografico Fornaci che si è tenuta presso la Ventunesima Mostra del Mercato Usato e Antiquariato Fotografico.

  


20 OTTOBRE - 4 NOVEMBRE 2007
(20 october - 4 november 2007)
(MOSTRA-EXHIBITION)
POSTFORDIST REALITY

Sabato 28 Ottobre,alle ore 17.30, apertura della mostra POSTFORDIST REALITY presso il centro commerciale "La Galleria" a Pontedera, nell'ambito della manifestazione Networking Integration and Conflict. Oltre agli artisti e agli operai della Piaggio coinvolti nel progetto, sarà presente la filosofa Tiziana Villani.
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Pontedera ha investito in informazione ed educazione alla cultura del contemporaneo attraverso una programmazione pluriennale di alto profilo scientifico, in cui sono state individuate aree di eccellenza produttiva che hanno contribuito a creare una forte vivacità culturale. Attraverso un percorso che va dall’arte ambientale, ai simposi di scultura, cantieri, laboratori, mostre fino all’adesione alla rete regionale di arte contemporanea, si è costituito un terreno progettuale innovativo e sperimentale.
L’edizione Networking 2007 a Pontedera, costituisce una condizione dell’autonomo sviluppo dei nuovi linguaggi dell’arte contemporanea.
Come sono cambiati l’immagine ed i significati che coinvolgono il lavoro in fabbrica da trenta anni a questa parte? Come sono le attese e le aspettative di chi al mondo della fabbrica si avvicina oggi? Ma sopratutto, che attrattive ha la fabbrica per un lavoratore odierno?
POSTFORDIST REALITY, la mostra che segna l'arrivo della manifestazione d'arte contemporanea Networking 2007 "integration and conflict" a Pontedera e che inaugurerà Sabato 20 Ottobre alle ore 17.30, cerca di dare risposta a queste domande. Attraverso interviste video e immagini fotografiche realizzate a partire dal 10 Settembre, i giovani artisti toscani, che hanno partecipato al progetto curato da Giacomo Bazzani, hanno cercato di raccontare la storia di una città legata in maniera indissolubile allo sviluppo della sua industria principale: la Piaggio. Quaranta giorni di interviste con gli operai di allora e con quelli di oggi, ma anche con i lavoratori del centro commerciale, che ospiterà la mostra, per capire meglio dove e come poter individuare il risultato del processo di passaggio tra fordismo e post-fordismo. Insieme alla interviste documentarie saranno esposte anche gigantografie di immagini (20 mq complessivi di stampe) che raccontano il mondo del lavoro oggi, indagato non solo all’interno dell’usuale contesto di fabbrica ma anche della città di Pontedera e del centro commerciale “La Galleria”. Le grandi fotografie illustrano la vita, le storie, i desideri e le frustrazioni di chi agisce oggi la vita di fabbrica, e le modifiche parziali e sostanziali riguardanti il mondo del lavoro evidenziate ad esempio dalla presenza tra gli operai di giovani migranti.

NETWORKING  è promosso da: Provincia di Arezzo - Assessorato alle Politiche Giovanili   Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura   Comune di Livorno - Assessorato alle Culture, Beni culturali e Spettacolo   Comune di Monsummano Terme - Assessorato alla Cultura   Comune di Pontedera - Assessorato alla Cultura   Comune di Prato - Assessorato alla Cultura e Politiche giovanili   Comune di Seravezza - Assessorato alla Cultura




5 - 14 LUGLIO 2007
(5 - 14 july 2007)
(MOSTRA-EXHIBITION)
ABBIAMO PERSO I FILMATI DELLA LUNA

CODEC 02 - "ABBIAMO PERSO I FILMATI DELLA LUNA" un progetto di VDG25.org - presenta SPACE.TIME_IN_THE MEANTIME - Souvenir, opere d'arte, toys e riflessioni sulla perdita della fantascienza - Ex conservatorio di S.Giovanni, Corso Gramsci 41, Pistoia - A cura di Cristiano Coppi.  Presento alcuni miei IMAGINART.


14 - 15 GIUGNO 2007
(14 - 15 june 2007)
(VIDEOPROIEZIONE)
FUOCHI SULLA COLLINA 2007

Giovedi 14 e venerdi 15 giugno a partire dalle ore 21 e 30 il centro storico di San Miniato si trasformerà in grandissimo palco a disposizione di alcune tra le più interessanti realtà artistiche ed espressive emergenti della toscana.
EX FALEGNAMERIA dalle ore 21.30 I CORTI DI CATE Selezione di cortometraggi proiezioni di corti a cura di C.a.t.e.: Michele Baldini/Alberto Sabatini Andrea Falaschi Antonio Tosi
CORTOMETRAGGI DI:
Filippo Basetti,
Lorenzo Nacci, Cineocchio 2, Sandra Cianci/Roberto Carli, Luca Serasini, Vocintransito, Itc C.Cattaneo



25 - 27 MAGGIO 2007
(25 - 27 may 2007)
(MOSTRA-EXHIBITION)
PRIVATEFLAT 3.1

Venerdì 25 maggio 2007 si inaugura a Firenze la terza edizione di Private Flat, progetto del gruppo Meridiano 12.
Meridiano 12 è un gruppo di giovani artisti e curatori attivi a Firenze, che si occupa di arte e architettura, ed è composto da: Mario Cenci, Matteo Ernandes, Beniamino Foschini, Corrado Furiozzi, Roberto Guidi, Lorenzo Mattioli e Filippo Narduzzi. Lo scopo è quello di creare una rete di giovani creativi per attivare confronti, scambi d’idee e opportunità espressive. L’espediente attraverso cui attuare questi obiettivi è il progetto Private Flat: evento o serie di eventi artistici curati in spazi privati, rifunzionalizzati sulle esigenze dei giovani artisti contemporanei. Nel breve periodo di apertura dell’evento, lo spazio privato assume significati nuovi rispetto a quelli tradizionali, poiché attiva cortocircuitazioni percettive imprevedibili e restituisce nuovi significati spaziali. I giovani artisti invitati si pongono in atteggiamento dialettico coi curatori, per un evento che non risponde alle normali tipologie espositive, ma si fa ibrido attraverso interventi site-specific. Da una parte si offre al pubblico un’esperienza diversa di approccio al mondo dell’arte contemporanea, dall’altra si offre a chi abita lo spazio privato, la possibilità di vivere intensamente le opere d’arte, nel breve periodo di metamorfosi della propria casa in Private Flat. L’edizione #3 si apre dunque alla città e coinvolge più spazi privati, come piccoli scrigni all’interno del tessuto urbano. Sulla vertebra ideale dei viali di circonvallazione, ai margini del centro storico di Firenze, sono distribuite le quattro diverse cellule – rispettivamente Private Flat #3.0 / #3.1 / #3.2 / #3.3 – ognuna delle quali, in aderenza alla filosofia del progetto, sviluppa le proprie scelte artistiche e curatoriali.
Private Flat #3.1     Via del Pellegrino, 17R
a cura di Alessio Bertini e Martino Margheri
Sede della cellula #3.1 è uno spazio privato lavorativo, Extraneo Design Studio, nel quale i curatori hanno organizzato una collettiva di giovani artisti. Le sale adibite alla mostra vengono ripensate appositamente per l’evento, mantenendo evidenti le destinazioni originarie dei locali: l’ambiente di un lavoro creativo. Oltre a fotografia, pittura, scultura, video e installazioni, sarà presente una sezione interamente dedicata al linguaggio grafico.
Alla mostra sono presenti: Enrico Abrate, Francesca Banchelli, Filippo Basetti, Clio, Francesco D’Isa, Giovanni de Gara, Alex Di Gangi, Andrea Ornani, Giacomo Salizzoni, Giovanni Serafini, Seo, Guido Speier.
Collabora alla curatela Extraneo Design Studio.  

 


GENNAIO 2007
(january 2007)
(FOTOGRAFIA-PHOTOGRAPHY-MOSTRA-EXHIBITION)
FIGURINE


Per grandi e per piccini è l’originale mostra fotografica “itinerante” del Gruppo Fotografico Fornaci. Da tempo il gruppo è alla ricerca di uno spazio idoneo per realizzare un’esposizione fotografica che rappresenti al meglio la produzione artistica dei suoi soci e nell’attesa che ciò avvenga, quest’anno il gruppo ha iniziato il suo calendario di iniziative proponendo una sorta di mostra fotografica “senza luogo”, ovvero senza o Pistoia, reperibili un po’ ovunque: nei caffè, nei negozi, nelle librerie,  nei locali, ecc. L’idea è quella di far viaggiare di mano in mano le immagini, entrando in comunicazione interattiva con gli stessi cittadini che potranno collezionarle e scambiarle. Cinque cartoline per autore, con temi diversi che vanno dai classici come natura e ritratti, ai più alternativi come fotografia industriale e composizioni grafiche.



 
24 - 30 DICEMBRE 2006
(24 - 30 december 2006)
(MOSTRA-EXHIBITION)
LE OMBRE DI FERRO

Artbox project & KetumBar presentano “LE OMBRE DI FERRO”, scatti industriali di Filippo Basetti, a cura di Giorgio Galotti e Simone Saracino, dal 24 al 30 novembre 2006, presso lo spazio espositivo KetumBar – Via Galvani 24 – Roma.
Con questa esposizione il fotografo Filippo Basetti si pone come obiettivo il raggiungimento di un vivace colloquio tra il paesaggio ritratto e l’osservatore. Una sorta di discussione mentale e silenziosa che si instaura necessariamente nel momento in cui ci si sofferma a ragionare fino a dove quelle architetture scarne e quelle linee terse condurranno. L’impatto emotivo dei suoi lavori funge da codice interpretativo per poter vivere le atmosfere silenti, quasi immobili come uno scatto, eppur vive. Il rapporto tra il soggetto fotografato e la sua realizzazione sono in netta armonia tanto da sembrare ancora di fronte a noi nel momento in cui le osserviamo e le viviamo. Il movimento dello scatto risulta essere paradossalmente statico, un’immagine ferma nella sua posizione tende a fermare anche l’istante in cui è stata racchiusa in un obiettivo ma sembra voler comunicare un eterno ondeggiamento in sincronia con il suo fotografo.
In questi lavori si riscontra la bravura nel cogliere un dettaglio geometrico o uno spazio abbandonato e fargli vivere una seconda vita, rendendolo icona di un passaggio che racchiude passato, presente e futuro e che nella sua istantanea staticità continuerà a vivere nelle menti di chi lo osserva.




16 DICEMBRE 2006 - 14 GENNAIO 2007
(16 december - 14 january 2007)
(MOSTRA-EXHIBITION)
LE FORNACI: IERI, OGGI E DOMANI

Sabato 16 dicembre alle 16.30 nella sede della Circoscrizione 2 in via Capitini 7 alle Fornaci verranno inaugurate una nuova sala espositiva-multimediale e la mostra fotografica "Le Fornaci fra passato, presente e futuro". All’iniziativa parteciperanno il presidente della Circoscrizione 2 Stefano Bindini e quello del gruppo fotografico Fornaci Tiziano Banci. La sala espositiva, da poco ristrutturata con un investimento di oltre diecimila euro finanziati dalla Circoscrizione 2 e dal Comune, ha una capienza di circa settanta posti e potrà ospitare rassegne, convegni, corsi di formazione e incontri. I locali sono dotati di strumenti audiovisivi e multimediali: uno schermo a parete per le proiezioni, un televisore, un computer e quattro connessioni ad internet. "Dopo il trasferimento della sede circoscrizionale e dei servizi socio-sanitari in un unico "polo" – sottolinea il presidente della Circoscrizione 2 Stefano Bindini – e la realizzazione dei giardini attrezzati, del centro educativo l’Arca e dello spazio incontri l’Angolo, offriamo alla comunità un nuovo locale che potrà essere sfruttato per diverse attività. Adesso il nostro prossimo obiettivo è l’apertura di un Cup e di un centro prelievi per i cittadini che abitano nella parte nord-est di Pistoia. I lavori dovrebbero partire in primavera". Il nuovo spazio espositivo ospiterà, a partire da sabato 16 dicembre e fino al 14 gennaio, una mostra formata da cinquantacinque fotografie che ripercorrerà, dagli anni Ottanta ad oggi, le fasi più significative della trasformazione urbanistica e del cambiamento sociale del quartiere delle Fornaci. Un quarto delle immagini, in bianco e nero, ritraggono il passato. Le altre sono foto a colori e descrivono le caratteristiche del quartiere oggi con i palazzi ristrutturati ma anche i volti dei cittadini che vi abitano. Il futuro, invece, è rappresentato da una cartina che ritrae il progetto del Contratto di quartiere che prevede la realizzazione di nuovi appartamenti, una piazza, spazi verdi, nuovi percorsi per la viabilità e servizi pubblici e privati. I lavori sono finanziati dal Ministero delle infrastrutture per 10 milioni di euro, dal Comune per 3,6 milioni mentre i privati ne spenderanno 8,4. "L’esposizione – afferma l’assessore all’urbanistica Silvia Ginanni – si inserisce nel percorso che riguarda il Contratto di quartiere. Le foto mostrano la realtà della zona nei suoi molteplici aspetti, da quello urbanistico-architettonico a quello sociale descrivendo le fasi di recupero già avviate che saranno definitivamente completate con la realizzazione del Contratto stesso. La mostra è l’occasione per conoscere il passato e il presente delle Fornaci, per poter arrivare al futuro senza disperdere la consapevolezza e la memoria delle origini". L’esposizione, aperta a tutti, è organizzata dalla Circoscrizione 2 in collaborazione con il gruppo fotografico Fornaci che ha realizzato le immagini. E’ possibile visitare la mostra lunedì, martedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12.30 e il giovedì dalle 15.30 alle 18.30.




15 - 18 DICEMBRE 2006
(15 - 18 september 2006)
(MOSTRA-VIDEO-EXHIBITION)
DIRE & FARE

Due premi per il Comune di Pistoia a "Dire & Fare". Secondo posto sia per il Contratto di quartiere delle Fornaci che per il mio filmato "A divenire. Vita di un (contratto di) quartiere". Doppio premio per il Comune di Pistoia a "Dire & Fare", la rassegna sui progetti di innovazione della Pubblica amministrazione che da nove anni si svolge in Toscana.
Il Contratto di quartiere delle Fornaci si è aggiudicato il secondo riconoscimento nel concorso "Città ideale", mentre il filmato "A divenire. Vita di un (contratto di) quartiere", di Filippo Basetti, ha ottenuto la seconda piazza nell’ambito della sezione speciale "Cittadini in corto". Nella sezione "Cittadini in corto", dedicato ai cortometraggi che riguardano i servizi per i cittadini nella Pubblica amministrazione, erano in lizza dodici video selezionati da una giuria di esperti. Il filmato di Basetti è stato girato con la partecipazione delle associazioni che hanno sede alle Fornaci, nei luoghi che saranno trasformati dall’intervento di recupero. Il cortometraggio è una testimonianza del forte senso di appartenenza dei residenti alla loro frazione. Il video, inoltre, è stato in loop per quattro giorni nello stand del Comune di Pistoia.




14 DICEMBRE 2006
(14 december 2006)
(DESIGN-FOTOGRAFIA-PHOTOGRAPHY)
BEYOND FOLK @ MEELBOOKSTORE

"i Viva Muerte Candita !", suona alla serata organizzata in libreria dall'emittente radiofonica fiorentina "Controradio", con i gruppi Walking the cow, Peckinpah e Samuel Katarro. Il gruppo omaggia i presenti con una cartolina d'auguri natalizi firmata Filippo Basetti.




NOVEMBRE 2006
(november 2006)
(DESIGN-ART-CONCORSO-CONTEST)
ROTONDARTE 360° per l'Arte

Concorso del Comune di Capannoli (Pisa) per la realizzazione di un'opera d'arte da collocarsi in una rotatoria. Il mio progetto, RAINBOW, gioca su i colori.


19 OTTOBRE 2006
(19 october 2006)
(MUSICA-MUSIC LIVE-PERFORMACE)
ROCKCONTEST

Comparsata degli Sugar Hips al Rock Contest 2006 con i Viva Muerte Candita, durante le eliminatorie all’ Ambasciata di Marte di Firenze.




7 - 21 OTTOBRE 2006
(7 - 21 october 2006)
(MOSTRA-EXHIBITION)
REPORTAGE

Tipo. la mostra su cosa verte?
Ritratti ambientati in bianco e nero, catturati durante viaggi all’estero ma anche a Pistoia e nella nostra Italia.Scatti realizzati con il metodo tradizionale e stampati da me negli anni passati. Fotografie alla maniera dei grandi fotografi, come testimonianze e visioni del nostro tempo. Momenti di vita quotidiani fermati su pellicola e su carta.
Cosa ne pensi di esporre le foto?
Penso che conviene esporre le foto e fare anche piccole mostre, personali o collettive che siano, che perdere tempo con concorsi e cose di quel genere. Il giudizio più importante non è dei tecnici né dei fotografi, gli addetti ai lavori, etc. La vera fotografia deve toccare qualunque persona e avere un linguaggio universale, una bella foto è un po’ per tutti e non deve seguire regole di moda in quel momento o in quel contesto. Quindi ben vengano le mostre, tante e in ogni luogo.
Cosa ne pensi degli spazi per queste cose?
Il mondo delle arti visive è in crisi in generale. L’aspetto buffo è che è proprio in crisi in un periodo in cui la produzione dell’immagine è nel momento più florido e utilizzato, grazie alla grande e facile distribuzione di mezzi tecnologici per fare immagini. In crisi il momento vero e proprio della restituzione dell’immagine. Ovvero si produce molto ma non si mostra nulla o se si mostra sono pochi quelli che hanno il tempo per vedere non essendo impegnati nel produrre. Ecco che le poche mostre sono vuote di pubblico, se non quelle che presentano grandi nomi nel manifesto. Lo stesso fatto si manifesta in tutte l’arte contemporanea.Cambiano i luoghi deputati per le mostre, lo diventano così i non-luoghi: stazioni, aeroporti, bar, centri commerciali. L’arte è diventata di passaggio. L’arte deve andare dal pubblico e non più il pubblico dall’arte. Il pubblico è impegnato a fare immagini.
E altre informazioni cruciali su perchè fare fotografie, perchè a Pistoia... etcc..?
Fare fotografia è un richiamo, è un sentirlo, un po’ come fare musica, fare arte in generale. Una persona se lo sente e basta. Si tenta di farlo almeno, alcuni concoscientemente altri no. Ma bisogna vedere dove uno vuole arrivare e cosa vuole dall’arte.
Perchè a Pistoia... etcc..?
Bhè Pistoia infondo è una città come altre, ha la sua dimensione e un buon fotografo deve cercare di trovare gli spunti fotografici che la contestualizzino  e la rendano al pari di tutte le città del mondo. Una scena, un gesto, un momento fotografato a Pistoia non è diverso né inferiore ad uno scattato a New York o Parigi. Infondo in quasi tutti gli angoli del mondo, purtroppo o per fortuna, succedono quasi sempre le stesse cose.





18 GIUGNO 2006
(18 june 2006)
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION)
LIVE @ ZERO

Il gruppo " i Viva Muerte Candita !", è in tour con il loro  disco dal titolo "A day in the death of chewing gum". Approdano oggi allo Zero a  Firenze. Come al solito mi sono occupato della parte visiva del concerto.

   


12 APRILE 2006
(12 april 2006)

(MUSIC-LIVE)
BULBO!

Un appello al substrato di quanti, nella sottile città di Pistoia, producono o incoraggiano la produzione di materiali sonori realizzati in indigenza di mezzi e, il più delle volte, ignoranza di obiettivi; è un'occasione per chi, pur con estrema lentezza e pigrizia, tenta di documentare il corso di queste esperienze. Il minimalismo della strumentazione e delle intenzioni si traduce in forme più o meno delineate di cantautorato, elettronica, blues, hip hop, musica concreta involontaria. Durante la serata sono previsti (per quanto non prevedibili) interventi musicalidi Gino Taschini Project Duo, Mind Saw, Museo di Decadenza, Natural Burella, Pennycano e Sugar Hips.




27 MAGGIO - 22 OTTOBRE 2006
(27 may - 22 october 2006)
(MOSTRA-EXHIBITION-VIDEO)
LA FABBRICA DELLA CITTA'

Ecco com’è la mostra su “La fabbrica della città.
“La fabbrica della città”, la mostra sui cinque progetti di trasformazione urbana di Pistoia, aprirà i battenti sabato 27 maggio alle 12 e rimarrà aperta fino al 15 ottobre prossimo nelle Sale affrescate di Palazzo Comunale a Pistoia. Vediamo di cosa si tratta. Una sala per ogni progetto. L’ex Breda nella prima sala, poi i progetti per il nuovo e l’attuale ospedale nella seconda, il piano per la città storica nella terza e infine il contratto di quartiere delle Fornaci per concludere. E’ questa la disposizione della mostra curata da “Comunica” di Firenze. I pannelli. Le tavole hanno la dimensione di 150x120 centimetri e riproducono lo stato attuale dei progetti, dando ampio spazio alle immagini (con molte simulazioni dell’aspetto finale delle opere) e scegliendo la formula di testi brevi, scritti con un linguaggio semplice e comprensibile. I video. Sono sette in tutto. Il primo è intervista al sindaco Berti che parla di tutte le aree soggette ad intervento e dei programmi del Comune. Il secondo è la storia dello sviluppo urbanistico di Pistoia raccontata dall’architetto Pierluigi Cervellati, che spiega anche la “filosofia” del suo Piano per la città storica. Il terzo è un’intervista al direttore generale della Asl3, Vairo Contini sul nuovo ospedale e sul futuro dell’attuale Ceppo. Il quarto, realizzato da Lorenzo Gori, è intitolato “Spartaco e Claudio” ed è un viaggio all’interno dei vecchi capannoni della San Giorgio in compagnia di due ex operai. Il quinto, realizzato da Filippo Basetti, si intitola “A divenire. Vita di un (contratto di) quartiere” ed è stato girato con la partecipazione di tutte le associazioni che hanno sede alle Fornaci, nei luoghi che saranno trasformati dall’intervento di recupero. Quello dedicato al Ceppo è una corsa tra i corridoi dell’attuale ospedale ad un ritmo accelerato che evidenzia le difficoltà negli spostamenti interni.
Infine c’è il video girato da Riccardo Jacopino all’interno del centro cittadino che ha la particolarità di accostare vecchie foto in bianco e nero alle riprese effettuate oggi esattamente dallo stesso punto: un modo per confrontare la città moderna con quella di alcuni decenni fa. Una parte è il risultato di otto ore di riprese con la camera fissa, restituite in pochi minuti, in un susseguirsi di vuoti e di pieni, che scandiscono il ritmo e la vita di Pistoia.




25 MARZO - 6 APRILE 2006
(25 march - 6 april 2006)
(MOSTRA-EXHIBITION)
MA PERCHE' NON SON NATO STEVE HARRIS?

COMUNICATO STAMPA - OGGETTO: Mostra fotografica - TITOLO: “Ma perché non son nato Steve Harris?” - AUTORE: Filippo Basetti - LUOGO: Centro Foto 1 – Via Reginaldo Giuliani 254 Firenze Rifredi
Le foto presentate sono parte di lavoro di un reportage iniziato nel 2004 e tutt’ora in corso, pubblicato a puntate su il quotidiano “La Nazione”, cronaca di Pistoia, con il nome “SOTTOSUONI”. Le fotografie in bianco e nero raccontano, con l’apporto di un testo giornalistico a cura di Lorenzo Maffucci, la vita e la storia di alcune band musicali della zona. Gli scatti mostrano i loro habitat, come le sale prova e gli scantinati in cui nascono le canzoni e si rafforza l’amicizia; raccontano i loro concerti e il loro modo di presentarsi al pubblico; fanno trapelare la voglia di essere qualcuno, la grinta per arrivare o solo la voglia di suonare. Così ogni gruppo ha la sua storia, ogni individuo è un tassello di un puzzle unico, ogni personalità mescolandosi con altre, forma una cosa nuova: un gruppo appunto.  
La magia della musica che unisce e talvolta divide. Infatti alcuni di questi gruppi sono già storia passata ma da questi ne verranno di nuovi, l’importante è suonare.  
E come si suol dire: It’s only rock’n’roll but i like it!




10 MARZO 2006
(10 march 2006)
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION)
LIVE @ 40 WATT

40WATT è uno spazio che ospita musiche libere, al di là di generi e direzioni artistiche prestabilite. Tutti i venerdì presso la casa del Popolo di S.Giusto, Scandicci. Ingresso libero soci arci. Curo la parte visiva del concerto.




GENNAIO 2006
(january 2006)
(DESIGN)
LOGO PER LO STUDIO 5 IMMOBILIARE

Questo progetto nasce su commissione da parte dello Studio 5 Immobiliare. Il lavoro riguarda la creazione di un logo che rappresenti la Ditta. L'incarico comprende anche la realizzazione dell'immagine coordinata di biglietti da visita, buste, carta intestata e block-notes.



20 OTTOBRE 2005
(20 october 2005)
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION-VIDEOPROIEZIONE)
LIVE @ METASTASIO

I Viva Muerte Candita suonano a Prato al Caffè Metastasio, io installo e proietto il video “A day in the death of chewing gum”.




 
LUGLIO 2005
(july 2005)
(DESIGN)
TOTEM LUMINOSO
 
Si propone qui un’installazione luminosa da inserire nel progetto del “Contratto di Quartiere 2” per le Fornaci di Pistoia. Visti i presupposti di una progettazione partecipata da parte degli abitanti del Quartiere e la necessità di presentare nel progetto una parte di lavori d’arredo urbano, ho pensato di proporre una serie di disegni per la riqualificazione artistica della zona presa in esame dal Contratto. Ovviamente i progetti non hanno niente di pretenzioso, né sulla base della possibile realizzazione né su costi e invasività sul progetto generale presentato, sono solo studi da me effettuati per puro diletto anche se con la speranza una pensabile attuazione. L’idea di base è di dare un segno forte al Quartiere. Ho pensato così di creare una moderna Fornace, contrapposta alla vecchia, che sia simbolo ma anche archetipo delle “Nuove Fornaci” che si ridesteranno grazie a quest’occasione di rinnovo. La realizzazione di una nuova piazza rende ancora più indicativo il messaggio di un “di-nuovo” Quartiere e quindi di una nuova fornace. Simbologicamente questo è rappresentato anche in modo visivo grazie all’installazione luminosa, che qui di seguito presento in modo dettagliato ma non vincolante da future revisioni in caso di possibile realizzazione: Nuova Fornace.
La nuova fornace si presenta come un’installazione che ha caratteristiche d’arredo urbano per la parte diurna della giornata e come fonte luminosa per la parte notturna o serale.  L’oggetto riprende nelle forme la vecchia fornace esistente ed ipotizza dimensioni simili (da definire in fase di progetto esecutivo) e che indicativamente penso potrebbero aggirarsi in altezza su i 12 metri e in diametro alla base di 2/3 metri; questo per dialogare al meglio con gli edifici esistenti nella piazza. Di giorno l’opera si presenta come un cappotto d’acciaio lucido non cromato (da vedere nel dettaglio in fase di progettazione esecutiva) che riveste fino ad un’altezza di circa 8/10 metri, un cono tronco di materiale plastico di colore bianco opaco. Di notte invece l’opera si presenterà illuminata di luce rossa propria in modo gradiente dal basso verso l’alto e quello che era stato un cono bianco diventa un cono rosso. Simbologicamente l’opera ha significato di fornace e al tempo stesso di vulcano. Il colore rosso gradiente da più vivido a più sfumato sta a significare che il terreno su cui poggia è in sviluppo e come una fornace sta a significare che sotto c’è del carbone ardente. L’installazione mostra, così, con il taglio frontale che il Quartiere è in fermento e ricco di humus che può e deve venire fuori. Per quanto riguarda il contesto di posa si può ipotizzare una seduta a livello strada per la delimitazione del campo d’azione dell’opera. Per quanto riguarda il progetto illuminotecnico e dei materiali mi ripropongo di vedere i dettagli in fase di progetto esecutivo con ditte specializzate..



29 GIUGNO 2005

(29 june 2005)
(VIDEOPROIEZIONE)
VIVA MUERTE CANDITA LIVE @ LA MULA

Il gruppo " i Viva Muerte Candita !", è in tour con il loro nuovo disco dal titolo "A day in the death of chewing gum". Approdano oggi a LA MULA a Sesto Fiorentino, vicino Firenze. Come al solito mi sono occupato della parte visiva del concerto proiettando delle immagini sullo sfondo del palco.




3 GIUGNO 2005
(3 june 2005)
(VIDEOPROIEZIONE)
UNREADING

Biblioteca Comunale Forteguerriana,
Piazza della Sapienza -Pistoia- ore 23 Ingresso Libero
Spettacolo Unreading Viva Muerte Candita + Filippo Basetti
Comunicato Stampa Venerdì sera alle ore 23. Si terrà in concomitanza con "Il Cammino delle Comete"- festival Internazionale di poesia, UNREADING. UNREADING è un reading. Studio in tre atti sulla saturazione e la rarefazione del suono verbale e del verbo sonoro. Macchina che rielabora la poesia, il suono e l'immagine. Visualizzazioni da parte di Filippo Basetti delle sonorizzazioni del gruppo Viva Muerte Candita. Tre atti. Generazione-Introspezione-Comunicazione. Passato-Presente-Futuro. 0-A/la-B. Laggiù-Qui-Lassù. UNREADING, trittico distorto escotigitato dai VMC:
"Nato da una concezione organica della poesia, UNREADING mangia, metabolizza ed espelle. La poesia é come l'individuo: é parassita, accumolo, elaborazione e creazione. In questo senso, UNREADING non sottende alcuna affermazione poetica; piuttosto, vorrebbe dimostrare che grazie alla poesia di qualcun altro sarà possibile definire un nuovo linguaggio privato."





14 MAGGIO - 11 GIUGNO 2005
(14 may - 11 june 2005)
(MOSTRA-EXHIBITION)
IMAGINART

GRAN CAFFE' GIUBBE ROSSE

PIAZZA DELLA REPUBBLICA 13/14r FIRENZE
Venti fotomontaggi misura cm 40 per 40, su plexiglass trasparente. I nuovi Imaginart, sono presentati al Gran Caffè Giubbe Rosse di Firenze e sono una sorta di strani paesaggi realizzati tramite il disegno e una tecnica di sottrazione di porzioni di materia cartacea dalla fotografia di partenza, che costruiscono un paesaggio nuovo di fantasia. L'idea forte che ne traspare è, così, la disconnessione dal luogo d'origine e la perdita dell'identità dell'architettura.
I foto-montaggi sono volutamente realizzati con tecniche tradizionali per rafforzare il principio che: "Grazie all'arrivo negli studi del disegno automatico, si è persa la tecnica della rappresentazione grafica fatta a mano. Tutto ciò, però, non è un male ma un bene, perché finalmente si è liberato il disegno tecnico imprigionato negli uffici e tutto quello che era professione è ora finalmente diventata ARTE".





1 APRILE 2005
(1 april 2005)
(VIDEOPROIEZIONE)
A DAY IN THE DEATH OF CHEWIN GUM

Concerto del gruppo " i Viva Muerte Candita !" al Pirobutirro di Pistoia. In occasione della presentazione del nuovo disco dei Viva Muerte Candita, Filippo Basetti visualizza il concerto del gruppo. Immagini rubate dalla rete, rimanipolate e rimontate in un susseguirsi frenetico di persone che guardano, parlano, bevono, ridono e litigano. Volti che che seguono gli sguardi e sguardi che guardano chi guarda. Feste di college americani con orgie pubbliche, teenagers ubriachi che emulano gli stuntman di MTV, avvocati che provano il fightclub, skaters o writers che scappano dalla polizia, risse fra bande di teppisti. Tutto questo circola in intenet e sembra che ci sia solo quello nel giorno della morte del chewing gum.





GENNAIO 2005
(january 2005)
(DESIGN)
A DAY IN THE DEATH OF CHEWIN GUM

Ancora il gruppo "Viva Muerte Candita", mi chiede di realizzare la copertina per il loro nuovo disco dal titolo "A day in the death of chewing gum". Come al solito abbiamo, di comune accordo, ripiegato per una immagine semplice ma intensa. Ho usato un vecchio scatto in trasversale di una rete in controluce, filtrata da un telo verde. Per il retro copertina ho utilizzato un vecchio scatto preso alla Breda di Pistoia.




2005
(2005)
(CONCORSO-COMPETITION)
MASAÏ ART FACTORY-“Honey Money? Il gusto dei soldi”

L’installazione “Ho investito nel mattone” vuole essere una riflessione sul valore del denaro e sull’attuale crescita dei prezzi nel mercato della casa. Il detto: “Investire nel mattone” è sempre stato citato in riferimento ad un vantaggioso sistema di risparmio e di trasformazione del capitale in una sicurezza materiale. Oggi, questo, grazie al lievitare dei costi delle case non è più vero. Investire nel mattone non è più così tanto conveniente ne l’acquisto vale la candela. Ho quindi pensato ad una piccola casa foderata di banconote da cinquanta euro, che vuole rappresentare come in realtà oggi si compri poco con molti soldi. Un mattone, qui, equivale a cinquanta euro. La struttura della casa può essere realizzata o in cartongesso o legno di tipo truciolato e assemblato tramite semplici viti e alette ad elle. Il tutto è poi rivestito da fotocopie di banconote ritagliate e sistemate in modo da rappresentare una muratura tipo faccia a vista. Incollaggio di queste e una mano di pellicola protettiva rifiniscono l’oggetto. La porta sarà costituita da un pannello truciolato rivestito da laminato finto legno e un pomello da porta esterna.



2005
(CONCORSO-COMPETITION-DESIGN)
"ESPRESSO" ILLY CAFFE'/DOMUS - UN MARE DI CAFFE’

Progetto di Filippo Basetti e Niccolò Baldini.
Visti gli intenti del concorso e le varie tipologie in cui potevamo sviluppare un progetto, ci siamo resi conto della mancanza del luogo mare. Infatti la spiaggia e il suo relativo spazio prospicente, rientrano in una tipologia a se stante che, però, ha le caratteristiche richieste dal bando: Intendiamo con questo progetto, portare il caffè anche in questo luogo, realizzando una postazione per la fruizione del momento caffè. L'idea di base è quella di creare una piattaforma galleggiante movibile che funga da richiamo totemico. Posizionata tramite ancoraggio ad una ragionevole distanza dal bagnasciuga può invogliare ad un momento di relax diverso rispetto ai tradizionali modi di gustare un caffè, tipo quello a monte della spiaggia, diventando così, vera e propria, Isola del caffè e luogo identificativo dello spazio di un rituale. L'oggetto è pensato, raggiungibile in vari modi: a nuoto o a piedi, a seconda della distanza dalla riva, e con i mezzi marini (pattini, acquascooter, canoe e piccole imbarcazioni); così da creare diversi tempi di fruizione del caffè: quello dei tre minuti al bancone, quello più prolungato al tavolo o seduti al bordo della piattaforma.
L'oggetto è formato da due parti distinte: una piattaforma galleggiante costituita da un gommone e da una struttura portante in vetroresina di cui fa parte anche il bancone; e una cupola-copertura innalzabile tramite braccio idraulico centrale, anch'essa in vetroresina. Il disegno é sviluppato inconsciamente dalle forme circolari del piccolo contenitore del caffé: la tazzina. Si possono, infatti, notare il richiamo della piattaforma al piattino e la cupola-copertura con il bancone alla tazzina capovolta, parti, quest'ultime, che diventano il centro del fruitore. L'intero corpo così pensato permette una totale fruizione da parte della clientela, creando una installazione rivolta verso tutte le direzioni; con piccoli agganci, creati al bordo del ripiano, che permettono, a chi arriva dal mare, di attraccare. I colori e la loro dislocazione richiamano nelle loro posizioni le tonalità e il design della illy, in modo tale da divenire cosi un immediato richiamo alla casa e consentendo di mantenere i caratteri di qualità dello styling. Si ottiene dunque un "luogo" in un "non-luogo", a cui spesso con lo sguardo ci si rivolge, che richiama immediatamente alla sua natura, per momenti di relax, pausa, aggregazione, I materiali esterni sono tutti pensati in modo da poter stare in mare o in luoghi lacustri. La copertura in posizione di chiusura é fissata al banco esterno tramite ganci snodabili, che consentono grazie alla guarnizione inserita al bordo della cupola una perfetta e sicura tenuta all'acqua; così da poter mantenere la piattaforma anche nelle ore di chiusura in mare, senza bisogno di riportarla a riva. Infatti, tolti i sedili e i tavoli con ombrelloni che sono pensati semplicemente infilati in appositi buchi nella piattaforma, l'oggetto totalmente chiuso si presenta come unico blocco che ricorda una navicella spaziale o una architettura di Boullè che può resistere anche a mareggiate, ovviamente se ben ancorata sul fondo. Tramite una porta nel bancone esterno si può accedere all'interno e sbloccando i ganci e azionando il pistone idraulico si apre l'oggetto nella sua forma funzionale. Tutti i meccanismi tipo il pistone, un generatore di corrente, un contenitore di acqua e gli altri impianti sono pensati sia nel banco centrale della zona bar, sia nella parte inferiore della piattaforma; ovvero nella calotta che sta sotto il gommone e in parte in acqua. Le parti del bancone esterno e quelle del bancone interno sono progettate sulle effettive misure dei più comuni arredi per bar e cucine. Starà al committente decidere se utilizzare questi spazi per frigo, lavastoviglie, etc. o mobili e ripiani a seconda se si voglia utilizzare la postazione per vendere solo caffè e suoi derivati (in tazzine di ceramica, vetro o bicchieri di plastica), o anche per una più ampia utilizzazione di ristoro con più prodotti.

   


(DESIGN)
TAVOLO "FUTURA"

 
Nato come pezzo unico per casa Nardi a Pistoia,  il tavolo è costruito sulla base di un vecchio telaio di un tavolino da bar. Le gambe sono state segate per ridimensionarlo a tavolo da fumo.
Il vecchio piano in laminato è stato sostituito da un vetro fumé. Una striscia di acciaio satinato ferma il vetro alla struttura in legno tramite chiodi.
Il tutto è stato precedentemente riverniciato e ristrutturato.






18 - 30 DICEMBRE 2004
(18 - 30 december 2004)

(MOSTRA-EXHIBITION)
MAI PIU' VIOLENZA SULLE DONNE


Mostra fotografica a cura di Amnesty International di Pistoia, tenutasi presso il Museo Marino Marini di Pistoia.
Ho partecipato con una fotografia dal titolo: "Storia di una violenza quotidiana"



11 - 31 DICEMBRE 2004
(11 - 31 december 2004)
(MOSTRA-EXHIBITION)
OLTRE LA RINGHIERA


Il Gruppo Fotografico Fornaci è presente da oramai trent'anni nel territorio e nella sede della Circoscrizione n°2 del Comune di Pistoia, con l'apporto di valevoli soci che rendono fertile e proficua l'attività del club fotografico e della Circoscrizione stessa. Due di questi: Tiziano Banci (presidente del circolo fotografico) e Filippo Basetti, presentano oggi una mostra dal titolo: "Oltre la Ringhiera". Il tema è quello del Paesaggio Industriale e delle sue architetture, argomento tanto caro a Basetti quanto a Banci. Il primo per un fatto di studio e di lavoro e il secondo per un'innata voglia di esplorare sempre territori nuovi. Cinquanta fotografie in bianco e nero, rigorosamente prese e restituite con tecniche tradizionali, parlano all'osservatore di luoghi morti come le aree dimesse o abbandonate di vecchie fabbriche, e di luoghi pieni di vita come i nuovi, efficienti, moderni stabilimenti.
Ci sono i vecchi edifici dell'Ex-Breda di Pistoia, l'attuale Macrolotto di Prato, la zona industriale di S.Agostino e non mancano scatti di particolari elementi di fabbrica, come silos e ciminiere. Il tutto visto con poesia alla maniera di Banci o con estrema crudeltà e verità come negli scatti di Basetti, che cerca più la sostanza che l'idea. Due modi opposti di vedere le cose, per certi versi, ma simili se si guarda l'accuratezza delle inquadrature e la pregevole qualità di stampa delle fotografie. Nell'era del digitale, il bianco e nero tradizionale ben si presta a questo lucido metallo o a questi edifici abbandonati, per far risaltare ancora di più le cose come stanno. La macchina industriale si è fermata e sarebbe inutile e forse eticamente sbagliato riprodurre i suoi luoghi con macchine fotografiche moderne filtrate nuovamente dalla macchina computer.La mostra è accompagnata da due testi degli autori, dove ognuno a modo suo parla del paesaggio industriale, dell'esperienza fatta sui luoghi fotografati, sulle sensazioni ricevute e sui motivi che li hanno portati ad affrontare il tema: 
"Subito mi viene in mente la fantascienza. Sarà perché sono cresciuto su di un'astronave di lucido metallo. Sarà perché ho visto passare locomotive che sbuffavano fumo bianco. Sarà perché sui chiodi ci ho sempre dormito. Sarà perché il ferro l'ho sempre visto arrugginito sulle rotaie davanti a camera mia. Sarà perché ho visto i ferri gialli uscire dal cemento dei cantieri. Sarà perché la marmitta del mio Benelli era un buco a diritto cromato lucido un pò spanciato come i silos pieni di frumento dei figli del grano. Sarà perché mi hanno fatto calcolare le travi in acciaio IPE e HP in quei cinque anni dei Geometri. Sarà perché un giorno, radendomi, mi sono tagliato e da sotto la pelle è uscita una placca di metallo e del lubrificante per macchina al posto del sangue. Sarà perché ho visto i film di Tsukamoto e Cronenberg. Sarà perché ho indossato occhiali di metallo per tutta la mia vita. Sarà perché certe volte é meglio parlare con le macchine invece che con gli uomini. Sarà perché davanti a casa di mia zia c'erano dei serbatoi lucidi e riflettenti per la fermentazione del vino. Sarà perché davanti a casa mia adesso c'é una centrale nucleare e altre ce ne verranno, accompagnate da antenne di supertelefonia. Sarà perché ho studiato in una vecchia galera dismessa e ho visto le sbarre dal di dentro. Sarà perché le scatolette che vedo tutti i giorni, passare sulla strada, non finiscono mai. Sarà perché finirò in una bara foderata d'acciaio, se Dio vuole. Sarà per questi e tanti altri motivi che l'acciaio, il ferro, la ghisa, lo zinco e gli altri metalli e leghe mi attirano...............................................e Sarà per questo che le fotografie parlano più che di Industria e di Paesaggio Industriale, di Materia" F.B.  


  


DICEMBRE 2004
(december 2004)
(CONCORSO-COMPETITION)
CONCORSO AMBIENTAZIONI SCENOGRAFICHE

Il progetto “REALITY” viene pensato appositamente per la vostra manifestazione e tiene conto del problema dell’Aids. Malattia da far scomparire, come forma di contagio. L’opera prende in prestito la formula del reality show, con la sua dicitura. “Chi vuoi eliminare?”. Ovviamente non si intende eliminare il malato di Aids ma la malattia, ecco perché nominata è la solita persona e non diverse persone, come nei reality televisivi. La fotografia di destra mostra la ragazza “sana” e quella di destra, la ragazza “malata”. E’ la condizione malattia che va eliminata e non la ragazza.
L’opera viene eseguita con fotografie stampate con tecnica di plottaggio a colori, di grandi dimensioni (2 per 3 o 3 per 3 metri) in formato rettangolare o quadrato, montate su pannelli e sorrette da impalcatura con tubi innocenti.
L’opera è pensata per il palazzo Rosso di Genova, da sistemare sulla balaustra.
Il costo può variare a seconda delle dimensioni delle stampe e comunque da rivedere in corso d’opera, ma sicuramente sotto il budget massimo di spesa.




14 SETTEMBRE 2004
(14 september 2004)
(VIDEOPROIEZIONE)
BASSA FEDELTA'

In rassegna con la MOSTRA FOTOGRAFICA "Presente Imperfetto", a cura dell'AFP Associazione Fotografica Pistoiese, che si è tenuta dal 7 al 28 Settembre 2004 c/o ex Oratorio S. Giovanni Corso Gramsci, 41 Pistoia; AFP ha ospitato il fotografo FILIPPO BASETTI, Martedì 14 Settembre 2004 ore 21,15, con "Bassa Fedeltà": una proiezione di diapositive LOW-FI, ovvero di bassa fedeltà. Fotografie in cui non sono presenti indizi umani se non quelli dell'aver fatto o del non esserci stato. Scatti che non sanno di nulla, quasi banali, visioni quotidiane alienanti, tracce di un passaggio o di qualcosa di mancato. Fotografie che sembrano dire tutto di niente o niente di tutto.
La proiezione è stata accompagnata, come colonna sonora, con la musica suonata dal vivo di MANGIACASSETTE.




SETTEMBRE 2004
(september 2004)
(DESIGN)
MOSTRA UGO CONTI

Questo progetto nasce su commissione da parte del fotografo e amico Ugo Conti. La Mostra di Fotografia si tiene a Lucca alla Bottega 27. Si gioca sulla semplicità e sulla poesia, sfruttando un bello scatto all'infrarosso.



20 LUGLIO 2004
(20 july 2004)
(MOSTRA-EXHIBITION)
IN VISITA


La presentazione del catalogo della mostra diventa occasione per presentare un nuovo lavoro, realizzato con gli altri artisti pistoiesi: "VERNISSAGE" é un video che racconta i personaggi ad una inaugurazione.




LUGLIO 2004
(july 2004)
(DESIGN)
LOGO PER IL CONTRATTO DI QUARTIERE

Questo progetto nasce per il progetto del Contratto di Quartiere delle Fornaci di Pistoia. Il simbolo-logo per il progetto vincitore del Contratto di Quartiere,nasce dall'idea di utilizzare il nome che si danno gli abitanti del quartiere delle Fornaci per definirsi, appunto: i fornacini. Il simbolo si può leggere come figura umana che ha come testa la fornace (che rappresenta il fornacione presente nel Quartiere), da qui il riferimento al progetto che é nato da una progettazione partecipata con gli abitanti; oppure come delle strade che portano sempre alla fornace, che è il cuore e il simbolo del quartiere delle Fornaci. Lo sfondo viene trattato con vari colori, secondo le esigenze di grafica delle tavole di progetto. Progetto vincitore.




MAGGIO 2004
(may 2004)
(DESIGN)
VALDIBRANA


Ancora il gruppo "i Viva Muerte Candita !", mi chiede di realizzare la copertina per il loro nuovo disco di desert rock, dal titolo "Valdibrana". Dai loro indizi ho capito che volevano una immagine molto minimale o una immagine soffocante. Tutto o niente. Ho usato un vecchio scatto di un paesaggio che avevo fotografato in Irlanda nel lontano 1997, modificato leggermente per quanto riguarda il colore e i contrasti. Per il retro copertina ho utilizzato una foto fatta in Francia durante un viaggio in treno. La foto era già alterata al momento dello scatto perché avevo utilizzato un filtro rosso e anche qui ho solo modificato i colori e il contrasto.




30 APRILE - 13 GIUGNO  2004
(30 april - 13 june 2004)
(MOSTRA-EXHIBITION)
IN VISITA

A cura di Silvia Lucchesi e Centro di Documentazione sull'Arte Moderna e Contemporanea pistoiese






25 MARZO 2004
(25 march 2004)
(ART-PERFORMANCE-INSTALLAZIONE-INSTALLATION)
CREAM
 
A "Le Panteraie" di Montecatini Terme c'è stato il Preview di Cream una serie di serate a tema che si svolgeranno nella discoteca durante l'anno. Questa anticipazione aveva come tema il ferro e tutto quello che è metallico. Io e Cristiano Coppi, sotto la supervisione di Riccardo Noccioletti, siamo stati chiamati ad animare la serata con una performance/installazione. Abbiamo così creato una scatola in lamiera sul palco centrale della discoteca, su cui abbiamo precedentemente intagliato delle scene rupestri di caccia. Durante la performance, io e Cristiano, ci siamo alternati sul palco con una piccola mola con cui abbiamo lucidato i disegni, creando così l'effetto scenografico delle scintille.
Le immagini ritagliate venivano, via via, illuminate dall'interno della scatola, dando così ancora di più la sensazione di intaglio nell'acciaio.





22 - 30 MARZO 2004
(22 - 30 march 2004)
(MOSTRA-EXHIBITION)
FESTIVAL FUCINE TILLANZA 2004


L'idea base di questa installazione é quella dell'IO ripetuto come forma di egocentrismo che, però, attraverso il carattere anonimo e formale non é conseguenza di differenziazione ma di omologazione alla massa. Ego sì, ma di uno come tanti. Non é, quindi, segno di distinzione ma di massificazione per la ripetizione all'infinito di IO. Analizza anche lo sdoppiamento della personalità all'infinito. Ovviamente sopra il tutto si può sempre scrivere con un pennarellone nero, ed ecco che viene fuori il vero e proprio IO ed Ego, scorporato così dalla massa nel singolo IO. Nelle immagini sotto:
il risultato finale. L'IO singolo è pure strabordato fuori lo spazio dell'installazione.

    


20 MARZO 2004
(20 march 2004)
(CONCORSO-COMPETITION)
DIESEL WALL 2004
 
Concorso di Arte Temporanea. Il premio per i tre artisti selezionati nella prima edizione consiste nell'esposizione di un'opera su una superficie verticale di circa 360 mq accanto alle Colonne di San Lorenzo, a Milano, a partire dal 7 aprile 2004, per la durata di tre mesi ciascuno. L’opera da me presentata raffigura un........GRAFFITO DELL’ERA UROLOGICA (Età delle Medie) E’ il classico pisello disegnato dal bambino delle scuole elementari o medie sul quaderno del compagno di banco mentre è girato dall’altra parte. Non ha valenze erotiche o pornografiche è solo un segno come lo erano i primi graffiti delle caverne, rappresentazioni di cose che non si conoscevano molto bene o di cui si era parlato.




MARZO 2004
(march 2004)
(DESIGN)
GESTRI:FIGLI DI DIO, NON MOSTRI!
 
Ancora il gruppo " i Viva Muerte Candita !", mi chiede di realizzare la copertina e il relativo packaging per il loro nuovo disco, dal titolo Gestri : "Figli di Dio, non Mostri ! ". Ho usato un vecchio scatto di una roccia che avevo fotografato in Irlanda nel lontano 1997. Già quando la vidi mi ricordò un volto deformato, un pò da mostro. Faccia simpatica, mostro buono in fondo. Per il retro copertina ho utilizzato la classica famigliola felice primi anni '80 con figlio biondo e ricciolino (ogni riferimento a persone o cose che avete già visto è puramente casuale).





24 GENNAIO 2004
(24 january 2004)
(VIDEOPROIEZIONE)
VIVA MUERTE CANDITA LIVE @ HOCHIMINH

Il gruppo " i Viva Muerte Candita !", mi chiede una proiezione di diapositive per il loro concerto al circolo "Hochiminh" di Pistoia.




2004
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION)
GESTRI: "FIGLI DI DIO, NON MOSTRI!"

Il gruppo " i Viva Muerte Candita !", mi chiede una installazione per il loro concerto al "Pirobutirro" di Pistoia. Presentazione del nuovo cd. Il tutto viene giocato su grandi parallelepipedi bianchi disposti nel locale, sui quali viene proiettata una immagine di una auto. Piccole luci bianche per l'atmosfera, intorno al gruppo. 
 



2004
(CONCORSO-COMPETITION)
UNA VETRINA PER LUISA VIA ROMA

Concorso “Una vetrina per Luisa Via Roma” (Firenze)

 


2004
(DESIGN)
CANCELLO PER CASA NESTI

Questo progetto nasce su commissione da parte della famiglia Nesti. L'abitazione si trova a Pistoia. Il cancello viene costruito in ferro, tramite saldature e ribattiture, sulla base degli schizzi di progetto e modificato in corso d'opera

 


(ARCHITETTURA-ARCHITECTURE)
CENTRO D'ARTE CONTEMPORANEA

Questo progetto nasce con l'esame di Allestimento e Museografia, per il corso di Eugenio Martera alla Facoltà di Architettura di Firenze.
Il progetto di allestimento e museografia per il "Centro per la Cultura Contemporanea" alla Manifattura Tabacchi di Firenze, viene pensato sulla base di una esposizione dei lavori di Filippo Basetti. Si pone come priorità di progetto l'effetto visivo globale che si rifà ai lavori esposti. Grandi cubi neri saturano il vecchio spazio esistente, che non ha subito variazioni strutturali e fungono da sale per l'esposizione. La piazza ha funzione di luogo di passaggio tra l'esistente e il nuovo progetto, grazie ai tre cubi "inseriti" in tre zone di sosta (piccoli agorà) che fungono da spazio polivalente per esposizioni, video-installazioni e video proiezioni. Il veroe proprio spazio espositivo continua ad essere servito dalle attuali scale e si articola come unico percorso, parallelo all'edificio. Per apprezzare gli spazi ricostruiti interni, si è preferito eliminare gli attuali infissi.


2003
(DESIGN)
SUPPOSTOLO

Questo progetto nasce per il concorso: "RIMA - YOUNG & DESIGN 2004" Il progetto da me presentato è un divano costruito con un blocco unico di poliuretano espanso, sagomato da taglio computerizzato. La scocca rigida su cui viene posata la seduta è invece in polipropilene. Le zampe sono semplicemente bloccate da avvitatura con bulloni alla scocca.
Le misure sono quelle di un normale divano a tre posti. Il sofa da me progettato è pensato per negozi, locali pubblici ma anche per una casa moderna e giovane.




6 DICEMBRE 2003
(6 december 2003)
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION-MOSTRA-EXHIBITION)
CONTESTED SPACE

Mostra collettiva per la presentazione del catalogo Networking 2003
.
Installazione del PARKING KIT da me creato.

 

 


11 OTTOBRE 2003
(11 october 2003)
(INSTALLAZIONE - CONCERTO)
SCANDALO AL SOLE
 
Il nodo scorsoio che lega i VIVA MUERTE CANDITA a Filippo Basetti si fa sempre più stretto e oramai la banda lo-fi dadaista e l'artista collaborano a più non posso. Infatti il concerto tenutosi Sabato 18 Ottobre al Pirobutirro di Pistoia è stato il connubio grafico sonoro di questo sposalizio. Da una parte c'era la musica evocatrice e colonna sonora minimalista del duo Notbremse/Doc.Credi, in cui l'autocompiacimento ludico li spinge a demolire gli stereotipi - così masticano un inglese sbeffeggiato, fanno a pezzi la forma canzone, ogni tanto lasciano affiorare schegge melodiche per poi sotterrarle d'inquietudini elettroniche e suonacci ultrariverberati. Nessuna idea è volontariamente portata a pieno compimento. Ciò che traspare comunque è un'innegabile freschezza d'idee ed un salutare, scapestrato, spirito iconoclasta. Mentre dall'altra parte a curare l'effetto grafico c'era il mio "scandalo al sole", sorta di quadro semovente un pò warholiano che sapeva (anche, ovviamente) di fotografia in b/n.


1 - 31 OTTOBRE 2003
(1 - 31 october 2003)
(MOSTRA-EXHIBITION)
FOTO IN




SETTEMBRE 2003
(september 2003)
(DESIGN)
BANCARELLA PER IL MERCATO

Questo progetto nasce per il concorso internazionale di Design, per la progettazione dei nuovi banchi vendita per il mercato di S. Lorenzo a Firenze. La Bancarella progettata per il concorso presenta elementi tecnologici moderni uniti alla tradizione e alla cultura fiorentina. Una nuova forma per il banco vendita, che non può essere slegata dal tessuto storico in cui è inserita. Il mio progetto riprende il tema del forziere, dello scrigno e rivede le attuali bancarelle in legno (che ricordano appunto i vecchi cassettoni della nonna o gli scuri delle vecchie botteghe orafe del vicino Ponte Vecchio) in chiave attuale, con materiali moderni leggeri ma con tecniche di utilizzo semplice e volendo anche vecchie (vedi il sistema di chiusura con catene e di apertura del tetto). Sin dai primi schizzi di progetto, ho cercato di semplificare al massimo il lavoro di chi ne sarà il fruitore, sia con l'apertura veloce e facile, sia con il dare il più possibile spazio per esporre la merce con facilità e velocità. L'idea era di aprire il baule e vendere, senza perdere tanto tempo a montare e smontare. Unendo le idee del forziere, del baule e della scatola degli attrezzi, più un ricordo di un vecchio progetto di Jean Nouvel per dei mobili Via in alluminio del 1987 è nata la mia bancarella. Le misure sono contenute nelle indicazioni progettuali, infatti le misure della bancarella chiusa sono: altezza 150 cm larghezza 95 cm lunghezza 200 cm. Mentre le misure della bancarella aperta sono: altezza 240 cm larghezza 175 cm lunghezza 300 cm. La bancarella è leggera (in alluminio nella maggior parte dei pezzi), apribile, trasportabile a mano per mezzo di ruote di cui una snodabile e un maniglione basculante (ancorato alla parte bassa fissa) che rientra sotto la scocca in posizione di riposo. Maneggevole per la compattezza del volume e funzionale grazie ad appositi cassettoni divisibili a piacere dal fruitore e da aste su cui è possibile attaccare oggetti. Ha all'occorrenza la possibilità di oscurare/chiudere un lato a piacere (è apribile su ambedue i lati maggiori) grazie a teli ripiegabili e volendo anche il tetto si presta a facile presa con mollette, per fissare ulteriori teli anche sui lati,per coprire i cassetti sporgenti. Non ci sono spigoli vivi sporgenti ad altezze pericolose. Ai lati i cassetti, apribili sulla lunghezza hanno un piccolo incavo esterno così da bloccarli quando la bancarella è chiusa; in più i lati fissi del tetto sono affiancati con delle membrane a ventaglio che ricreano un semicerchio completo a tutta apertura del tetto, in modo da eliminare gli ulteriori spigoli pericolosi, più bassi e a dare un particolare disegno alla copertura. Il tetto può variare dalla misura di 125 cm alla larghezza 175 cm, grazie allo slittamento dei "fogli" di alluminio che fanno da copertura-chiusura cassetti. Dei vani luce per neon e un vano presa sono presenti nella parte del tetto fisso semicircolare in alto. Le catene vengono fermate con 4 semplici lucchetti, che serviranno oltre a fermare la copertura ai cassetti anche a fissare la bancarella in posizione aperta.
I teli sono sulla parte davanti e dietro della bancarella e possono essere ripiegati o no a seconda del fruitore.





AGOSTO 2003

(august 2003)
(DESIGN)
"SCUSA,DICEVI?" "NO,NIENTE..."

Il gruppo " i Viva Muerte Candita !", mi chiede di realizzare la copertina e il relativo packaging per il loro nuovo disco, dal titolo "Scusa, dicevi?" "No, niente...". Ho ripreso la vecchia idea della testa di mosca. Ho utilizzato una vecchia foto di due persone a Venezia, tra i piccioni, con sullo sfondo un signore che passa e guarda in macchina. Ho fotomontaggiato le teste: una di mosca (cit. Cronenberg) e una di elefante (cit. Lynch). Viraggio leggero blu, scritta piccola bianca gruppo in alto a dx e titolo in basso su piccolo nastro più scuro in blu. E questo che è il davanti può essere anche il retro, perché è fatta a bustina e l'immagine sull'altro lato è rovesciata. Come giri viene sempre il davanti. Sull'altro lato ho messo una foto di una festa in casa fine anni '70. Nessun viraggio, a colori, scritta bianca gruppo in alto a sinistra e titolo in basso centrato. Per il confezionamento ho realizzato un timbro-tampone da stampare su normalissimi sacchetti da alimenti color tabacco o bianchi, secondo l'umore e il gusto dei VMC. Quindi il sacchetto conterrà la copertina-bustina, il foglio titoli-"credi"ti e il cd.


 


26 - 29 MARZO 2003
(26 - 29 march 2003)
(ART-MOSTRA-EXHIBITION-WORKSHOP)
OUT

Out -Office for Urban Transformation- A Monsummano Terme, Bert Theis ha lavorato con con quattordici giovani artisti, selezionati tramite il bando di Networking. Qui Theis ha spostato temporaneamente OUT, un ufficio virtuale nomade inaugurato a giugno del 2002 che si occupa di urbanistica partecipata. Sin dall'inizio degli anni '90, l'artista si è sempre relazionato con lo spazio pubblico come contesto sociale e di aggregazione. Theis in particolare si riferisce all'ambito urbano della strada e del quartiere o delle strutture precarie dell'attivismo popolare: tutti quei segni disseminati per la città come pedane, altari non ufficiali, padiglioni, panchine, memoriali spontanei, chioschi, containers architettonici che vedono gli individui in posizione attiva e partecipativa. Le sue opere sono sempre state elaborate per essere collocate direttamente negli spazi esterni della città dove Theis crea delle zone di sosta o piattaforme per il relax, capaci di attirare temporaneamente piccole comunità di persone con esplicito riferimento alle isole felici, all'utopia delle terre ferme, all'esotico, alle vegetazioni tropicali. OUT ­ Office for Urban Transformation a Monsummano presenta dieci stand allestiti dai partecipanti al workshop. Ognuno di noi ha lavorato su ipotesi di trasformazione dell'area di Piazza Giusti e del centro storico cittadino recuperando e creando dei momenti di riflessione proprio sul significato di aggregazione e di incontro pubblico di questi luoghi. Le modalità di elaborazione sono molto diverse tra loro: performance, azioni teatrali, fotografie, maquette, installazioni e plastici. Il mio lavoro di ipotesi di trasformazione riguarda Piazza Giusti e cerca di risolvere, in modo ironico ma anche possibilista, il problema del traffico e del parcheggio che tutt'ora affligge lo spazio pubblico della piazza e i dintorni. Nasce così una piazza sulla piazza, da vivere sulle auto parcheggiate una sopra all'altra, così da far diventare il piano primo degli edifici il vero piano terra su cui, si apriranno i negozi con le loro vetrine e le nuove entrate per le abitazioni.

 


22 GENNAIO - 13 MARZO 2003
(22 january - 13 march 2003)
(MOSTRA-EXHIBITION)
VADO A DONNE E BEVO VINO

Mostra dei miei nudi alla "Enoteca de' Giraldi" di Firenze. La mostra si è tenuta nella semplice ma elegante cornice dell'Enoteca de'Giraldi, sita nei magazzini del Palazzo Borghese, con volte a crociera e colonne in pietra, dove ai tavoli in marmo bianco vengono serviti, anche a bicchiere i migliori vini toscani e dell' Italia centrale. Ed è proprio dall'unione di queste due cose, donne e vino, che nasce il titolo-citazione della mostra.

 


2003
(MOSTRA-EXHIBITION)
NETWORKING

Promosso dalla Regione Toscana-Tra Art Rete Regionale per l'Arte Contemporanea, e dai Comuni di Firenze, Livorno, Monsummano Terme, Prato e Siena,  "Networking" nasce nel 2000 come progetto annuale. Questa seconda edizione, a cura di Marco Scotini, porta il sottotitolo “Le città della gente/The cities of people” e si propone come un vasto laboratorio territoriale articolato in in tre sezioni fortemente interrelate che hanno come comune denominatore il tema della trasformazione della città contemporanea: cinque Workshop; due incontri denominati Town Meeting su esperienze di urbanistica partecipata e attivismo popolare con urbanisti, sociologi e artisti, realizzati con la collaborazione del SESV (Spazio Espositivo Santa Verdiana); la mostra/evento finale Networking City. Il workshop da me seguito si è svolto a Monsummano Terme,  con Bert Theis, che ha spostato temporaneamente il suo spazio OUT (Office for Urban Transformations) nella Villa Renatico Martini a Monsummano Terme. Networking 2003 ha voluto valorizzare luoghi ed ambienti urbani di uso pubblico, promuovere un aperto interscambio culturale non solo tra le figure coinvolte ma anche tra i saperi, attraverso tattiche trasversali ai vari campi dell’arte, della comunicazione e dell’entertainment. Networking City inizia con la conferenza stampa e subito, con mia grande sorpresa, mi ha visto protagonista. Infatti Marco Scotini mi ha voluto come aiuto per una performance singolare. Durante la conferenza ho scritto sul muro dietro ai Sindaci, agli Assessori e ai Curatori dell'evento,  una frase degli SVARNET (Compagnia Teatrale fiorentina) che rispecchia in modo preciso e deciso, l'idea di Networking: "Ci sono luoghi sacri in cui non si può entrare Ci sono luoghi che saranno sacri in cui nessuno mai entra Ci sono luoghi abituali in cui nessuno mai entra Ci sono luoghi abituali che d'improvviso appaiono sacri e qualcuno, entra."
La mostra/evento Networking City è stata ospitata a Prato, all'Officina Giovani (spazio Ex Macelli) e io ho disegnato la CITY MAP. Ovvero una grande pianta degli spazi espositivi, realizzata in gesso bianco e colorato, nella grande "piazza" centrale, all'entrata dell'Officina. Inoltre nello spazio dell'Open Market ho presentato il mio PARKING KIT, sorta di parcheggio fai da te, da utilizzare in modo semplice, veloce e soprattutto gratuito e dove si vuole.

   


31 DICEMBRE 2002
(31 december 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
CON-FUSIONE

L'Associazione socio-culturale Fucine Tillanza si occupa dell'allestimento di Piazza della Sala per la festa di San Silvestro a Pistoia, con la creazione di un'installazione modulare luminosa ideata e realizzata da: Matteo Baroncelli, Filippo Basetti, Cristiano Coppi, Cristian Credi, Ugo Feraci, Francesca Geloso, David Giorgi, Tommaso Panerai, Claudia Rauty e Nicola Ruganti. I pannelli che io vado a realizzare sono tre e hanno come tema le mani, nella funzione di abbraccio, cordialità e buoni sentimenti.




18 - 31 DICEMBRE 2002
(18 - 31 December 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
ALCHIMIE

Mostra collettiva di pittura e arte varia, presso Ex-chiesa di San Giovanni a Pistoia.




15 - 30 NOVEMBRE 2002
(15 - 30 november 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
IMAGINART

Mostra personale al Caffé San Francesco di Pistoia. Musiche di Mangiacassette.




OTTOBRE 2002
(october 2002)
(DESIGN)
SEDIE NEL PARCO

La Città di Torino, Divisione Verde Pubblico e Infrastrutture (Settore Verde Pubblico - Nuove Opere) bandisce un concorso di progetto per la realizzazione di una sedia che realizzata in ampia serie - sarà posizionata nei parchi cittadini torinesi. Obiettivo del concorso è la realizzazione di un progetto relativo ad un modello di sedia che per forma, struttura e materiali, dovrà essere di carattere originale e sarà destinata a diventare un "oggetto immagine", simbolo della Città di Torino, per i parchi cittadini. Io ho partecipato con questo progetto. 

 


LUGLIO 2002
(july 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
MOONTALE FESTIVAL

Anche qui l'istallazione nasce dall'idea della pura e semplice citazione d'autore e la cosa prende infatti il nome di "Caro Andy, mi prendo i miei quindici minuti ed anche di più!", ovvero, sfruttando un fotogramma del mio cortometraggio e fermandolo per l'eternità, in un televisore, mi prendo i quindici minuti di notorietà declamati da Andy Warhol.




28 - 30 GIUGNO 2002
(28 - 30 june 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
NOW YOU CAN SEE

Mostra collettiva del Gruppo Fotografico Fornaci. Sono presente alla esposizione e realizzo l’immagine dei volantini e manifesti.




GIUGNO 2002
(june 2002)

(MOSTRA-EXHIBITION)
SOS DESIGN PER EMERGENCY

Selezionato per la partecipazione alla mostra a Milano e pubblicazione sul catalogo-moleskine.





28 APRILE - 1 MAGGIO 2002
(28 april - 1 may 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)

FESTIVAL FUCINE TILLANZA



20 - 28 APRILE 2002
(20 - 28 april 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
GENIUS LOCI

Il ”Genius Loci”, da sempre, rappresenta metaforicamente l’aria che si respira in un luogo e le sue caratteristiche peculiari. Requisiti che vengono espressi in forme diverse da individui distinti ma con la stessa voglia di provare cose nuove e legati da uno specifico territorio. Si esalta così, con questa mostra  che si terrà dal 20 al 28 Aprile alla Galleria Vittorio Emanuele a Pistoia, il rapporto fecondo nato dal connubio fra area culturale e la  produzione fotografica di sei giovani fotografi. Il Genius Loci appunto di Pistoia e più specificatamente l’aria che si respira e che c’è al Gruppo Fotografico Fornaci, rappresentato da veterani della fotografia come Tiziano Banci di cui c’è poco da parlare vista la notorietà che riscuote in città e negli altri club fotografici per la sua notevole tecnica e romantica inquadratura; di Patrizia Gherardi che è sempre alla ricerca di forme inconsce in ogni luogo che visita; o Fabio Parenti che alterna ottime fotografie classiche ad originali scatti alternativi. Genius Loci che è rappresentato dalla parte sperimentale del gruppo, schegge impazzite della fotografia contemporanea, composta dai più giovani e motivati Andrea Natali, cultore contraddittorio dell’estrema bellezza e del bruto decadentismo; da Alessandro Nesi oscuro e ribelle minimalista del bianco e nero; e Filippo Basetti demiurgo miscelatore di realtà e luoghi irreali. 


10 MARZO - 15 MAGGIO 2002
(10 march - 15 may 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
RISTORARTE

Collettiva d’arte presso il Ristorante “Il Riccio” di Pistoia.



2002
(DESIGN)
CANCELLO PER CASA MENCARELLI

Questo progetto nasce su commissione da parte della famiglia Mencarelli. L'abitazione si trova a pochi chilometri da Pistoia. Il cancello viene costruito in ferro, tramite saldature e ribattiture Anche il cancello più piccolo e la ringhiera vicina, vengono pensati sulla base dello stesso disegno. Nella fase definitiva di realizzazione vengono apportate leggere modifiche alla parte superiore.

  


(DESIGN)
PORTALE CAPPELLA BALDINI

Questo progetto nasce su commissione da parte della Famiglia Baldini. La Cappella si trova nel cimitero di Piteccio, a pochi chilometri da Pistoia. Il vano in cui andrà sistemata la nuova porta presenta un'area trapezoidale, e una larghezza limitata che subito predetermina il progetto. Per risolvere il primo problema, si andranno a costruire due lamine in ferro triangolari (fisse) sui lati, così da ricostruire un'area rettangolare per la porta. Mentre per il secondo problema si protende per un'apertura ad anta unica.



           


(ARCHITETTURA-ARCHITECTURE)
GIARDINO DELL'ORFANOTROFIO FIGLIE DI S'ANNA

Il giardino interno aveva bisogno di un riordino e di una sistemazione a verde. Dopo un'attento rilievo del perimetro, dopo una scelta sulle cose da mantenere, ripristinare e eliminare; ho costruito, sulla base delle esigenze di percorso delle suore, due zone ben distinte: una pavimentata ed una a verde. La vecchia aiuola centrale mantenuta nel progetto, diviene così cerniera di percorso e postazione di riposo grazie al coronamento esterno di un muro-seduta circolare. Cerchio che viene chiuso a terra come segno da un piccolo scavo verde.




8 DICEMBRE 2001 - 16 GENNAIO 2002
(8 dicember 2001 - 16 January 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
ROSSO & NERO

Mostra personale al Caffé Piemontese di Pistoia



28 GIUGNO - 19 OTTOBRE 2001
(28 june - 19 october 2001)
(MOSTRA-EXHIBITION)
DIECI PICCOLI NUDI

Mostra personale presso il ristorante “Acqua al 2” di Firenze





31 MARZO - 14 APRILE 2001
(31 march - 14 april 2001)
(MOSTRA-EXHIBITION)
IMAGINART

La mia prima mostra personale allo Spazio Incontri "L'Angolo" presso la Circoscrizione 2 di Pistoia





8 MARZO 2001
(8 march 2001)
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION)
FESTA DELLA DONNA

L'Associazione "L'Angolo" di Pistoia mi commissiona l'allestimento di una piccola mostra fotografica, da tenersi in occasione della Festa della Donna". Il mio progetto ha come idea l'utilizzo di pochi oggetti: due pannelli in legno su cui verranno montate fotografie che raccontano la donna e il suo ruolo, nel passato-presente e nel presente-futuro; e una torre-totem dei volti. Espongono le fotografe Maddalena Ammannati e Cristina Andolcetti.




2001
(NARRATIVA-FICTION)
TRAMATE CON NOI

Egregio signor Basetti, grazie per averci scritto. Il messaggio per la partecipazione alla nostra rubrica è giunto a destinazione. Il suo inedito è ora nell’elenco dei testi che attendono di essere inseriti nelle registrazioni del prossimo mese che effettueremo per telefono. La invito a visitare nuovamente e a far visitare il nostro sito: www.tramate.rai.it Cordiali Saluti, Vito Cioce (conduttore di Tramate con noi)


(DESIGN)
DESIGN IN CERCA D'AUTORE

Concorso Archimagazine "Design in cerca d'Autore 2a Ed." Il progetto presentato in concorso, denominato "Ondula", è di uno specchio per interni. Il materiale base con cui si è pensato di realizzare l'oggetto, è una lamiera ondulata (da qui il nome "Ondula") trattata con acido per ottenere una ossidazione, effetto caratterizzante del prodotto finito. L'elemento riflettente viene incollato con collante trasparente ad un cilindro, anch'esso in lamiera trattata da ossidazione. Il cilindro in lamiera liscia viene inserito nella lamiera ondulata bucata e fermato tramite saldatura o rivettatura della seconda sul primo. Lo specchio montato interamente in ogni sua parte, viene pensato con doppio attacco a muro sul retro, così da poter avere i due sensi dell'onda, secondo il gusto dell'acquirente. L'oggetto progettato ha un peso contenuto, misure totali di cm 60 per 60, ed uno spessore massimo di cm 4. Il semplice e veloce assemblaggio dei pezzi e un design giovane e fresco, rende l'oggetto di facile realizzazione e commercializzazione.
Tutti i disegni sono in scala 1:5.



(ARCHITETTURA-ARCHITECTURE)
LA FELICITA' DELL'ABITARE

Questo progetto nasce per il concorso Internazionale indetto dall' ATER di Pistoia,in collaborazione con Andrea Bacci.
Prendendo al volo l'occasione per creare un progetto che finalmente (nella nostra “carriera” di studenti) ha un contenuto attuale e stimolante, abbiamo fatto una riflessione su una serie di punti fondamentali alla comprensione delle tematiche del cosiddetto 3° millennio. Prima di tutto non crediamo che il quantitativo tecnologico all'interno di un edificio possa rendere da solo la vita migliore o più agiata.
Per noi una casa abitabile piuttosto che avere attrezzature nuove deve riconquistare le caratteristiche e gli spazi che nel tempo (e in special modo nell'ultimo secolo) le sono state tolte. Deve riconquistare superficie svincolandosi dalle piante minime odierne. Deve riprendersi il suo posto nelle città assumendo una forma inseribile nei vari contesti.
Deve dunque tornare ad essere cellula del tessuto urbano come di se stessa. Deve modellarsi intorno alle esigenze dell'uomo al suo bisogno di aria e di luce. Deve essere capace di costare poco e di essere mantenuta con criteri di risparmio energetico ed economico. Deve infine cambiare a seconda dei suoi abitanti anche durante il giorno. Deve dunque comunicare con chi è dentro di lei e se possibile prenderne il carattere.
La casa del terzo millennio sarà dunque costituita da tecniche classiche dell'edilizia attuale (quali il tetto a falde e il C.A.) ma convivrà con elementi nuovi, volti alla maggiore fruibilità da parte dell'uomo: Saranno in “dotazione" dunque pannelli solari, con i quali l'energia elettrica e termica sarà più fruibile e meno cara (oltre che più pulita).
Sarà adottata una tecnologia utilizzata negli uffici e nell'edilizia terziaria: gli impianti passeranno sotto il pavimento che sarà a sua volta ispezionabile facilmente. Questo nelle nostre intenzioni garantisce la flessibilità delle esigenze interne ad un nucleo familiare: non ci sarà più bisogno di trovare e scavare tracce nei muri e nei pavimenti (e chi ha fatto una ristrutturazione sa quanto è noioso e soprattutto oneroso un processo del genere!)
Inoltre la casa del terzo millennio riacquisterà il giusto rapporto con la luce: abbandonerà il muro come barriera fisica e riacquisterà lo spazio aperto interno della corte, utile e fondamentale alla vita sia materiale che spirituale, e il brise-soleil garantirà il volontario e necessario apporto di luce all'interno dell'appartamento, con un meccanismo del tutto simile alle “veneziane” ma controllato dall'interno. L'impianto planimetrico inoltre può essere facilmente adattato a tutte le possibili destinazioni d'uso:oltre alla residenza, si adatta molto bene anche un ufficio od un uso commerciale, grazie al suo sviluppo in profondità e alla presenza della corte (si moltiplicano infatti le possibilità di finestrature).
 

 


2000
(DESIGN)
MATERIALE GHISA

Questi progetti nascono per un concorso Internazionale indetto da una ditta di Milano, in collaborazione con Niccolò Baldini. Abbiamo studiato una panchina in ghisa grigia per esterni, formata da due elementi nati da fusione, collegati tra loro, tramite tubi in acciaio saldati e imbullonati ad un ferro piatto in acciaio. Abbiamo studiato una lampada in ghisa grigia per interni, formata da un elemento nato da fusione.




(DESIGN)
GLI OGGETTI DEL VINO

Questi progetti nascono per il concorso Internazionale indetto da La Scuola di Specializzazione in Disegno Industriale e il Dipartimento di Processi e Metodi della Produzione Edilizia dell'Università di Firenze, in collaborazione con il Comune di Firenze e con l'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana, nell'ambito delle manifestazioni di "San Niccolò, perbacco!". Un concorso di idee realizzato in collaborazione con Andrea Bacci.




(ARCHITETTURA-ARCHITECTURE)
LOTTO A NOVOLI EX-AREA FIAT

Questo progetto nasce con l'esame di Progettazione Architettonica 4, per il corso di Adolfo Natalini alla Facoltà di Architettura di Firenze, in collaborazione con Valentina Artini. Il progetto nasce sulla base del piano di recupero "Krier", con la realizzazione di una piazza sulla quale si apre la strada coperta del commercio. La Piazza è il foro civico su cui si apre tutta la vita del Quartiere, vi si trovano a piano terra: il cinema e il bar del Centro Culturale, gli uffici e l'ingresso per la strada commerciale coperta. Ai piani superiori possiamo trovare gli spazi espositivi, la ludoteca, la mediateca e gli altri spazi collettivi, gli uffici e le residenze invece si trovano sopra la via con i negozi.




LUGLIO 1999
(July 1999)
(ARCHITETTURA-ARCHITECTURE)
CHIESA A LE PIAGGE

Questo progetto nasce con l'esame di Progettazione Architettonica 3, per il corso di Paolo Zermani alla Facoltà di Architettura di Firenze.Il taglio cruciforme nel terreno, che porta alla zona inferiore, divide due zone ben definite.
La parte sinistra è una zona lasciata a verde, mentre la parte destra è uno specchio d'acqua. Tutte e due le zone sono chiuse da un muro che divide lo spazio religioso dal resto del giardino. Lo Spazio liturgico si divide in due zone principali: La chiesa superiore per le funzioni religiose domenicali; la chiesetta inferiore per le funzioni infrasettimanali e la cripta.




1999
(DESIGN)
PROGETTO DI UNA SEDIA

Questo progetto nasce per l'esame di Architettura degli Interni, per il corso di Antonio D'Auria alla Facoltà di Architettura di Firenze. L'idea principale di progetto è stata quella di modificare, in primis, l'asse di seduta.
Il nuovo senso di seduta non è sconfortevole come può sembrare ad una prima occhiata ma, anzi, libera ancor più i movimenti delle gambe. Lo schienale è pensato come un unico pezzo in materiale plastico, con una anima interna in ferro, che sostiene un vero e proprio guscio colorato o stampato sia sull'esterno che sull'interno della seduta. La sedia, alzandosi per una altezza di 80 cm e incurvandosi, crea un vero spazio in cui sedersi comodamente su di un sottile cuscino circolare, posto sul piano di seduta.Il sedile è un semplice sgabello in legno massello di misure 46 per 46 per 40 cm, su cui è stato fissato o addirittura scavato un colorato cuscino. Lo schienale è fissato al sedile tramite semplici bulloni in acciaio, facilmente svitabili all'occorrenza, per un cambio del guscio, per il rinnovo del locale o del suo stile.



(DESIGN)
TOTEM ELETTRICO "VOLTA"

Questo progetto nasce per l'esame di Architettura degli Interni, per il corso di Antonio D'Auria alla Facoltà di Architettura di Firenze. L'idea di progetto parte dalla funzione stessa del totem elettrico, ovvero oggetto da cui attingere energia; e quale fonte di energia elettrica -archetipo- se non la pila di Volta? Per sua natura di medium, il totem deve rappresentare veramente ciò che è e ciò che ha funzione, avendo l'aspetto, oltre che seducente, persuasivo e di richiamo, anche di autobiografia e memoria. Infatti la prima scossa di energia elettrica è nata proprio da quei dischi di rame e zinco, che sembrano ricordare quegli elementi della colonna totem progettata, che a loro volta vogliono dare uno statuto metaforico e simbolico all'idea stessa. Il dispositivo è dotato all'altezza di ottanta centimetri da terra, di sei prese di corrente di tipo Bosh, e di un display, lettore di tessere magnetiche prepagate o ricaricabili, posizionato all'altezza di centotrenta centimetri da terra. Tutto il dispositivo è alto sui due metri circa e provvisto di una tettoia per il riparo dello stesso oggetto e del fruitore dell'interfaccia. I materiali utilizzati per il realizzo, sono: rame e zinco per i "dischi" e acciaio zincato per gli altri elementi. La posizione nello spazio è studiata in modo di favorirgli un facile accesso e individua uno spazio circoscritto di area di pertinenza, per il rifornimento e la sosta pedonale.




1997
(DESIGN)
ARREDO CASA FILIPPO BASETTI


L'abitazione si trova a Pistoia. L'arredo, progettato e realizzato per la cucina, comprende: un tavolo penisola in ferro e legno laminato bianco; un mobiletto angolare in tubi di ferro e ripiani in legno laminati bianco; una lampada da soffitto in alluminio e vetro satinato bianco. L'arredo, progettato e realizzato per la sala e l'ingresso, comprende: uno specchio e un appendiabiti. Materiale: legno, acciaio, specchio e collante.







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