15 GENNAIO - 27 MARZO 2011
(15 january - 27 march
2011)
(MOSTRA-EXHIBITION)
TRE COLORI, TRE ARTISTI
Tre colori: verde, bianco, rosso. Tre artisti Luciano Barale, Filippo Basetti, Andrea Dami.
Mac,n di Monsummano Terme (Pistoia)
Tre artisti per
ricordare un periodo della nostra storia, iniziato quel lontano 17
marzo del 1861, così ricco di avvenimenti
che meriterebbero tutti di essere rievocati e che sono racchiusi nel
tricolore, la nostra bandiera nazionale. E proprio i colori verde,
bianco e rosso per i tre artisti: Luciano Barale, Filippo Basetti e
Andrea Dami, che espongono le loro opere, le loro installazioni al
Mac,n di Monsummano Terme, sono diventati i colori della loro
“tavolozza” per fare una riflessione senza retorica sulla
nostra storia.
Questo viene
sottolineato da me con “Disgregare”,
perché forse è già in atto un lavoro di
frammentazione dei nostri “colori” attraverso una visione
opportunistica, o semplicemente miope della nostra storia. I titoli di altre opere in mostra sono esplicativi:
“Frammenti”, “Alba-Tramonto”,
“Diritti-Doveri”, “Sigillo”,
“Nazione”, “Unità”. Per questi lavori
sono state usate varie tecniche espressive come il video, il collage, i
pastelli a cera e materiali come il plexiglas, la ceramica e le
plastiche colorate.
Di seguito le mie opere presentate in
mostra: "Disgregare", "Frammenti", "Pieces of Italy (o Italia a
pezzi?)" e "Unità (History repeating)".
Video della mostra: http://www.vimeo.com/user4230338

13 - 16
APRILE 2010
(13 - 16 april
2010)
(MOSTRA-EXHIBITION)
SOS
DESIGN : I AM DESIGN POSITIVE
SosDesign,
a cura di Biba
Acquati e Massimo Randone, dal 2002 è il primo format di raccolta fondi
dal mondo del Design. Negli anni, i beneficiari sono stati: Emergency,
Comunità Nuova di don Gino Rigoldi, Ass. Veronca Sacchi, Casa Oz.
L’edizione 2010 raccoglie fondi a favore del reparto di Infettivologia
dell’Ospedale Sacco (HIV/AIDS) e mira al finanziamento di un Counselor
Filosofo in corsia che si occupa del sostegno ai pazienti che ricevono
la prima diagnosi di sieropositività. Il luogo dell’evento è Triennale
Bovisa dal 13 al 19 Aprile dalle 11.00
alle 22.00 durante il Salone del Mobile di Milano. La dinamica
dell’operazione è immutata: le aziende di chiara fama del
mondo del design e del mobile, e i loro prestigiosi designer, donano
oggetti, mobili, lampade, tessuti... I prodotti donati dalle aziende e
dai designer sono messi in mostra e
venduti a prezzi scontati.
I AM DESIGNPOSITIVE è il claim della campagna 2010.
Sarà in vendita il volume fotografico DesignPositivePhotography
che include le migliori immagini dai concorsi fotografici appositamente
creati e gestiti da MediaContents.net per SosDesign. La serata di
opening dell’evento è il 13 Aprile dalle ore 19.00 Il progetto ha il
Patrocinio di ADI Lombardia, la media partnership
della rivista INTERNI, la collaborazione dell’Assessorato alla Salute
della Regione Lombardia.
D+Photography
MediaContents ha attivato 10 concorsi fotografici online a tema:
Design (+); Positive Colors; Closer Design; Positive Moods; Nature
Design; Positive (live) Music; Design Collections; Positive
Reflections; Design Architecture; Positive Me.
In mostra (e in vendita benefica) il catalogo dei 30 scatti
vincitori.
Io sono presente nella pubblicazione con tre scatti.




APRILE 2010
(april 2010)
(FOTOGRAFIA-PHOTOGRAPHY-DESIGN)
PASQUA 2010
Realizzo la grafica e le fotografie per il biglietto augurale di Buona Pasqua della Parrocchia della Immacolata Di Pistoia.

MARZO 2010
(march 2010)
(FOTOGRAFIA-PHOTOGRAPHY)
POINT
BREAK
Un progetto fotografico a quattro mani
realizzato da Filippo Basetti e Carlo
Chiavacci.
Point Break, racconta con i volti dei
lavoratori Answers di Pistoia, quel momento di rottura che sta al
culmine di una sopportazione durata un lungo periodo e e alla base di
un atto liberatorio della durata immediata. L'urlo, urlo di
liberazione, di rabbia, di angosciosa ribellione ad una situazione
oramai insopportabilmente statica, quale la situazione del "non"
lavoro in questo momento di crisi che attanaglia l'Italia intera.

12 DICEMBRE 2009
(12 december 2009)
(VIDEO)
FESTIVAL
YOUNG STATION
Il
mio video "OPEN ME" è tra i finalisti di questo concorso di
cortometraggi, che si è tenuto a Montemurlo, presso lo Spazio
Polivalente "La Gualcheria".
DICEMBRE 2009
(december 2009)
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION)
PRESEPE ARTISTICO
Don
Franco Sgrilli, parroco della Chiesa dell'Immacolata di Pistoia, mi chiede di
realizzare un presepe Artistico per il Natale. L'installazione viene
realizzata nella chiesa ed è composta da scatole bianche cubiche sulle
quali i fedeli possono lasciare dei pensieri sul Natale. Alcune facce
frontali recano immagini tratte dall' "Armadio degli Argenti" del Beato
Angelico, che narrano le storie della Vita e Passione di Cristo. La
funzione di questo presepe diviene così, al tempo stesso, narrazione e
incontro tra la vita dei fedeli e quella di Cristo.
13 OTTOBRE - 7 NOVEMBRE 2009
(17 October - 7 November 2009)
(INSTALLAZIONE-MOSTRA-INSTALLATION-EXHIBITION)
ARACNOMECCANICO
Mostra personale presso il bel Ristorante sopra il Globo - AORISTO' -.
Presento
una installazione "site-specific" realizzata con filo metallico
plastificato e scheletri di ombrello, un video (UNREADING) e delle
opere (SVINCOLI, PIP e IMAGINART)
12 SETTEMBRE - 1 NOVEMBRE 2009
(12 september -
1 november 2009)
(MOSTRA-EXHIBITION)
PISTOIA,
I COLORI DELL'ESILIO, OGGI
È
un gesto artistico di cinque artisti:
Filippo
Basetti, Luciano Barale,
Alfredo
Bini,
Andrea
Dami,
Dario
Longo.
Fatto
di opere visuali, che vanno dalle installazioni di materiali vari
alle foto, dai frottage ai video, perché
assistiamo giorno dopo giorno alla costruzione di un “muro” fatto
con mattoni impastati di pregiudizi e di razzismo, soprattutto nei
confronti degli immigrati, una materia infiammabile che si può
trasformare in paura, con tutte le conseguenze negative che si può
trascinare dietro, e che la stampa registra qua e là nel nostro
paese.
Noi abbiamo puntato il dito sul tema dell’emarginazione e
“Pistoia,
i colori dell’esilio, oggi”
ci è sembrato un titolo eloquente, per riportare l’attenzione su
un problema che non può essere sottovalutato per l’aspetto
socio-politico-culturale che contiene.
La mostra viene
realizzata grazie alla collaborazione dell’Assessorato alla Cultura
del Comune di Pistoia,
di Pistoia un Club per l’Europa, degli Amici di Groppoli, della
Fondazione Conservatorio di San Giovanni Battista, della Biblioteca
di Monsummano Terme e
della
Carla
Rossi Academy - International Institute of Italian Studies.
Questo
gesto
artistico, presenta le opere dei cinque
artisti in vari luoghi sia nel comune di Pistoia, sia in provincia;
un percorso, quasi un filo d’Arianna, per portarci al centro del
problema proposto e dipanare il gomitolo lungo un percorso che si
divide in due momenti:
il
primo è l’esposizione d’arte di cinque artisti (sul tema
dell’esilio); l’altro,
che si svolge sempre all’interno del primo, è un’insieme di
conferenze per “rivedere” Pistoia tra il XIII e il XIV secolo,
situata all’incrocio di importanti vie commerciali, artistiche e
religiose, momento utile per comprendere meglio il nostro XXI secolo
appena iniziato.
Queste le mie opere presentate:
"Mi chiamo Esilio" Biblioteca
San
Giorgio "Hikikomori" SaleAffrescate
Comune
di Pistoia "Le cose che ho perso" Chiostro
Conservatorio
San Giovanni Battista
GIUGNO
-
OTTOBRE 2009
(june - october
2009)
(MOSTRA-EXHIBITION)
ANGOLI
D'ARTE
Opera 1 - Autore:
Basetti
Filippo. Titolo
“Composizione”. Significato
dell'opera: L'opera
é realizzata assemblando oggetti di uso comune, tipici dell'ambiente
domestico, in modo da ricreare una composizione floreale. Ecco che
oggetti che normalmente vivono in ambienti come cucina e bagno
(luoghi in cui solitamente sono presenti vasi e acqua),
decontestualizzati trovano in modo ironico una nuova simbologia.
Quest'opera é collocata in un vaso ornamentale della villa. Materiali:
vari.
Opera 2 - Autori: Anzuini
Giuliano, Basetti
Filippo, Magrini Silvio. Titolo "Ars Effimera".
L'opera
nasce, vive e muore nel fugace tempo della mostra, metaforizzando la
transitorietà delle cose della vita.
GIUGNO
2009
(june 2009)
(MOSTRA-EXHIBITION)
ACT
OF PROTEST
SLEBest - via Pacinotti 9 -
Pistoia - ACT OF PROTEST è una serie di dieci
fotografie in bianco e nero che raccontano momenti di protesta pubblica
in forma singola o associata. Scatti realizzati in Italia e in Europa
in dieci anni di viaggi. Fotografie di muri che parlano, fotografie di
striscioni alle manifestazioni, fotografie di atti di dissenso verso i
potenti, verso le istituzioni, per l'affermazione di cause nobili o
futili. Atti di protesta presentati in uno spazio liberato.
6
MAGGIO 2009
(6 may 2009)
(VIDEO-ART-PERFORMANCE)
L'UOMO
PRIGIONIERO
Nei
pensieri di Le
Corbusier e di Michelucci in un'opera videoartistica di Filippo Basetti e in due opere
visuali. Antico Palazzo dei Vescovi. Piazza Duomo. Pistoia.
"Abitare,
abitare l'ospedale, abitare la prigione."
L'evento
rientra negli incontri del percorso partecipativo intitolato:
"Le Ville Sbertoli e la città",
promosso dal
Comune di Pistoia e dalla Regione Toscana.
27 MARZO - 10 APRILE 2009
(27 march - 10 april
2009)
(MOSTRA-EXHIBITION)
TOOLS FOR
REVOLUTION OR JUST FOR SALE
Comune di Firenze,
Assessorato alla cultura, Archivio Giovani Artisti - Rotte
Metropolitane 2009, Firenze è sommersa
Tools
for Revolution or Just for Sale - Strumenti
per la rivoluzione o per la vendita
a cura di Giacomo Bazzani, Villa Romana, Firenze
Artisti:
Gaia Bartolini, Filippo Basetti, Mark
Brogan,
Hugo Camargo Ferreira, Leone Contini, Andrea Geyer, Mariam Ghani,
Gruppo 11 Spine, Gruppo Mara, Ashley Hunt, Cemile Kaptan, Katharina
Karremberg, Kilroy, Margherita Isola, Liquid Cat, Sheila Massellucci,
Jacopo Miliani, Naeem Mohaiemen, Silvio Palladino, Mario Rizzi,
Switch
- Creative Social Network,
Justin Randolph Thompson, Noa Treister, Benjamin
Yavuzsoy,
Ergin Zaloshnja.
Progetti speciali:
Le Piagge di Valery Baldereschi, Silvia Sofia Barrios, Andrea
Lucherini, Silvia Noferi, Antonella Piga, Viola Pinzi, Catia
Siligardi; Unheimlich_daily urban performance di
Ilaria Biotti, Barbara Cini, Lek Geloshj, Matteo Grassini, Olga
Pavlenko, Stefania Rinaldi.
L’obiettivo di Tools
for Revolution or Just for Sale – Strumenti per la rivoluzione o
per la vendita è quello di mappare e sperimentare nuove
possibili forme di azione intorno all’idea di libertà. Quali effetti
ha prodotto questo nuovo scenario sulle forme e sul modo di percepire
lo spazio urbano? Quale nuovo immaginario dà forma alla città di
Firenze creando un nuovo linguaggio nelle forme di relazione sociale?
Come le pratiche artistiche contemporanee possono sperimentare
percorsi ibridi all’interno di questo nuovo quadro di riferimento,
non appiattendo lo spazio sociale sull’idea di “libero mercato”,
ma producendo forme di partecipazione divergenti o trasformatrici?
Tre
ambiti tematici attraversano la mostra proponendo altrettanti
possibili luoghi per forme di azione trasformatrici. Lo spazio
cittadino come orizzonte di significati socialmente codificati può
produrre possibili forme di resistenza ad un immaginario stereotipato
e nuove forme di intervento
urbano
nelle opere di Hugo
Camargo Ferreira, Leone Contini, Asley
Hunt,
Cemile Kaptan, Margherita Isola,
Sheila
Massellucci, Jacopo Miliani, Naeem Mohaiemen e Silvio Palladino.
I ritratti degli attivisti albanesi mancanti a Firenze trovano spazio
sui muri della città con il lavoro di Ergin
Zaloshnja.
Forme di resistenza che producono relazioni precarie ma
significative, come nell’azione di Margherita
Isola
in cui l’artista mette in scena una manifestazione-staffetta
improvvisata con i passanti attraverso le strade della città. Spazio
urbano che trova invece una radicale riattivazione della
partecipazione politica nella New Orleans post-Katrina in Citizens
of an Emptied City di
Asley
Hunt.
Nuove forme di interazione con
l’idea
di ‘libero mercato’
trovano invece forma nelle opere di Mark
Brogan, Liquid Cat, Andrea Geyer, Gruppo 11 spine, Gruppo Mara e
Benjamin Yavuzsoy.
Liquid
Cat si
insinua negli spazi comuni dello scambio economico per diffondere il
proprio marchio attraverso prodotti identici agli ‘originali’.
Gruppo
Mara
realizza la RoutHard
della città, cercando di promuovere una forma di visibilità della
prostituzione in città attraverso linguaggi socialmente accettati.
Benjamin
Yavuzosy
mette in scena invece l’idea stessa di scambio, rendendo il tempo
individuale oggetto stesso del lavoro dell’artista nell’opera
Letter
Paper.
Un viaggio attraverso i
quartieri di Firenze
e le singolari storie di questi potenziali spazi comunitari chiude il
percorso espositivo con le opere di Gaia
Bartolini, Filippo Basetti, Leone Contini, Katharina
Karremberg, Kilory, Mario Rizzi, Switch
- Creative Social Network e Justin
Randolph Thompson.
Gaia
Bartolini
ha realizzato un workshop con gli artisti della Tinaia cercando di
tracciare una storia dell’immagine della città di Firenze, dal
particolare punto di vista degli artisti del centro per le attività
espressive, nato dopo la chiusura del manicomio di San Salvi.
Filippo Basetti
ha invece mappato il quartiere Isolotto, motore di un significativo
movimento di protesta negli anni della contestazione, per testare, in
via sperimentale, un nuovo indicare della ricchezza: il Prodotto
Interno degli Spazi Pubblici del
quartiere, calcolato sulla capacità, e sul reale utilizzo, dei
luoghi pubblici del quartiere da parte degli abitanti. Justin
Randolph Thompson
attraversa la città per decostruirne l’immaginario coloniale
attraverso performance che ritessono, letteralmente, i simboli del
passato coloniale dell’Occidente. Un viaggio attraverso le storie
dei protagonisti sommersi della città nell’opera di Mario
Rizzi,
un punto di vista che cerca di considerare il paesaggio quotidiano
attraverso una possibile distanza percettiva, come nell’osservatorio,
progettato da Kilroy,
per il futuro quartiere in costruzione di Firenze-Castello.
Tools for
Revolution or Just for Sale è
uno degli eventi sviluppati all’interno della settima edizione del
progetto Rotte Metropolitane che
ha come titolo “Firenze
è sommersa”, da un’ idea di Daniele
Ciullini e a cura di Marco
Brizzi. Il progetto promosso dall'Archivio
Giovani Artisti dell’Assessorato alla Cultura del Comune di
Firenze, ha visto il coinvolgimento di Giacomo
Bazzani, Elisa Biagini,
Nicola Santini e Pierpaolo
Taddei, Carlo Scoccianti e
Gianni Sinni nella mappatura e nello sviluppo di
esperienze progettuali legate alla città di Firenze ed alla sua
creatività sommersa.
ROTTE
METROPOLITANE. Firenze è sommersa,
da un’ idea di
Daniele Ciullini,
a cura di Marco
Brizzi.
Insieme a
Giacomo Bazzani, Elisa Biagini, Nicola Santini e Pierpaolo Taddei,
Carlo Scoccianti, Gianni Sinni. Un progetto
del Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura, Archivio Giovani
Artisti. Realizzato
con la collaborazione di Università di Firenze - Facoltà di
architettura, galleria SESV, Maison Biò, micro, Museo Stibbert,
Spazio Frigo +, Villa Romana. Organizzazione:
Image. Il progetto
Le Piagge è
realizzato in collaborazione con la Fondazione Studio Marangoni.
FEBBRAIO 2009
(february 2009)
(DESIGN)
CONCORSO
"PUBLIC DESIGN FESTIVAL"
P.e.p.p.a. -
Produzione Energia Per Parcheggio Alternativo.
Progetto realizzato
con Giuliano Anzuini e Silvio Magrini.
Il
progetto prevede la realizzazione di una stazione di carica bonus per
parcheggio: è costituita da un basamento di dimensioni m 1,50 x 2,50 ,
sul quale è posto un oggetto simile ad una cyclette, ma nel quale al
posto del volano è installato un piccolo generatore di corrente
elettrica. Sul basamento inoltre è posta una colonnina con
contatore-erogatore di biglietti per parcheggio. Il tutto, da
realizzare come monoblocco standardizzato e da installare in prossimità
di grandi parcheggi a pagamento urbani, nello spazio normalmente
occupato da un posto auto.
L'utente che deve parcheggiare ha due alternative per ottenere il
biglietto da porre nel veicolo: la prima è di pagare il parcheggio
tramite l'accettatore posto nella colonninacome si fa normalmente,
mentre la seconda consiste nell'utilizzare la P.E.P.P.A. salendo sul
generatore a pedali e pedalando per il tempo necessario ad ottenere il
bonus di parcheggio, la cui durata verrà indicata nel display posto
sulla colonnina.
NOVEMBRE 2008
(november 2008)
(CONCORSO-CONTEST)
NOWAR
Concorso per una scultura da collocarsi in una piazza pedonale del Comune di Larciano (Pistoia).
Lettere metalliche girabili su perno, colorate su toni della bandiera della Pace.
12 OTTOBRE 2008
(12 october 2008)
(MOSTRA-EXHIBITION)
FOTOGRAFIE
Mostra del Gruppo Fotografico Fornaci
che si è tenuta presso la
Ventiduesima Mostra del Mercato Usato e Antiquariato Fotografico.
18
LUGLIO -
30 SETTEMBRE
2008
(18 july - 30 september
2008)
(MOSTRA-EXHIBITION)
ANGOLI D'ARTE
Angoli d’arte a
Villa
Peyron, al Bosco di Fontelucente. Fontelucente, il
cui nome era già citato nei documenti del 1500, si trova a monte della
proprietà Peyron, oltre Fiesole. L’aspetto
attuale della villa si deve all’intervento dell’architetto Ugo
Giovannozzi, che la rivestì con la caratteristica pietraforte, mentre
il piccolo giardino, attorno al vecchio edificio, fu trasformato con
intelligenza da Paolo Peyron in quello che oggi tutti ammiriamo. Paolo
aprì un varco nel bosco per vedere Firenze, creando così la linea
principale del giardino, dalla quale dipendono le sei terrazze,
disegnate con doppie siepi di bosso, o bossolo come si dice in Toscana,
che scendono verso il basso, affacciandosi sul suggestivo panorama. lI
viale, ornato anch’esso con siepi lavorate e sfere di bosso, accompagna
il visitatore lungo questo interessante percorso punteggiato da
architetture come la Cappella o la Pergola, ma anche da balaustre,
scalinate, statue, fontane, unite tra loro da ulteriori percorsi che
attraversano il bosco. C’è anche una grande vasca quadrangolare, che in
passato veniva usata come piscina e veniva alimentata dalla polla
d’acqua Fontelucente. Il Lago, un grande bacino realizzato nel 1960 per
scopi agricoli, è poi entrato come ulteriore elemento “decorativo” nel
giardino; lo si vede dall’alto e si raggiunge da una scalinata, che si
appoggia sopra enormi massi murati a secco e trovati lì. La terrazza
semicircolare: la Piazza della musica è dedicata a Riccardo Muti, a
ricordo dei tempi in cui il maestro passeggiava nel giardino. Non
mancano le rose, gli agrumi, le azalee, i rododendri, le camelie o il
profumato osmanto. Alla villa si arriva attraverso un vialetto in
discesa, leggermente curvo e delimitato da alti e neri cipressi, perchè
si possa scoprire quel luogo lentamente e, da qui, avviarsi verso il
giardino all'italiana, per incontrare oltre ai consolidati angoli di
verde, comuni ai giardini "romantici" di fine ottocento, nuovi angoli
che gli artisti: Roberto Agnoletti, Filippo Basetti, Gloria Campriani,
Andrea Dami e Dario Longo con le loro "opere" hanno voluto
riattualizzare, riportandoli nel loro tempo, perchè la storia non si
deve interrompere. Questo é stato possibile grazie alla disponobilità
del dott. Saverio Lastrucci, curatore di Villa Peyron (che fa parte
della Fondazione Parchi Monumentali Bardini). Ogni artista, ovviamente,
ha lavorato seguendo il suo percorso creativo, la sua poetica, per
cuile installazioni rispecchiano diversi linguaggi artistici.
Filippo
BASETTI nel secondo parterre, delimitato verso il bosco della cappella
dedicata alla Madonna della Pace, con il suo piccolo campanile a vela e
ai lati colonnine e archi di un immaginario chiostro, al centro di
linee sempreverdi c'è il piccolo pozzo - vasca ideato da Paolo Peyron,
che Basetti ha trasformato in "Bicchiere", "dall'improbabile logica
funzionale", come ha detto Siliano Simoncini, critico d'arte.
L'altra opera:
"Campo minato" si snoda lungo il viale dei cipressi,
fiancheggiato da statue, e consiste in piccoli elementi rossi tra la
terra, i sassi, i rametti, quasi invisibili come lo sono, appunto, le
mine. Attenzione!! Il
percorso non è mai sicuro, ci dice
l'artista....come la vita.
21
MARZO -
4 MAGGIO 2008
(21 march - 4 may 2008)
(MOSTRA-EXHIBITION)
CINA
CINA CINA!!!
Centro
di Cultura Contemporanea Strozzina (CCCS) Firenze
Public readings
"Cartografia del mutamento urbano" (installazione sonora, 2008) a cura di Giacomo
Bazzani
Un cinese
insegna ad un italiano a leggere e comprendere una serie di ideogrammi
cinesi. Le frasi provengono da una cartografia degli ideogrammi cinesi
presenti negli spazi pubblici della città di Prato. Questa nuova
geografia simbolica degli spazi urbani è stata catalogata, letta ed
interpretata pubblicamente con l’obiettivo di creare, attraverso uno
scambio comunicativo, un legame tra rappresentazioni spaziali e sociali
differenti.
Prato è la
città italiana con la più alta presenza percentuale di cittadini con
passaporto cinese (10% circa). L’espansione che questa presenza ha
avuto in anni recenti è stata anche accompagnata dalla diffusione di
stereotipi e pregiudizi nei confronti di questa minoranza, legati anche
al periodo di crisi economica che l’industria tessile della città ha
attraversato. Con il
passare degli anni e l’espandersi della presenza di cittadini di lingua
cinese, il panorama urbano della città si è andato popolando di
migliaia di scritte in lingua cinese. Queste scritte sono presenti oggi
sia in situazioni formali come le insegne dei negozi, gli spazi
pubblicitari o la cartellonistica stradale, sia in contesti informali
come graffiti o annunci di lavoro affissi sui muri. Questo insieme di
segni ha creato una nuova geografia simbolica urbana attraverso la
quale ‘leggere’, conoscere ed interagire con la città. Questa nuova
geografia segna però anche una distanza tra una parte dei cittadini che
conosce ed utilizza questo sistema di segni ed un’altra parte di
cittadini che ne ignora i significati. Per creare un legame tra queste
rappresentazioni distanti dei medesimi spazi, Public Readings ha
realizzato una mappatura di questi segni, la relativa traduzione in
italiano ed una successiva serie di loro letture pubbliche nelle strade
della città da cui nasce l’installazione sonora presente in mostra.
Hanno realizzato la cartografia urbana i fotografi:
Filippo
Basetti, Francesca Catastini, Silvia Giannini, Silvia Noferi, Antonella
Piga
Lettori:
Filippo Basetti, Pan Caifeng, Barbara Ceccatelli, Yu Li, Ben Yu

2 MARZO 2008
(2 march 2008)
(MOSTRA-EXHIBITION)
RELIVED
Il
2 Marzo 2008 dalle ore 16,00 si è svolto dentro la ex fabbrica tessile
"Guarducci" (via genova corte ,17) la collettiva di arte contemporanea
"Relived". La
scelta della location, una ex fabbrica dai connotati antichi e
caratterizzata dalla presenza di archi e capriate sul soffito, è un
omaggio all'archeologia industriale della città di Prato, un luogo in
cui la presenza di un passato industriale è presente in molte zone
della città. Il titolo
"Relived", che tradotto
significa "rivissuto" , dà appunto il tema alla collettiva;
reinterpretare e
dare la propria versione dei fatti del
vivere in modo diverso l'interno dell'ambiente industriale.
Artisti
di varie discipline; fotografia, pittura , video e teatro, hanno riempito
gli spazi dell'ex luogo di lavoro, con performance e area cinema dentro
gli ex-uffici della ditta.
Dalle ore
19.00
aperitivo con dj set fuorilinea e musica dal vivo.
L'evento è a cura di Dario Garofalo e Chiara Bettazzi.
Video
promo evento: http://www.youtube.com/watch?v=WTQ0sHfIpxc&feature=user
Artisti
presenti alla mostra: Serena Fanara, Chiara
Bettazzi, Improponibile, GNOB, CinedaVinci, Filippo Basetti, Augusto
Ciaramelli, Enrico Tomasi, Dario Garofalo, Enrico Pieraccioli,
Christian
Zabov, Emanuela Ascari, Shejla Massellucci, Pasquale Scalzi, Francesco
Bifano, Anna Estdhal, Francesco Alessandra, Lauraballa, Barbara
Ceccatelli. Scenografie: Eva Sgrò.
12 FEBBRAIO 2008
(12 february 2008)
(VIDEOPROIEZIONE)
DESERTO
NUOVE
MUSICHE PER IL CINEMA - Le band toscane musicano nuovi o vecchi
classici del cinema
Reality Bites
& Plasma presentano:
NUOVE MUSICHE
PER IL CINEMA Le band toscane musicano nuovi o vecchi classici del
cinema.c/o Plasma Piazza Ferrucci 1r 50126 firenze ph. +39 055 0516926
fax +39 055 0516927
inizio
concerti ore 22.00
ingresso
libero
Mercoledì
13
Febbraio Viva Muerte Candita musicano Deserto di F.Basetti (film realizzato a le Balze di Figline di Firenze)
18 GENNAIO 2008
(18 january 2008)
(MOSTRA-EXHIBITION)
GECEKONDU
Spazi
di azione.
Giornata conclusiva di Networking Integration and Conflict.
Venerdi'
18 gennaio 2008, dalle ore 12 alle 24, presso i Cantieri Goldonetta a
Firenze, si svolgerà Gecekondu - Spazi di azione, la giornata
conclusiva della manifestazione Networking Integration and Conflict.
Saranno esposte anche opere di Guerrilla Girls, Jens Haaning, Mario
Rizzi, Social Impact e The Yes Men. Un
corso che rilascia un diploma di lavavetri di strada professionista, un
beauty center per diventare cinese e un magazine dedicato ai Rom. Sono
solo alcuni degli oltre quaranta progetti realizzati dai giovani
artisti toscani durante i laboratori di Networking Integration and
Conflict (21 settembre - 3 novembre 2007), che saranno presentati
venerdi' 18 gennaio 2008 ai Cantieri Goldonetta a Firenze (via Santa
Maria, 25) nell'ambito di una giornata, dal titolo Gecekondu - Spazi di
azione, interamente dedicata alle pratiche artistiche sviluppate
all'interno dei luoghi di conflitto della contemporaneità. La
parola Gecekondu e' un termine turco che indica un modello urbanistico
di crescita della città spontaneo ed autorganizzato sviluppatosi di
fronte all'impossibilità da parte dello Stato di dare risposte ai
bisogni primari dei cittadini. Questo modello di azione sociale dal
carattere emergenziale, ma che si traduce nell'affermazione di un
diritto, richiama e sintetizza il modello di azione delle pratiche
artistiche sviluppate nel corso dei workshop di Networking. In
occasione della maratona di eventi della durata di dodici ore (dalle
ore 12 alle 24), ogni ambiente dei Cantieri Goldonetta sarà utilizzato
come luogo espositivo e allestito con i lavori realizzati dagli oltre
settanta giovani artisti, che hanno partecipato ai workshop di Prato,
Arezzo, Firenze e Livorno tenuti da importanti artisti internazionali
come Mario Rizzi, Jens Haaning, The Yes Men e Social impact sulle
tematiche di identità, marginalità, economia neo liberale e migrazioni.
Sarà
inoltre visibile una selezione di poster della prima antologica
italiana del gruppo Guerrilla Girls realizzata al Macn (Museo di Arte
Contemporanea e del Novecento) di Monsummano Terme (6 ottobre - 4
novembre 2007) e dedicata al conflitto di genere, una parte di video e
immagini della mostra Postfordist reality sugli operai della Piaggio di
Pontedera (20 ottobre - 4 novembre 2007), i libri/guide realizzati da
Social impact e una rassegna di video non stop. Nel corso della
giornata sarà anche presentata l'opera Impermanent di Mario Rizzi, un
film che racconta le incursioni di The Yes Men e sarà possibile
assistere al concerto della formazione canora composta da ex alcolisti
Vivi la vita. E
ancora, confronti e dibattiti animati da ospiti come Marco Scotini,
curatore indipendente e direttore del corso in Arti visive della Naba,
e Francesca Manuelli, autrice di -Le Piagge - Storia di un quartiere
senza storia-.Durante
la manifestazione verrà anche presentato il catalogo di Networking 2007
dal titolo Coming conflict - Pratiche artistiche nei luoghi di
conflitto - Handbook, un manuale per agire le pratiche artistiche nei
luoghi di conflitto della contemporaneità. Il volume conterrà numerosi
contributi teorici, la documentazione fotografica completa delle
attività svolte nei laboratori territoriali e delle opere realizzate
dai giovani artisti toscani, assieme alle interviste e a una rassegna
di lavori degli artisti ospiti della manifestazione.
La parola
-Gecekondu- e' un termine
turco che letteralmente significa:
-e' successo di notte-. Le sue radici affondano nella mitologia che
narra che ogni abitante che fosse riuscito a tirar su quattro mura e un
tetto nell'arco di una notte avrebbe avuto il pieno diritto ad abitare
legittimamente e legalmente quella casa. Oggi il termine e' venuto
piuttosto ad indicare un modello urbanistico di crescita delle città in
maniera spontanea ed autorganizzata. La fisionomia odierna delle città
turche e' dovuta in buona parte a questo tipo di modello insediativi
fatto di un progressivo inurbamento della popolazione autorganizzatosi
in maniera spontanea di fronte all'impossibilità delle politiche
statali di risolvere il problema della casa e dell'espansione urbana.
Ma tale modello di espansione non coincide necessariamente con processi
di emarginazione sociale, ma contiene in se' anche connotati positivi
che riguardano la capacità di creare modelli di comunità innovativi,
politiche pubbliche autorganizzate e nuove capacità e forme di azioni
politiche collettive.
Tale complessità semantica
racchiude in se' molti
dei caratteri piu' innovativi delle pratiche artistiche contemporanee.
La capacità di operare sotto e a lato dei normali processi di
codificazione del senso, gli ambiti di azione spuri emersi dalla crisi
dei ruoli tradizionali, le possibilità di realizzare pratiche comuni
che realizzano modi e forme dell'azione sociale e di pratiche
comunitarie che creano legami e relazioni prima inesistenti sono alcuni
esempi delle forme sotterranee con cui le pratiche artistiche aprono
campi di saperi e di pratiche inedite e significative.
Questa
rassegna conclusiva dell'intero percorso realizzato nei luoghi del
conflitto contemporaneo raccoglierà le pratiche emerse nel corso dei
laboratori di Integration and Conflict nelle città di Arezzo, Firenze,
Livorno, Monsummano Terme, Pontedera, Prato e Seravezza, assieme a
opere e progetti di artisti internazionali con forti legami tematici e
progettuali con l'esperienza realizzata. Nel corso della tavola rotonda
conclusiva, a cui sarà presente tra gli altri il curatore indipendente
e direttore del Corso in Arti Visive della NABA Marco Scotini, sarà
presentata la pubblicazione Integration and Conflict - Book.
Integration and Conflict e' la quarta edizione del progetto
NetworkingIl
progetto Networking nasce come progetto biennale finalizzato alla
valorizzazione e alla formazione della creatività giovanile nell'area
delle arti visive. Il progetto ha definito la propria area d'azione
intorno a tematiche quali il confronto (genere, generazioni, genti),
l'integrazione (culturale, sociale), i fenomeni di trasformazione
urbana (centro, periferia, frontiera), i conflitti sociali (etnici,
politici, religiosi, linguistici). Con
il Patrocinio di: Provincia di Arezzo - Assessorato alle Politiche
Giovanili Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura Comune di
Livorno - Assessorato alle Culture, Beni culturali e Spettacolo Comune
di Monsummano Terme - Assessorato alla Cultura Comune di Pontedera -
Assessorato alla Cultura Comune di Prato - Assessorato alla Cultura e
Politiche giovanili Comune di Seravezza - Assessorato alla Cultura.
Io ho partecipato con due video di tema sociale.
28
OTTOBRE 2007
(28 october 2007)
(MOSTRA-EXHIBITION)
LE
CONFIDENZE DELL'ARTE
COMUNICATO
DELLA MOSTRA : CONFIDENZE DELL'ARTE
Tornano le confidenze dell'arte a
casa degli artisti Seconda edizione
della serie di incontri negli studi degli artisti pistoiesi, che
nuovamente si aprono al pubblico Progetto: Centro di Documentazione
sull’arte moderna e contemporanea pistoiese Enti promotori: Provincia
di Pistoia Comune di Pistoia Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Con
la partecipazione dei Comuni di: Buggiano, Cutigliano, Marliana,
Piteglio, Quarrata, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese e con
il contributo della Regione Toscana Organizzazione: Provincia di
Pistoia, Ufficio Cultura; Comune di Pistoia, Museo Civico e Centro di
Documentazione Marino Marini; Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
S.p.a. Studi
d'artista e generazioni a confronto a Pistoia - Confidenze dell'arte
Confidenze dell'arte è un progetto di rete che apre al pubblico gli
studi d'artista, mettendo a confronto artisti di diverse generazioni e
generi diversi. A cura del Centro di Documentazione sull'arte moderna e
contemporanea di Pistoia.
Seconda
edizione della serie di incontri negli studi degli artisti pistoiesi,
che nuovamente si aprono al pubblico. Dopo il successo dell’anno
scorso, il nuovo ciclo ripropone il modo diretto e quotidiano di vivere
il rapporto tra arte e città e di mettere a confronto generazioni di
artisti a cui è stato dato l’appropriato titolo di “Confidenze
dell’arte” proprio per sottolineare il rapporto di amicizia .
L’iniziativa,
sostenuta anche dalla Regione Toscana sulla l.r. n.33/2005, è del
Centro di documentazione arte moderna e contemporanea pistoiese e si
avvale quest’anno della collaborazione del Centro di Documentazione
Marino Marini e dei Comuni di Buggiano, Cutigliano, Marliana, Piteglio,
Quarrata, San Marcello e Serravalle. Il ricco calendario degli
appuntamenti, che si svolgeranno il sabato pomeriggio e la domenica
mattina, a partire da sabato 13 ottobre fino a domenica 2 dicembre,
toccherà studi d’artista ubicati a Pistoia e in altri comuni del
territorio provinciale.
I
14 incontri saranno vere e proprie visite guidate negli studi degli
artisti pistoiesi e saranno una preziosa occasione per conoscere
poetiche, metodologie e strumenti di lavoro diversi offrendo anche un
ragionato confronto tra generazioni. L’impostazione delle “Confidenze
dell’arte” rispetta in pieno le finalità del Centro di promuovere
artisti e avvicinare il pubblico al patrimonio di arte contemporanea
presente sul territorio. Il Centro di Documentazione sull’Arte Moderna
e Contemporanea Pistoiese è formato da Provincia di Pistoia, Comune di
Pistoia e Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia con l’intento di
incentivare la conoscenza delle arti visive pistoiesi moderne e
contemporanee. Tra le finalità del Centro organizzazione di iniziative
varie per la promozione dell’arte contemporanea pistoiesi e sua
archiviazione, sia per quello che riguarda artisti affermati che
emergenti.
Gli
artisti coinvolti in questa nuova edizione sono: Rossella Baldecchi,
Valentina Bardazzi, Filippo Basetti, Renzo Bastianelli, Giacomo
Bazzani, Massimo Biagi, Daniele Capecchi, Giacomo Carnesecchi, Andrea
Dami, Aldo Frosini, Marcello Lucarelli, Luigi Russo Papotto, Edoardo
Salvi, Paolo Tesi.
L'iniziativa è gratuita e su
prenotazione (compreso
trasferimento con pulmino), bisogna rivolgersi a Pistoiainforma del
Comune di Pistoia numero verde 800 012 146. Per informazioni è
disponibile anche l’Ufficio Cultura Provincia di Pistoia via Mabellini
9 tel. 0573 - 974671.
21
OTTOBRE 2007
(21 october 2007)
(MOSTRA-EXHIBITION)
[FOTOGRAFIE]
Mostra
del Gruppo Fotografico Fornaci che si è tenuta presso la Ventunesima
Mostra del Mercato Usato e Antiquariato Fotografico.
20 OTTOBRE - 4 NOVEMBRE 2007
(20 october - 4 november 2007)
(MOSTRA-EXHIBITION)
POSTFORDIST
REALITY
Sabato 28
Ottobre,alle ore 17.30, apertura della mostra POSTFORDIST REALITY
presso il centro commerciale "La Galleria" a Pontedera, nell'ambito
della manifestazione Networking Integration and Conflict. Oltre agli artisti e agli operai
della Piaggio coinvolti nel progetto,
sarà presente la filosofa Tiziana Villani.
L’Assessorato
alla Cultura del Comune di Pontedera ha investito in informazione ed
educazione alla cultura del contemporaneo attraverso una programmazione
pluriennale di alto profilo scientifico, in cui sono state individuate
aree di eccellenza produttiva che hanno contribuito a creare una forte
vivacità culturale. Attraverso un percorso che va dall’arte
ambientale, ai simposi di scultura, cantieri, laboratori, mostre fino
all’adesione alla rete regionale di arte contemporanea, si è costituito
un terreno progettuale innovativo e sperimentale.
L’edizione
Networking 2007 a Pontedera, costituisce una condizione dell’autonomo
sviluppo dei nuovi linguaggi dell’arte contemporanea.
Come
sono cambiati l’immagine ed i significati che coinvolgono il lavoro in
fabbrica da trenta anni a questa parte? Come sono le attese e le
aspettative di chi al mondo della fabbrica si avvicina oggi? Ma
sopratutto, che attrattive ha la fabbrica per un lavoratore odierno?
POSTFORDIST REALITY, la mostra
che segna l'arrivo della manifestazione
d'arte contemporanea Networking 2007 "integration and conflict" a
Pontedera e che inaugurerà Sabato 20 Ottobre alle ore 17.30, cerca di dare
risposta a queste domande. Attraverso interviste video e
immagini fotografiche realizzate a
partire dal 10 Settembre, i giovani artisti toscani, che hanno
partecipato al progetto curato da Giacomo Bazzani, hanno
cercato di
raccontare la storia di una città legata in maniera
indissolubile allo sviluppo della sua industria principale: la Piaggio.
Quaranta giorni di interviste con gli operai di allora e con quelli di
oggi, ma anche con i lavoratori del centro commerciale, che ospiterà la
mostra, per capire meglio dove e come poter individuare il risultato
del processo di passaggio tra fordismo e post-fordismo. Insieme alla
interviste documentarie saranno esposte anche gigantografie di immagini
(20 mq complessivi di stampe) che raccontano il mondo del lavoro oggi,
indagato non solo all’interno dell’usuale contesto di fabbrica ma anche
della città di Pontedera e del centro commerciale “La Galleria”. Le
grandi fotografie illustrano la vita, le storie, i desideri e le
frustrazioni di chi agisce oggi la vita di fabbrica, e le modifiche
parziali e sostanziali riguardanti il mondo del lavoro evidenziate ad
esempio dalla presenza tra gli operai di giovani migranti.
NETWORKING
è
promosso da:
Provincia
di Arezzo - Assessorato
alle Politiche Giovanili Comune
di Firenze - Assessorato
alla Cultura Comune
di Livorno - Assessorato
alle Culture, Beni culturali e Spettacolo Comune
di Monsummano Terme - Assessorato
alla
Cultura Comune
di Pontedera - Assessorato
alla Cultura Comune
di Prato
-
Assessorato alla Cultura e Politiche giovanili Comune
di Seravezza - Assessorato
alla Cultura
5 - 14 LUGLIO
2007
(5 - 14 july 2007)
(MOSTRA-EXHIBITION)
ABBIAMO PERSO I FILMATI DELLA LUNA
CODEC
02 -
"ABBIAMO
PERSO I FILMATI DELLA LUNA" un progetto di VDG25.org - presenta
SPACE.TIME_IN_THE MEANTIME
- Souvenir, opere d'arte, toys e riflessioni sulla perdita della
fantascienza - Ex conservatorio
di S.Giovanni, Corso Gramsci 41, Pistoia -
A cura di Cristiano Coppi. Presento alcuni miei IMAGINART.
14
- 15 GIUGNO 2007
(14 - 15 june 2007)
(VIDEOPROIEZIONE)
FUOCHI SULLA COLLINA 2007
Giovedi
14 e venerdi 15 giugno a partire dalle ore 21 e 30 il centro storico di
San Miniato si trasformerà in grandissimo palco a disposizione di
alcune tra le più interessanti realtà artistiche ed espressive
emergenti della toscana.
EX
FALEGNAMERIA
dalle ore 21.30 I CORTI DI CATE
Selezione di cortometraggi proiezioni di corti a cura di C.a.t.e.: Michele
Baldini/Alberto Sabatini Andrea Falaschi Antonio Tosi
CORTOMETRAGGI
DI:
Filippo Basetti, Lorenzo
Nacci, Cineocchio 2, Sandra Cianci/Roberto Carli, Luca Serasini,
Vocintransito, Itc C.Cattaneo
25 - 27
MAGGIO 2007
(25 - 27 may 2007)
(MOSTRA-EXHIBITION)
PRIVATEFLAT
3.1
Venerdì
25 maggio 2007 si
inaugura
a Firenze la terza edizione di Private
Flat,
progetto del gruppo Meridiano 12.
Meridiano
12 è un gruppo di giovani artisti e curatori attivi a Firenze, che si
occupa di arte e architettura, ed è composto da: Mario
Cenci, Matteo
Ernandes, Beniamino Foschini, Corrado Furiozzi, Roberto Guidi, Lorenzo
Mattioli e Filippo Narduzzi. Lo scopo è quello di creare una rete di
giovani creativi per attivare confronti, scambi d’idee e opportunità
espressive. L’espediente attraverso cui attuare questi obiettivi è il
progetto Private
Flat:
evento o serie di eventi artistici curati in spazi privati,
rifunzionalizzati sulle esigenze dei giovani artisti contemporanei. Nel
breve periodo di apertura dell’evento, lo spazio privato assume
significati nuovi rispetto a quelli tradizionali, poiché attiva
cortocircuitazioni percettive imprevedibili e restituisce nuovi
significati spaziali. I giovani artisti invitati si pongono in
atteggiamento dialettico coi curatori, per un evento che non risponde
alle normali tipologie espositive, ma si fa ibrido attraverso
interventi site-specific.
Da
una parte si offre al pubblico un’esperienza diversa di approccio al
mondo dell’arte contemporanea, dall’altra si offre a chi abita lo
spazio privato, la possibilità di vivere intensamente le opere d’arte,
nel breve periodo di metamorfosi della propria casa in Private
Flat.
L’edizione
#3 si apre dunque alla città e coinvolge più spazi privati, come
piccoli scrigni all’interno del tessuto urbano. Sulla vertebra ideale
dei viali di circonvallazione, ai margini del centro storico di
Firenze, sono distribuite le quattro diverse cellule –
rispettivamente
Private Flat #3.0 /
#3.1 /
#3.2 /
#3.3
– ognuna delle quali, in aderenza alla filosofia del progetto,
sviluppa
le proprie scelte artistiche e curatoriali.
Private
Flat #3.1
Via del Pellegrino, 17R
a
cura di Alessio Bertini e Martino Margheri
Sede
della cellula #3.1 è uno spazio privato lavorativo, Extraneo Design
Studio, nel quale i curatori hanno organizzato una collettiva di
giovani artisti. Le sale adibite alla mostra vengono ripensate
appositamente per l’evento, mantenendo evidenti le destinazioni
originarie dei locali: l’ambiente di un lavoro creativo. Oltre a
fotografia, pittura, scultura, video e installazioni, sarà presente una
sezione interamente dedicata al linguaggio grafico.
Alla
mostra sono
presenti: Enrico
Abrate,
Francesca
Banchelli,
Filippo
Basetti,
Clio,
Francesco
D’Isa,
Giovanni
de Gara,
Alex
Di Gangi,
Andrea
Ornani,
Giacomo
Salizzoni,
Giovanni
Serafini,
Seo,
Guido
Speier.
Collabora
alla curatela Extraneo Design Studio.
GENNAIO
2007
(january 2007)
(FOTOGRAFIA-PHOTOGRAPHY-MOSTRA-EXHIBITION)
FIGURINE
Per grandi e per
piccini è l’originale mostra fotografica “itinerante” del Gruppo
Fotografico Fornaci. Da
tempo il gruppo è alla ricerca di uno spazio idoneo per realizzare
un’esposizione fotografica che rappresenti al meglio la produzione
artistica dei suoi soci e nell’attesa che ciò avvenga, quest’anno il
gruppo ha iniziato il suo calendario di iniziative proponendo una sorta
di mostra fotografica “senza luogo”, ovvero senza o Pistoia,
reperibili un po’ ovunque: nei caffè, nei negozi, nelle librerie,
nei
locali, ecc. L’idea
è quella di far viaggiare di mano in mano le immagini, entrando in
comunicazione interattiva con gli stessi cittadini che potranno
collezionarle e scambiarle. Cinque cartoline per autore, con temi
diversi che vanno dai classici come natura e ritratti, ai più
alternativi come fotografia industriale e composizioni grafiche.
24
- 30 DICEMBRE 2006
(24 - 30 december 2006)
(MOSTRA-EXHIBITION)
LE
OMBRE DI FERRO
Artbox
project & KetumBar presentano “LE OMBRE DI FERRO”, scatti
industriali di Filippo Basetti, a cura di Giorgio Galotti e Simone
Saracino, dal 24 al 30 novembre 2006, presso lo spazio espositivo
KetumBar – Via Galvani 24 – Roma.
Con
questa esposizione il fotografo Filippo Basetti si pone come obiettivo
il raggiungimento di un vivace colloquio tra il paesaggio ritratto e
l’osservatore. Una sorta di discussione mentale e silenziosa che si
instaura necessariamente nel momento in cui ci si sofferma a ragionare
fino a dove quelle architetture scarne e quelle linee terse
condurranno. L’impatto emotivo dei suoi lavori funge da codice
interpretativo per poter vivere le atmosfere silenti, quasi immobili
come uno scatto, eppur vive. Il rapporto tra il soggetto fotografato e
la sua realizzazione sono in netta armonia tanto da sembrare ancora di
fronte a noi nel momento in cui le osserviamo e le viviamo. Il
movimento dello scatto risulta essere paradossalmente statico,
un’immagine ferma nella sua posizione tende a fermare anche l’istante
in cui è stata racchiusa in un obiettivo ma sembra voler comunicare un
eterno ondeggiamento in sincronia con il suo fotografo.
In
questi
lavori si riscontra la bravura nel cogliere un dettaglio geometrico o
uno spazio abbandonato e fargli vivere una seconda vita, rendendolo
icona di un passaggio che racchiude passato, presente e futuro e che
nella sua istantanea staticità continuerà a vivere nelle menti di chi
lo osserva.

16 DICEMBRE 2006 - 14 GENNAIO 2007
(16 december - 14
january 2007)
(MOSTRA-EXHIBITION)
LE
FORNACI: IERI, OGGI E DOMANI
Sabato
16 dicembre alle 16.30 nella sede della Circoscrizione 2 in via
Capitini 7 alle Fornaci verranno inaugurate una nuova sala
espositiva-multimediale e la mostra fotografica "Le Fornaci fra
passato, presente e futuro". All’iniziativa parteciperanno il
presidente della Circoscrizione 2 Stefano Bindini e quello del gruppo
fotografico Fornaci Tiziano Banci. La sala espositiva, da poco
ristrutturata con un investimento di oltre diecimila euro finanziati
dalla Circoscrizione 2 e dal Comune, ha una capienza di circa settanta
posti e potrà ospitare rassegne, convegni, corsi di formazione e
incontri. I locali sono dotati di strumenti audiovisivi e multimediali:
uno schermo a parete per le proiezioni, un televisore, un computer e
quattro connessioni ad internet. "Dopo il trasferimento della sede
circoscrizionale e dei servizi socio-sanitari in un unico "polo" –
sottolinea il presidente della Circoscrizione 2 Stefano Bindini – e la
realizzazione dei giardini attrezzati, del centro educativo l’Arca e
dello spazio incontri l’Angolo, offriamo alla comunità un nuovo locale
che potrà essere sfruttato per diverse attività. Adesso il nostro
prossimo obiettivo è l’apertura di un Cup e di un centro prelievi per i
cittadini che abitano nella parte nord-est di Pistoia. I lavori
dovrebbero partire in primavera". Il nuovo spazio espositivo ospiterà,
a partire da sabato 16 dicembre e fino al 14 gennaio, una mostra
formata da cinquantacinque fotografie che ripercorrerà, dagli anni
Ottanta ad oggi, le fasi più significative della trasformazione
urbanistica e del cambiamento sociale del quartiere delle Fornaci. Un
quarto delle immagini, in bianco e nero, ritraggono il passato. Le
altre sono foto a colori e descrivono le caratteristiche del quartiere
oggi con i palazzi ristrutturati ma anche i volti dei cittadini che vi
abitano. Il futuro, invece, è rappresentato da una cartina che ritrae
il progetto del Contratto di quartiere che prevede la realizzazione di
nuovi appartamenti, una piazza, spazi verdi, nuovi percorsi per la
viabilità e servizi pubblici e privati. I lavori sono finanziati dal
Ministero delle infrastrutture per 10 milioni di euro, dal Comune per
3,6 milioni mentre i privati ne spenderanno 8,4. "L’esposizione –
afferma l’assessore all’urbanistica Silvia Ginanni – si inserisce nel
percorso che riguarda il Contratto di quartiere. Le foto mostrano la
realtà della zona nei suoi molteplici aspetti, da quello
urbanistico-architettonico a quello sociale descrivendo le fasi di
recupero già avviate che saranno definitivamente completate con la
realizzazione del Contratto stesso. La mostra è l’occasione per
conoscere il passato e il presente delle Fornaci, per poter arrivare al
futuro senza disperdere la consapevolezza e la memoria delle origini".
L’esposizione, aperta a tutti, è organizzata dalla Circoscrizione 2 in
collaborazione con il gruppo fotografico Fornaci che ha realizzato le
immagini. E’ possibile visitare la mostra lunedì, martedì, venerdì e
sabato dalle 9 alle 12.30 e il giovedì dalle 15.30 alle 18.30.
15
- 18
DICEMBRE 2006
(15 - 18 september 2006)
(MOSTRA-VIDEO-EXHIBITION)
DIRE & FARE
Due premi per il
Comune di Pistoia a "Dire & Fare".
Secondo posto
sia per il Contratto di quartiere delle Fornaci che per il mio filmato
"A
divenire. Vita di un (contratto di) quartiere". Doppio premio per il
Comune di Pistoia a "Dire & Fare", la rassegna sui progetti di
innovazione della Pubblica amministrazione che da nove anni si svolge
in Toscana.
Il Contratto di
quartiere delle Fornaci si è aggiudicato il
secondo riconoscimento nel concorso "Città ideale", mentre il filmato
"A divenire. Vita di un (contratto di) quartiere", di Filippo Basetti,
ha ottenuto la seconda piazza nell’ambito della sezione speciale
"Cittadini in corto". Nella sezione "Cittadini in corto", dedicato ai
cortometraggi che riguardano i servizi per i cittadini nella Pubblica
amministrazione, erano in lizza dodici video selezionati da una giuria
di esperti. Il filmato di Basetti è stato girato con la partecipazione
delle associazioni che hanno sede alle Fornaci, nei luoghi che saranno
trasformati dall’intervento di recupero. Il cortometraggio è una
testimonianza del forte senso di appartenenza dei residenti alla loro
frazione. Il video, inoltre, è stato in loop per quattro giorni nello
stand del Comune di Pistoia.

14
DICEMBRE 2006
(14 december
2006)
(DESIGN-FOTOGRAFIA-PHOTOGRAPHY)
BEYOND
FOLK @ MEELBOOKSTORE
"i
Viva Muerte Candita !", suona alla serata organizzata in libreria
dall'emittente radiofonica fiorentina "Controradio", con i gruppi
Walking the cow, Peckinpah e Samuel Katarro. Il gruppo omaggia i
presenti con una cartolina d'auguri natalizi firmata Filippo Basetti.
NOVEMBRE 2006
(november 2006)
(DESIGN-ART-CONCORSO-CONTEST)
ROTONDARTE 360° per l'Arte
Concorso
del Comune di Capannoli (Pisa) per la realizzazione di un'opera d'arte
da collocarsi in una rotatoria. Il mio progetto, RAINBOW, gioca su i
colori.
19
OTTOBRE 2006
(19 october 2006)
(MUSICA-MUSIC
LIVE-PERFORMACE)
ROCKCONTEST
Comparsata
degli Sugar Hips al Rock Contest 2006 con i
Viva Muerte
Candita, durante le eliminatorie all’ Ambasciata di Marte di Firenze.
7
- 21 OTTOBRE 2006
(7 - 21 october 2006)
(MOSTRA-EXHIBITION)
REPORTAGE
Tipo. la
mostra su cosa verte?
Ritratti
ambientati in bianco e nero, catturati durante viaggi all’estero ma
anche a Pistoia e nella nostra Italia.Scatti realizzati con il metodo
tradizionale e stampati da me negli anni passati. Fotografie alla
maniera dei grandi fotografi, come testimonianze e visioni del nostro
tempo. Momenti di vita quotidiani fermati su pellicola e su carta.
Cosa ne pensi
di esporre le foto?
Penso che
conviene esporre le foto e fare anche piccole mostre, personali o
collettive che siano, che perdere tempo con concorsi e cose di quel
genere. Il giudizio più importante non è dei tecnici né dei fotografi,
gli addetti ai lavori, etc. La vera fotografia deve toccare qualunque
persona e avere un linguaggio universale, una bella foto è un po’ per
tutti e non deve seguire regole di moda in quel momento o in quel
contesto. Quindi ben vengano le mostre, tante e in ogni luogo.
Cosa ne pensi
degli spazi per queste cose?
Il mondo
delle arti visive è in crisi in generale. L’aspetto buffo è che è
proprio in crisi in un periodo in cui la produzione dell’immagine è nel
momento più florido e utilizzato, grazie alla grande e facile
distribuzione di mezzi tecnologici per fare immagini. In crisi il
momento vero e proprio della restituzione dell’immagine. Ovvero si
produce molto ma non si mostra nulla o se si mostra sono pochi quelli
che hanno il tempo per vedere non essendo impegnati nel produrre. Ecco
che le poche mostre sono vuote di pubblico, se non quelle che
presentano grandi nomi nel manifesto. Lo stesso fatto si manifesta in
tutte l’arte contemporanea.Cambiano i luoghi deputati per le mostre, lo
diventano così i non-luoghi: stazioni, aeroporti, bar, centri
commerciali. L’arte è diventata di passaggio. L’arte deve andare dal
pubblico e non più il pubblico dall’arte. Il pubblico è impegnato a
fare immagini.
E altre
informazioni cruciali su perchè fare fotografie, perchè a Pistoia... etcc..?
Fare
fotografia è un richiamo, è un sentirlo, un po’ come fare musica, fare
arte in generale. Una persona se lo sente e basta. Si tenta di farlo
almeno, alcuni concoscientemente altri no. Ma bisogna vedere dove uno
vuole arrivare e cosa vuole dall’arte.
Perchè a Pistoia... etcc..?
Bhè Pistoia
infondo è una città come altre, ha la sua dimensione e un buon
fotografo deve cercare di trovare gli spunti fotografici che la
contestualizzino e la rendano al pari di tutte le città del
mondo. Una scena, un gesto, un momento fotografato a Pistoia non è
diverso né inferiore ad uno scattato a New York o Parigi. Infondo in
quasi tutti gli angoli del mondo, purtroppo o per fortuna, succedono
quasi sempre le stesse cose.
18
GIUGNO 2006
(18 june 2006)
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION)
LIVE
@ ZERO
Il gruppo
" i Viva Muerte Candita !", è in tour con il loro disco dal
titolo "A day in the death of chewing gum". Approdano oggi allo Zero
a Firenze. Come al solito mi sono occupato della parte visiva del
concerto.
12 APRILE 2006
(12 april 2006)
(MUSIC-LIVE)
BULBO!
Un appello al substrato di quanti, nella sottile città di
Pistoia,
producono o incoraggiano la produzione di materiali sonori realizzati
in indigenza di mezzi e, il più delle volte, ignoranza di obiettivi; è
un'occasione per chi, pur con estrema lentezza e pigrizia, tenta di
documentare il corso di queste esperienze. Il minimalismo della
strumentazione e delle intenzioni si traduce in forme più o meno
delineate di cantautorato, elettronica, blues, hip hop, musica concreta
involontaria. Durante la serata sono previsti (per quanto non
prevedibili) interventi musicalidi Gino Taschini Project Duo, Mind Saw,
Museo di Decadenza, Natural Burella, Pennycano e Sugar Hips.
27
MAGGIO - 22 OTTOBRE 2006
(27 may - 22 october
2006)
(MOSTRA-EXHIBITION-VIDEO)
LA
FABBRICA DELLA CITTA'
Ecco
com’è la mostra su “La fabbrica della città.
“La
fabbrica della città”, la mostra sui cinque progetti di trasformazione
urbana di Pistoia, aprirà i battenti sabato 27 maggio alle 12 e rimarrà
aperta fino al 15 ottobre prossimo nelle Sale affrescate di Palazzo
Comunale a Pistoia. Vediamo di cosa si tratta. Una sala per ogni
progetto. L’ex Breda nella prima sala, poi i progetti per il nuovo e
l’attuale ospedale nella seconda, il piano per la città storica nella
terza e infine il contratto di quartiere delle Fornaci per concludere.
E’ questa la disposizione della mostra curata da “Comunica” di Firenze.
I pannelli. Le tavole hanno la dimensione di 150x120 centimetri e
riproducono lo stato attuale dei progetti, dando ampio spazio alle
immagini (con molte simulazioni dell’aspetto finale delle opere) e
scegliendo la formula di testi brevi, scritti con un linguaggio
semplice e comprensibile. I video. Sono sette in tutto. Il primo è
intervista al sindaco Berti che parla di tutte le aree soggette ad
intervento e dei programmi del Comune. Il secondo è la storia dello
sviluppo urbanistico di Pistoia raccontata dall’architetto Pierluigi
Cervellati, che spiega anche la “filosofia” del suo Piano per la città
storica. Il terzo è un’intervista al direttore generale della Asl3,
Vairo Contini sul nuovo ospedale e sul futuro dell’attuale Ceppo. Il
quarto, realizzato da Lorenzo Gori, è intitolato “Spartaco e Claudio”
ed è un viaggio all’interno dei vecchi capannoni della San Giorgio in
compagnia di due ex operai. Il quinto, realizzato da Filippo Basetti,
si intitola “A divenire.
Vita di un (contratto di) quartiere” ed è stato girato con la
partecipazione di tutte le associazioni che hanno sede alle Fornaci,
nei luoghi che saranno trasformati dall’intervento di recupero. Quello
dedicato al Ceppo è una corsa tra i corridoi dell’attuale ospedale ad
un ritmo accelerato che evidenzia le difficoltà negli spostamenti
interni.
Infine
c’è il video girato da Riccardo Jacopino all’interno del centro
cittadino che ha la particolarità di accostare vecchie foto in bianco e
nero alle riprese effettuate oggi esattamente dallo stesso punto: un
modo per confrontare la città moderna con quella di alcuni decenni fa.
Una parte è il risultato di otto ore di riprese con la camera fissa,
restituite in pochi minuti, in un susseguirsi di vuoti e di pieni, che
scandiscono il ritmo e la vita di Pistoia.
25
MARZO - 6 APRILE 2006
(25 march - 6 april
2006)
(MOSTRA-EXHIBITION)
MA
PERCHE' NON SON NATO STEVE HARRIS?
COMUNICATO
STAMPA - OGGETTO: Mostra fotografica - TITOLO: “Ma perché non son nato
Steve Harris?” - AUTORE: Filippo Basetti - LUOGO: Centro Foto 1 – Via
Reginaldo Giuliani 254 Firenze Rifredi
Le
foto presentate sono parte di lavoro di un reportage iniziato nel 2004
e tutt’ora in corso, pubblicato a puntate su il quotidiano “La
Nazione”, cronaca di Pistoia, con il nome “SOTTOSUONI”. Le fotografie
in bianco e nero raccontano, con l’apporto di un testo giornalistico a
cura di Lorenzo Maffucci, la vita e la storia di alcune band musicali
della zona. Gli scatti mostrano i loro habitat, come le sale prova e
gli scantinati in cui nascono le canzoni e si rafforza l’amicizia;
raccontano i loro concerti e il loro modo di presentarsi al pubblico;
fanno trapelare la voglia di essere qualcuno, la grinta per arrivare o
solo la voglia di suonare. Così ogni gruppo ha la sua storia, ogni
individuo è un tassello di un puzzle unico, ogni personalità
mescolandosi con altre, forma una cosa nuova: un gruppo appunto.
La
magia della musica che unisce e talvolta divide. Infatti alcuni di
questi gruppi sono già storia passata ma da questi ne verranno di
nuovi, l’importante è suonare.
E
come si suol dire: It’s only rock’n’roll but i like it!
10
MARZO 2006
(10 march 2006)
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION)
LIVE @
40 WATT
40WATT
è uno spazio che ospita musiche libere, al di là di generi e direzioni
artistiche prestabilite. Tutti i venerdì presso la casa del Popolo di S.Giusto, Scandicci.
Ingresso libero soci arci. Curo la parte visiva del concerto.
GENNAIO
2006
(january 2006)
(DESIGN)
LOGO
PER LO STUDIO 5 IMMOBILIARE
Questo progetto
nasce su commissione da parte dello Studio 5
Immobiliare. Il lavoro riguarda la creazione di un logo che rappresenti
la Ditta. L'incarico comprende anche la realizzazione dell'immagine
coordinata di biglietti da visita, buste, carta intestata e block-notes.

20 OTTOBRE 2005
(20 october 2005)
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION-VIDEOPROIEZIONE)
LIVE
@ METASTASIO
I Viva
Muerte Candita suonano a Prato al Caffè Metastasio, io installo e
proietto il video “A day in the death of chewing gum”.
LUGLIO 2005
(july 2005)
(DESIGN)
TOTEM
LUMINOSO
Si
propone qui un’installazione luminosa da inserire nel progetto del
“Contratto di Quartiere 2” per le Fornaci di Pistoia. Visti
i presupposti di una progettazione partecipata da parte degli abitanti
del Quartiere e la necessità di presentare nel progetto una parte di
lavori d’arredo urbano, ho pensato di proporre una serie di disegni per
la riqualificazione artistica della zona presa in esame dal Contratto.
Ovviamente
i progetti non hanno niente di pretenzioso, né sulla base della
possibile realizzazione né su costi e invasività sul progetto generale
presentato, sono solo studi da me effettuati per puro diletto anche se
con la speranza una pensabile attuazione. L’idea
di base è di dare un segno forte al Quartiere. Ho pensato così di
creare una moderna Fornace, contrapposta alla vecchia, che sia simbolo
ma anche archetipo delle “Nuove Fornaci” che si ridesteranno grazie a
quest’occasione di rinnovo. La realizzazione di una nuova piazza rende
ancora più indicativo il messaggio di un “di-nuovo” Quartiere e quindi
di una nuova fornace. Simbologicamente questo è rappresentato anche in
modo visivo grazie all’installazione luminosa, che qui di seguito
presento in modo dettagliato ma non vincolante da future revisioni in
caso di possibile realizzazione: Nuova
Fornace.
La
nuova fornace si presenta come un’installazione che ha caratteristiche
d’arredo urbano per la parte diurna della giornata e come fonte
luminosa per la parte notturna o serale. L’oggetto riprende nelle
forme la vecchia fornace esistente ed ipotizza dimensioni simili (da
definire in fase di progetto esecutivo) e che indicativamente penso
potrebbero
aggirarsi in altezza su i 12 metri e in diametro alla base di 2/3
metri; questo per dialogare al meglio con gli edifici esistenti nella
piazza. Di
giorno l’opera si presenta come un cappotto d’acciaio lucido non
cromato (da vedere nel dettaglio in fase di progettazione esecutiva)
che riveste fino ad un’altezza di circa 8/10 metri, un cono tronco di
materiale plastico di colore bianco opaco. Di
notte invece l’opera si presenterà illuminata di luce rossa propria in
modo gradiente dal basso verso l’alto e quello che era stato un cono
bianco diventa un cono rosso. Simbologicamente l’opera ha significato
di fornace e al tempo stesso di vulcano. Il
colore rosso gradiente da più vivido a più sfumato sta a significare
che il terreno su cui poggia è in sviluppo e come una fornace sta a
significare che sotto c’è del carbone ardente. L’installazione mostra,
così, con il taglio frontale che il Quartiere è in fermento e ricco di
humus che può e deve venire fuori. Per
quanto riguarda il contesto di posa si può ipotizzare una seduta a
livello strada per la delimitazione del campo d’azione dell’opera. Per
quanto riguarda il progetto illuminotecnico e dei materiali mi
ripropongo di vedere i dettagli in fase di progetto esecutivo con ditte
specializzate..
29
GIUGNO 2005
(29 june 2005)
(VIDEOPROIEZIONE)
VIVA
MUERTE CANDITA LIVE @ LA MULA
Il gruppo
" i Viva Muerte Candita !", è in tour con il loro nuovo disco
dal titolo "A day in the death of chewing gum". Approdano oggi a LA
MULA a Sesto Fiorentino, vicino Firenze. Come al solito mi sono
occupato della parte visiva del concerto proiettando delle immagini
sullo sfondo del palco.
3
GIUGNO 2005
(3 june 2005)
(VIDEOPROIEZIONE)
UNREADING
Biblioteca
Comunale Forteguerriana,
Piazza
della Sapienza -Pistoia- ore 23 Ingresso Libero
Spettacolo Unreading Viva
Muerte Candita + Filippo Basetti
Comunicato
Stampa Venerdì sera alle
ore 23. Si terrà in concomitanza con "Il Cammino delle Comete"-
festival Internazionale di poesia, UNREADING. UNREADING
è un reading. Studio in
tre
atti sulla saturazione e la rarefazione del suono verbale e del verbo
sonoro. Macchina che rielabora la poesia, il suono e l'immagine.
Visualizzazioni da parte di Filippo Basetti delle sonorizzazioni del
gruppo Viva Muerte Candita. Tre atti.
Generazione-Introspezione-Comunicazione. Passato-Presente-Futuro.
0-A/la-B. Laggiù-Qui-Lassù. UNREADING,
trittico distorto escotigitato dai VMC:
"Nato
da una concezione organica della poesia, UNREADING
mangia, metabolizza ed espelle. La poesia é come l'individuo: é
parassita, accumolo, elaborazione e creazione. In questo senso, UNREADING
non
sottende alcuna affermazione poetica; piuttosto, vorrebbe dimostrare
che grazie alla poesia di qualcun altro sarà possibile definire un
nuovo linguaggio privato."
14
MAGGIO - 11 GIUGNO 2005
(14 may - 11 june 2005)
(MOSTRA-EXHIBITION)
IMAGINART
GRAN CAFFE' GIUBBE ROSSE
PIAZZA
DELLA REPUBBLICA 13/14r FIRENZE
Venti
fotomontaggi misura cm 40 per 40, su plexiglass trasparente. I nuovi
Imaginart, sono presentati al Gran Caffè Giubbe Rosse di Firenze e sono
una sorta di strani paesaggi realizzati tramite il disegno e una
tecnica di sottrazione di porzioni di materia cartacea dalla fotografia
di partenza, che costruiscono un paesaggio nuovo di fantasia. L'idea
forte che ne traspare è, così, la disconnessione dal luogo d'origine e
la perdita dell'identità dell'architettura.
I
foto-montaggi sono volutamente realizzati con tecniche tradizionali per
rafforzare il principio che: "Grazie all'arrivo negli studi del disegno
automatico, si è persa la tecnica della rappresentazione grafica fatta
a mano. Tutto ciò, però, non è un male ma un bene, perché finalmente si
è liberato il disegno tecnico imprigionato negli uffici e tutto quello
che era professione è ora finalmente diventata ARTE".
1
APRILE 2005
(1 april 2005)
(VIDEOPROIEZIONE)
A
DAY IN THE DEATH OF CHEWIN
GUM
Concerto
del gruppo " i Viva Muerte Candita !" al Pirobutirro di Pistoia. In
occasione della presentazione del nuovo disco dei Viva Muerte Candita,
Filippo Basetti visualizza il concerto del gruppo. Immagini rubate
dalla rete, rimanipolate e rimontate in un susseguirsi frenetico di
persone che guardano, parlano, bevono, ridono e litigano. Volti che che
seguono gli sguardi e sguardi che guardano chi guarda. Feste di college
americani con orgie pubbliche, teenagers ubriachi che emulano gli
stuntman di MTV, avvocati che provano il fightclub, skaters o writers
che scappano dalla polizia, risse fra bande di teppisti. Tutto questo
circola in intenet e sembra che ci sia solo quello nel giorno della
morte del chewing gum.
GENNAIO
2005
(january 2005)
(DESIGN)
A
DAY IN THE DEATH OF CHEWIN
GUM
Ancora il gruppo
"Viva Muerte Candita", mi chiede di realizzare la
copertina per il loro nuovo disco dal titolo "A day in the death of
chewing gum". Come al solito abbiamo, di comune accordo, ripiegato per
una immagine semplice ma intensa. Ho usato un vecchio scatto in
trasversale di una rete in controluce, filtrata da un telo verde. Per
il retro copertina ho utilizzato un vecchio scatto preso alla Breda di
Pistoia.
2005
(2005)
(CONCORSO-COMPETITION)
MASAÏ
ART FACTORY-“Honey Money? Il gusto dei soldi”
L’installazione “Ho investito nel mattone”
vuole essere una riflessione sul valore del denaro e sull’attuale
crescita dei prezzi nel mercato della casa. Il detto: “Investire nel
mattone” è sempre
stato citato in riferimento ad un vantaggioso sistema di risparmio e
di trasformazione del capitale in una sicurezza materiale. Oggi,
questo, grazie al lievitare dei costi delle case non è più
vero. Investire nel mattone non è più così tanto conveniente ne
l’acquisto vale la candela. Ho quindi pensato ad una piccola casa
foderata di banconote da cinquanta euro, che vuole rappresentare come
in realtà oggi si compri poco con molti soldi. Un mattone, qui,
equivale a cinquanta euro. La struttura della casa può essere
realizzata o in
cartongesso o legno di tipo truciolato e assemblato tramite semplici
viti e alette ad elle. Il tutto è poi rivestito da fotocopie di
banconote ritagliate e sistemate in modo da rappresentare una
muratura tipo faccia a vista. Incollaggio di queste e una mano di
pellicola protettiva rifiniscono l’oggetto. La porta sarà costituita da
un pannello truciolato
rivestito da laminato finto legno e un pomello da porta esterna.
2005
(CONCORSO-COMPETITION-DESIGN)
"ESPRESSO"
ILLY CAFFE'/DOMUS - UN
MARE DI CAFFE’
Progetto
di Filippo Basetti e Niccolò Baldini.
Visti
gli intenti del concorso e le varie tipologie in cui potevamo
sviluppare un progetto, ci siamo resi conto della mancanza del luogo
mare. Infatti la spiaggia e il suo relativo spazio prospicente,
rientrano in una tipologia a se stante che, però, ha le caratteristiche
richieste dal bando: Intendiamo con questo progetto, portare il caffè
anche in questo luogo, realizzando una postazione per la fruizione del
momento caffè. L'idea di base è quella di creare una piattaforma
galleggiante movibile che funga da richiamo totemico. Posizionata
tramite ancoraggio ad una ragionevole distanza dal bagnasciuga può
invogliare ad un momento di relax diverso rispetto ai tradizionali modi
di gustare un caffè, tipo quello a monte della spiaggia, diventando
così, vera e propria, Isola del caffè e luogo identificativo dello
spazio di un rituale. L'oggetto è pensato, raggiungibile in vari modi:
a nuoto o a piedi, a seconda della distanza dalla riva, e con i mezzi
marini (pattini, acquascooter, canoe e piccole imbarcazioni); così da
creare diversi tempi di fruizione del caffè: quello dei tre minuti al
bancone, quello più prolungato al tavolo o seduti al bordo della
piattaforma.
L'oggetto è formato da due parti distinte: una piattaforma
galleggiante costituita da un gommone e da una struttura portante in
vetroresina di cui fa parte anche il bancone; e una cupola-copertura
innalzabile tramite braccio idraulico centrale, anch'essa in
vetroresina. Il disegno é sviluppato inconsciamente dalle forme
circolari del piccolo contenitore del caffé: la tazzina. Si possono,
infatti, notare il richiamo della piattaforma al piattino e la
cupola-copertura con il bancone alla tazzina capovolta, parti,
quest'ultime, che diventano il centro del fruitore. L'intero corpo così
pensato permette una totale fruizione da parte della clientela, creando
una installazione rivolta verso tutte le direzioni; con piccoli
agganci, creati al bordo del ripiano, che permettono, a chi arriva dal
mare, di attraccare. I colori e la loro dislocazione richiamano nelle
loro posizioni le tonalità e il design della illy, in modo tale da
divenire cosi un immediato richiamo alla casa e consentendo di
mantenere i caratteri di qualità dello styling. Si ottiene dunque un
"luogo" in un "non-luogo", a cui spesso con lo sguardo ci si rivolge,
che richiama immediatamente alla sua natura, per momenti di relax,
pausa, aggregazione, I materiali esterni sono tutti pensati in modo da
poter stare in mare o in luoghi lacustri. La copertura in posizione di
chiusura é fissata al banco esterno tramite ganci snodabili, che
consentono grazie alla guarnizione inserita al bordo della cupola una
perfetta e sicura tenuta all'acqua; così da poter mantenere la
piattaforma anche nelle ore di chiusura in mare, senza bisogno di
riportarla a riva. Infatti, tolti i sedili e i tavoli con ombrelloni
che sono pensati semplicemente infilati in appositi buchi nella
piattaforma, l'oggetto totalmente chiuso si presenta come unico blocco
che ricorda una navicella spaziale o una architettura di Boullè che può
resistere anche a mareggiate, ovviamente se ben ancorata sul fondo.
Tramite una porta nel bancone esterno si può accedere all'interno e
sbloccando i ganci e azionando il pistone idraulico si apre l'oggetto
nella sua forma funzionale. Tutti i meccanismi tipo il pistone, un
generatore di corrente, un contenitore di acqua e gli altri impianti
sono pensati sia nel banco centrale della zona bar, sia nella parte
inferiore della piattaforma; ovvero nella calotta che sta sotto il
gommone e in parte in acqua. Le parti del bancone esterno e quelle del
bancone interno sono progettate sulle effettive misure dei più comuni
arredi per bar e cucine. Starà al committente decidere se utilizzare
questi spazi per frigo, lavastoviglie, etc. o mobili e ripiani a
seconda se si voglia utilizzare la postazione per vendere solo caffè e
suoi derivati (in tazzine di ceramica, vetro o bicchieri di plastica),
o anche per una più ampia utilizzazione di ristoro con più prodotti.
(DESIGN)
TAVOLO
"FUTURA"
Nato
come pezzo unico per casa Nardi a Pistoia, il tavolo è costruito
sulla base di un vecchio telaio di un tavolino da bar. Le gambe sono
state segate per ridimensionarlo a tavolo da fumo.
Il vecchio piano in
laminato è stato sostituito da un vetro fumé. Una striscia di acciaio
satinato ferma il vetro alla struttura in legno tramite chiodi.
Il
tutto è stato precedentemente riverniciato e ristrutturato.

18
- 30 DICEMBRE
2004
(18 - 30 december 2004)
(MOSTRA-EXHIBITION)
MAI PIU'
VIOLENZA SULLE DONNE
Mostra fotografica a cura di Amnesty
International di Pistoia, tenutasi presso il Museo Marino Marini di
Pistoia.
Ho partecipato con una fotografia dal titolo: "Storia di una violenza
quotidiana"
11
- 31 DICEMBRE
2004
(11 - 31 december 2004)
(MOSTRA-EXHIBITION)
OLTRE LA
RINGHIERA
Il Gruppo
Fotografico Fornaci è presente da oramai trent'anni nel territorio e
nella sede della Circoscrizione n°2 del Comune di Pistoia, con
l'apporto di valevoli soci che rendono fertile e proficua l'attività
del club fotografico e della Circoscrizione stessa. Due di questi:
Tiziano Banci (presidente del circolo fotografico) e Filippo Basetti,
presentano oggi una mostra dal titolo: "Oltre la Ringhiera". Il tema è
quello del Paesaggio Industriale e delle sue architetture, argomento
tanto caro a Basetti quanto a Banci. Il primo per un fatto di studio e
di lavoro e il secondo per un'innata voglia di esplorare sempre
territori nuovi. Cinquanta fotografie in bianco e nero, rigorosamente
prese e restituite con tecniche tradizionali, parlano all'osservatore
di luoghi morti come le aree dimesse o abbandonate di vecchie
fabbriche, e di luoghi pieni di vita come i nuovi, efficienti, moderni
stabilimenti.
Ci
sono i vecchi edifici dell'Ex-Breda di Pistoia, l'attuale Macrolotto di
Prato, la zona industriale di S.Agostino e non mancano scatti di
particolari elementi di fabbrica, come silos e ciminiere. Il tutto
visto con poesia alla maniera di Banci o con estrema crudeltà e verità
come negli scatti di Basetti, che cerca più la sostanza che l'idea. Due
modi opposti di vedere le cose, per certi versi, ma simili se si guarda
l'accuratezza delle inquadrature e la pregevole qualità di stampa delle
fotografie. Nell'era del digitale, il bianco e nero tradizionale ben si
presta a questo lucido metallo o a questi edifici abbandonati, per far
risaltare ancora di più le cose come stanno. La macchina industriale si
è fermata e sarebbe inutile e forse eticamente sbagliato riprodurre i
suoi luoghi con macchine fotografiche moderne filtrate nuovamente dalla
macchina computer.La mostra è accompagnata da due testi degli autori,
dove ognuno a modo suo parla del paesaggio industriale, dell'esperienza
fatta sui luoghi fotografati, sulle sensazioni ricevute e sui motivi
che li hanno portati ad affrontare il tema:
"Subito mi viene in mente la
fantascienza. Sarà perché sono cresciuto su di
un'astronave di lucido metallo. Sarà
perché ho visto passare locomotive che sbuffavano fumo bianco. Sarà perché sui chiodi ci ho
sempre dormito. Sarà perché
il ferro l'ho sempre visto arrugginito sulle rotaie davanti a camera
mia. Sarà perché ho visto i
ferri gialli uscire dal cemento dei cantieri. Sarà perché la marmitta del mio
Benelli era un buco a diritto cromato lucido un pò spanciato come i
silos pieni di frumento dei figli del grano. Sarà perché mi hanno fatto
calcolare le travi in acciaio IPE e HP in quei cinque anni dei Geometri. Sarà perché un giorno, radendomi,
mi sono tagliato e da sotto la pelle è uscita una placca di metallo e
del lubrificante per macchina al posto del sangue. Sarà perché ho visto i film di
Tsukamoto e Cronenberg. Sarà
perché ho indossato occhiali di metallo per tutta la mia vita. Sarà perché certe volte é meglio
parlare con le macchine invece che con gli uomini. Sarà perché davanti a casa di mia
zia c'erano dei serbatoi lucidi e riflettenti per la fermentazione del
vino. Sarà perché davanti a
casa mia adesso c'é una centrale nucleare e altre ce ne verranno,
accompagnate da antenne di supertelefonia. Sarà perché ho studiato in una
vecchia galera dismessa e ho visto le sbarre dal di dentro. Sarà perché le scatolette che
vedo tutti i giorni, passare sulla strada, non finiscono mai. Sarà perché finirò in una bara
foderata d'acciaio, se Dio vuole. Sarà
per questi e tanti altri motivi che l'acciaio, il ferro, la ghisa, lo
zinco e gli altri metalli e leghe mi
attirano...............................................e Sarà per
questo che le fotografie parlano più che di Industria e di Paesaggio
Industriale, di Materia" F.B.
DICEMBRE 2004
(december 2004)
(CONCORSO-COMPETITION)
CONCORSO
AMBIENTAZIONI SCENOGRAFICHE
Il progetto “REALITY” viene pensato
appositamente per la vostra manifestazione e tiene conto del problema
dell’Aids. Malattia da far scomparire, come forma di contagio.
L’opera prende in prestito la formula del reality show, con la sua
dicitura. “Chi vuoi eliminare?”. Ovviamente non si intende
eliminare il malato di Aids ma la malattia, ecco perché nominata è
la solita persona e non diverse persone, come nei reality televisivi.
La fotografia di destra mostra la ragazza “sana” e quella di
destra, la ragazza “malata”. E’ la condizione malattia che va
eliminata e non la ragazza.
L’opera viene eseguita con fotografie
stampate con tecnica di plottaggio a colori, di grandi dimensioni (2
per 3 o 3 per 3 metri) in formato rettangolare o quadrato, montate su
pannelli e sorrette da impalcatura con tubi innocenti.
L’opera è pensata per il palazzo
Rosso di Genova, da sistemare sulla balaustra.
Il costo può variare a seconda delle
dimensioni delle stampe e comunque da rivedere in corso d’opera, ma
sicuramente sotto il budget massimo di spesa.

14
SETTEMBRE 2004
(14 september
2004)
(VIDEOPROIEZIONE)
BASSA
FEDELTA'
In rassegna con la
MOSTRA FOTOGRAFICA "Presente Imperfetto", a cura
dell'AFP Associazione Fotografica Pistoiese, che si è tenuta dal 7 al
28 Settembre 2004 c/o ex Oratorio S. Giovanni Corso Gramsci, 41
Pistoia; AFP ha ospitato il fotografo FILIPPO BASETTI, Martedì 14
Settembre 2004 ore 21,15, con "Bassa Fedeltà": una proiezione di
diapositive LOW-FI, ovvero di bassa fedeltà. Fotografie in cui non sono
presenti indizi umani se non quelli dell'aver fatto o del non esserci
stato. Scatti che non sanno di nulla, quasi banali, visioni quotidiane
alienanti, tracce di un passaggio o di qualcosa di mancato. Fotografie
che sembrano dire tutto di niente o niente di tutto.
La proiezione è
stata accompagnata, come colonna sonora, con la musica suonata dal vivo
di MANGIACASSETTE.
SETTEMBRE
2004
(september 2004)
(DESIGN)
MOSTRA
UGO CONTI
Questo progetto nasce su commissione da parte del fotografo e amico Ugo
Conti. La Mostra di Fotografia si tiene a Lucca alla Bottega 27. Si
gioca sulla semplicità e sulla poesia, sfruttando un bello scatto
all'infrarosso.
20 LUGLIO 2004
(20 july 2004)
(MOSTRA-EXHIBITION)
IN
VISITA
La
presentazione del catalogo della mostra diventa occasione per
presentare un nuovo lavoro, realizzato con gli altri artisti pistoiesi:
"VERNISSAGE" é un video che racconta i personaggi ad una inaugurazione.
LUGLIO 2004
(july 2004)
(DESIGN)
LOGO PER IL CONTRATTO DI QUARTIERE
Questo
progetto nasce per il progetto del Contratto di Quartiere delle Fornaci
di Pistoia. Il simbolo-logo per il progetto vincitore del Contratto di
Quartiere,nasce dall'idea di utilizzare il nome che si danno gli
abitanti del quartiere delle Fornaci per definirsi, appunto: i
fornacini. Il simbolo si può leggere come figura umana che ha come
testa la fornace (che rappresenta il fornacione presente nel
Quartiere), da qui il riferimento al progetto che é nato da una
progettazione partecipata con gli abitanti; oppure come delle strade
che portano sempre alla fornace, che è il cuore e il simbolo del
quartiere delle Fornaci. Lo sfondo viene trattato con vari colori,
secondo le esigenze di grafica delle tavole di progetto. Progetto
vincitore.
MAGGIO 2004
(may 2004)
(DESIGN)
VALDIBRANA
Ancora il gruppo "i Viva Muerte Candita !", mi chiede di realizzare la
copertina per il loro nuovo disco di desert rock, dal titolo
"Valdibrana". Dai loro indizi ho capito che volevano una immagine molto
minimale o una immagine soffocante. Tutto o niente. Ho usato un vecchio
scatto di un paesaggio che avevo fotografato in Irlanda nel lontano
1997, modificato leggermente per quanto riguarda il colore e i
contrasti. Per il retro copertina ho utilizzato una foto fatta in
Francia durante un viaggio in treno. La foto era già alterata al
momento dello scatto perché avevo utilizzato un filtro rosso e anche
qui ho solo modificato i colori e il contrasto.
30
APRILE - 13
GIUGNO 2004
(30 april - 13 june
2004)
(MOSTRA-EXHIBITION)
IN
VISITA
A cura di Silvia
Lucchesi e Centro di Documentazione sull'Arte Moderna
e Contemporanea pistoiese
25
MARZO 2004
(25 march 2004)
(ART-PERFORMANCE-INSTALLAZIONE-INSTALLATION)
CREAM
A
"Le
Panteraie" di Montecatini Terme c'è stato il Preview di Cream una serie
di serate a tema che si svolgeranno nella discoteca durante l'anno.
Questa anticipazione aveva come tema il ferro e tutto quello che è
metallico. Io e Cristiano Coppi, sotto la supervisione di Riccardo
Noccioletti, siamo stati chiamati ad animare la serata con una
performance/installazione. Abbiamo così creato una scatola in lamiera
sul palco centrale della discoteca, su cui abbiamo precedentemente
intagliato delle scene rupestri di caccia. Durante la performance, io e
Cristiano, ci siamo alternati sul palco con una piccola mola con cui
abbiamo lucidato i disegni, creando così l'effetto scenografico delle
scintille.
Le
immagini ritagliate venivano, via via, illuminate dall'interno della
scatola, dando così ancora di più la sensazione di intaglio
nell'acciaio.
22
- 30 MARZO 2004
(22 - 30 march 2004)
(MOSTRA-EXHIBITION)
FESTIVAL
FUCINE TILLANZA 2004
L'idea
base di questa installazione é quella dell'IO ripetuto come forma di
egocentrismo che, però, attraverso il carattere anonimo e formale non é
conseguenza di differenziazione ma di omologazione alla massa. Ego
sì, ma di uno come tanti. Non é, quindi, segno di distinzione ma di
massificazione per la ripetizione all'infinito di IO. Analizza anche lo
sdoppiamento della personalità all'infinito. Ovviamente sopra il tutto
si può sempre scrivere con un pennarellone nero, ed ecco che viene
fuori il vero e proprio IO ed Ego, scorporato così dalla massa nel
singolo IO. Nelle immagini sotto:
il risultato finale. L'IO singolo è
pure strabordato fuori lo spazio dell'installazione.
20
MARZO 2004
(20 march 2004)
(CONCORSO-COMPETITION)
DIESEL WALL 2004
Concorso
di Arte Temporanea. Il
premio per i tre artisti selezionati nella prima edizione consiste
nell'esposizione di un'opera su una superficie verticale di circa 360
mq accanto alle Colonne di San Lorenzo, a Milano, a partire dal 7
aprile 2004, per la durata di tre mesi ciascuno. L’opera da me
presentata raffigura un........GRAFFITO DELL’ERA UROLOGICA (Età delle
Medie) E’
il classico pisello disegnato dal bambino delle scuole elementari o
medie sul quaderno del compagno di banco mentre è girato dall’altra
parte. Non ha valenze erotiche o pornografiche è solo un segno come lo
erano i primi graffiti delle caverne, rappresentazioni di cose che non
si conoscevano molto bene o di cui si era parlato.

MARZO 2004
(march 2004)
(DESIGN)
GESTRI:FIGLI
DI DIO, NON MOSTRI!
Ancora il gruppo "
i Viva Muerte Candita !", mi chiede
di realizzare la
copertina e il relativo packaging per il loro nuovo disco, dal titolo
Gestri : "Figli di Dio, non Mostri ! ". Ho usato un vecchio scatto di
una roccia che avevo fotografato in Irlanda nel lontano 1997. Già
quando la vidi mi ricordò un volto deformato, un pò da mostro. Faccia
simpatica, mostro buono in fondo. Per il retro copertina ho utilizzato
la classica famigliola felice primi anni '80 con figlio biondo e
ricciolino (ogni riferimento a persone o cose che avete già visto è
puramente casuale).
24
GENNAIO 2004
(24 january 2004)
(VIDEOPROIEZIONE)
VIVA
MUERTE CANDITA LIVE @ HOCHIMINH
Il
gruppo " i Viva Muerte Candita !", mi chiede una proiezione di
diapositive per il loro concerto al circolo "Hochiminh" di Pistoia.
2004
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION)
GESTRI:
"FIGLI DI
DIO, NON MOSTRI!"
Il
gruppo " i Viva Muerte Candita !", mi chiede una installazione per il
loro concerto al "Pirobutirro" di Pistoia. Presentazione del nuovo cd.
Il tutto viene giocato su grandi parallelepipedi bianchi disposti nel
locale, sui quali viene proiettata una immagine di una auto. Piccole
luci bianche per l'atmosfera, intorno al gruppo.
2004
(CONCORSO-COMPETITION)
UNA
VETRINA PER LUISA VIA ROMA
Concorso
“Una vetrina per Luisa Via Roma” (Firenze)
2004
(DESIGN)
CANCELLO
PER CASA NESTI
Questo
progetto nasce su commissione da parte della
famiglia Nesti.
L'abitazione si trova a Pistoia. Il cancello viene costruito in ferro,
tramite saldature e ribattiture, sulla base degli schizzi di progetto e
modificato in corso d'opera
(ARCHITETTURA-ARCHITECTURE)
CENTRO
D'ARTE CONTEMPORANEA
Questo
progetto nasce con l'esame di Allestimento e
Museografia, per il
corso di Eugenio Martera alla Facoltà di Architettura di Firenze.
Il
progetto di
allestimento e museografia per il "Centro per la Cultura
Contemporanea" alla Manifattura Tabacchi di Firenze, viene pensato
sulla base di una esposizione dei lavori di Filippo Basetti. Si pone
come priorità di progetto l'effetto visivo globale che si rifà ai
lavori esposti. Grandi cubi neri saturano il vecchio spazio esistente,
che non ha subito variazioni strutturali e fungono da sale per
l'esposizione. La piazza ha funzione di luogo di passaggio tra
l'esistente e il nuovo progetto, grazie ai tre cubi "inseriti" in tre
zone di sosta (piccoli agorà) che fungono da spazio polivalente per
esposizioni, video-installazioni e video proiezioni. Il veroe proprio
spazio espositivo continua ad essere servito dalle attuali scale e si
articola come unico percorso, parallelo all'edificio. Per apprezzare
gli spazi ricostruiti interni, si è preferito eliminare gli attuali
infissi.
2003
(DESIGN)
SUPPOSTOLO
Questo
progetto nasce per il concorso: "RIMA - YOUNG &
DESIGN 2004"
Il progetto da me presentato è un divano costruito con un blocco unico
di poliuretano espanso, sagomato da taglio computerizzato. La scocca
rigida su cui viene posata la seduta è invece in polipropilene. Le
zampe sono semplicemente bloccate da avvitatura con bulloni alla
scocca.
Le misure sono quelle di un normale divano a tre posti. Il sofa
da me progettato è pensato per negozi, locali pubblici ma anche per una
casa moderna e giovane.
6
DICEMBRE 2003
(6 december 2003)
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION-MOSTRA-EXHIBITION)
CONTESTED
SPACE
Mostra
collettiva per la presentazione del catalogo Networking 2003.
Installazione del PARKING KIT da me creato.
11
OTTOBRE 2003
(11 october 2003)
(INSTALLAZIONE
-
CONCERTO)
SCANDALO
AL SOLE
Il
nodo scorsoio che lega i VIVA MUERTE CANDITA a
Filippo Basetti si fa
sempre più stretto e oramai la banda lo-fi dadaista e l'artista
collaborano a più non posso. Infatti il concerto tenutosi Sabato 18
Ottobre al Pirobutirro di Pistoia è stato il connubio grafico sonoro di
questo sposalizio. Da una parte c'era la musica evocatrice e colonna
sonora minimalista del duo Notbremse/Doc.Credi, in cui
l'autocompiacimento ludico li spinge a demolire gli stereotipi - così
masticano un inglese sbeffeggiato, fanno a pezzi la forma canzone, ogni
tanto lasciano affiorare schegge melodiche per poi sotterrarle
d'inquietudini elettroniche e suonacci ultrariverberati. Nessuna idea è
volontariamente portata a pieno compimento. Ciò che traspare comunque è
un'innegabile freschezza d'idee ed un salutare, scapestrato, spirito
iconoclasta. Mentre dall'altra parte a curare l'effetto grafico c'era
il mio "scandalo al sole", sorta di quadro semovente un pò warholiano
che sapeva (anche, ovviamente) di fotografia in b/n.
1 - 31 OTTOBRE 2003
(1 - 31 october 2003)
(MOSTRA-EXHIBITION)
FOTO
IN
SETTEMBRE
2003
(september 2003)
(DESIGN)
BANCARELLA
PER IL MERCATO
Questo
progetto nasce per il concorso internazionale di Design, per la
progettazione dei nuovi banchi vendita per il mercato di S. Lorenzo a
Firenze.
La
Bancarella progettata per il concorso presenta elementi tecnologici
moderni uniti alla tradizione e alla cultura fiorentina. Una nuova
forma per il banco vendita, che non può essere slegata dal tessuto
storico in cui è inserita. Il mio progetto riprende il tema del
forziere, dello scrigno e rivede le attuali bancarelle in legno (che
ricordano appunto i vecchi cassettoni della nonna o gli scuri delle
vecchie botteghe orafe del vicino Ponte Vecchio) in chiave attuale, con
materiali moderni leggeri ma con tecniche di utilizzo semplice e
volendo anche vecchie (vedi il sistema di chiusura con catene e di
apertura del tetto). Sin
dai primi schizzi di progetto, ho cercato di semplificare al massimo il
lavoro di chi ne sarà il fruitore, sia con l'apertura veloce e facile,
sia con il dare il più possibile spazio per esporre la merce con
facilità e velocità. L'idea era di aprire il baule e vendere, senza
perdere tanto tempo a montare e smontare. Unendo
le idee del forziere, del baule e della scatola degli attrezzi, più un
ricordo di un vecchio progetto di Jean Nouvel per dei mobili Via in
alluminio del 1987 è nata la mia bancarella. Le misure sono contenute
nelle indicazioni progettuali, infatti le misure della bancarella
chiusa sono: altezza 150 cm larghezza 95 cm lunghezza 200 cm. Mentre le
misure della bancarella aperta sono: altezza 240 cm larghezza 175 cm
lunghezza 300 cm. La bancarella è leggera (in alluminio nella maggior
parte dei pezzi), apribile, trasportabile a mano per mezzo di ruote di
cui una snodabile e un maniglione basculante (ancorato alla parte bassa
fissa) che rientra sotto la scocca in posizione di riposo. Maneggevole
per la compattezza del volume e funzionale grazie ad appositi
cassettoni divisibili a piacere dal fruitore e da aste su cui è
possibile attaccare oggetti. Ha all'occorrenza la possibilità di
oscurare/chiudere un lato a piacere (è apribile su ambedue i lati
maggiori) grazie a teli ripiegabili e volendo anche il tetto si presta
a facile presa con mollette, per fissare ulteriori teli anche sui
lati,per coprire i cassetti sporgenti. Non ci sono spigoli vivi
sporgenti ad altezze pericolose. Ai
lati i cassetti, apribili sulla lunghezza hanno un piccolo incavo
esterno così da bloccarli quando la bancarella è chiusa; in più i lati
fissi del tetto sono affiancati con delle membrane a ventaglio che
ricreano un semicerchio completo a tutta apertura del tetto, in modo da
eliminare gli ulteriori spigoli pericolosi, più bassi e a dare un
particolare disegno alla copertura. Il tetto può variare dalla misura
di 125 cm alla larghezza 175 cm, grazie allo slittamento dei "fogli" di
alluminio che fanno da copertura-chiusura cassetti. Dei vani luce per
neon e un vano presa sono presenti nella parte del tetto fisso
semicircolare in alto. Le catene vengono fermate con 4 semplici
lucchetti, che serviranno oltre a fermare la copertura ai cassetti
anche a fissare la bancarella in posizione aperta.
I teli sono sulla
parte davanti e dietro della bancarella e possono essere ripiegati o no
a seconda del fruitore.
AGOSTO 2003
(august 2003)
(DESIGN)
"SCUSA,DICEVI?"
"NO,NIENTE..."
Il
gruppo " i Viva Muerte Candita !", mi chiede di realizzare la copertina
e il relativo packaging per il loro nuovo disco, dal titolo "Scusa,
dicevi?" "No, niente...". Ho ripreso la vecchia idea della testa di
mosca. Ho utilizzato una vecchia foto di due persone a Venezia, tra i
piccioni, con sullo sfondo un signore che passa e guarda in macchina.
Ho fotomontaggiato le teste: una di mosca (cit. Cronenberg) e una di
elefante (cit. Lynch). Viraggio leggero blu, scritta piccola bianca
gruppo in alto a dx e titolo in basso su piccolo nastro più scuro in
blu. E questo che è il davanti può essere anche il retro, perché è
fatta a bustina e l'immagine sull'altro lato è rovesciata. Come giri
viene sempre il davanti. Sull'altro lato ho messo una foto di una festa
in casa fine anni '70. Nessun viraggio, a colori, scritta bianca gruppo
in alto a sinistra e titolo in basso centrato. Per il confezionamento
ho realizzato un timbro-tampone da stampare su normalissimi sacchetti
da alimenti color tabacco o bianchi, secondo l'umore e il gusto dei
VMC. Quindi il sacchetto conterrà la copertina-bustina, il foglio
titoli-"credi"ti e il cd.
26 - 29
MARZO 2003
(26 - 29 march 2003)
(ART-MOSTRA-EXHIBITION-WORKSHOP)
OUT
Out -Office for Urban
Transformation- A
Monsummano Terme, Bert Theis ha lavorato con con quattordici giovani
artisti, selezionati tramite il bando di Networking. Qui Theis ha
spostato temporaneamente OUT, un ufficio virtuale nomade inaugurato a
giugno del 2002 che si occupa di urbanistica partecipata. Sin
dall'inizio degli anni '90, l'artista si è sempre relazionato con lo
spazio pubblico come contesto sociale e di aggregazione. Theis in
particolare si riferisce all'ambito urbano della strada e del quartiere
o delle strutture precarie dell'attivismo popolare: tutti quei segni
disseminati per la città come pedane, altari non ufficiali, padiglioni,
panchine, memoriali spontanei, chioschi, containers architettonici che
vedono gli individui in posizione attiva e partecipativa. Le sue opere
sono sempre state elaborate per essere collocate direttamente negli
spazi esterni della città dove Theis crea delle zone di sosta o
piattaforme per il relax, capaci di attirare temporaneamente piccole
comunità di persone con esplicito riferimento alle isole felici,
all'utopia delle terre ferme, all'esotico, alle vegetazioni tropicali. OUT
Office for Urban Transformation a Monsummano presenta dieci stand
allestiti dai partecipanti al workshop. Ognuno di noi ha lavorato su
ipotesi di trasformazione dell'area di Piazza Giusti e del centro
storico cittadino recuperando e creando dei momenti di riflessione
proprio sul significato di aggregazione e di incontro pubblico di
questi luoghi. Le modalità di elaborazione sono molto diverse tra loro:
performance, azioni teatrali, fotografie, maquette, installazioni e
plastici. Il
mio lavoro di ipotesi di trasformazione riguarda Piazza Giusti e cerca
di risolvere, in modo ironico ma anche possibilista, il problema del
traffico e del parcheggio che tutt'ora affligge lo spazio pubblico
della piazza e i dintorni. Nasce
così una piazza sulla piazza, da vivere sulle auto parcheggiate una
sopra all'altra, così da far diventare il piano primo degli edifici il
vero piano terra su cui, si apriranno i negozi con le loro vetrine e le
nuove entrate per le abitazioni.
22 GENNAIO - 13
MARZO 2003
(22 january - 13 march
2003)
(MOSTRA-EXHIBITION)
VADO A DONNE E
BEVO VINO
Mostra dei
miei nudi alla "Enoteca
de' Giraldi" di Firenze. La mostra
si è tenuta nella semplice ma elegante cornice dell'Enoteca de'Giraldi,
sita nei magazzini del Palazzo Borghese, con volte a crociera e colonne
in pietra, dove ai tavoli in marmo bianco vengono serviti, anche a
bicchiere i migliori vini toscani e dell' Italia centrale. Ed è proprio
dall'unione di queste due cose, donne e vino, che nasce il
titolo-citazione della mostra.
2003
(MOSTRA-EXHIBITION)
NETWORKING
Promosso
dalla Regione Toscana-Tra Art Rete Regionale per l'Arte Contemporanea,
e dai Comuni di Firenze, Livorno, Monsummano Terme, Prato e Siena,
"Networking" nasce nel 2000 come progetto annuale. Questa
seconda edizione, a cura di Marco Scotini, porta il sottotitolo “Le
città della gente/The cities of people”
e si propone come un vasto laboratorio territoriale articolato in in
tre sezioni fortemente interrelate che hanno come comune denominatore
il tema della trasformazione della città contemporanea: cinque
Workshop; due incontri denominati Town Meeting su esperienze di
urbanistica partecipata e attivismo popolare con urbanisti, sociologi e
artisti, realizzati con la collaborazione del SESV (Spazio Espositivo
Santa Verdiana); la mostra/evento finale Networking City. Il
workshop da me seguito si è svolto a Monsummano Terme, con Bert
Theis,
che ha spostato temporaneamente il suo spazio
OUT
(Office for Urban Transformations) nella Villa Renatico Martini a
Monsummano Terme. Networking
2003 ha voluto valorizzare luoghi ed ambienti urbani di uso pubblico,
promuovere un aperto interscambio culturale non solo tra le figure
coinvolte ma anche tra i saperi, attraverso tattiche trasversali ai
vari campi dell’arte, della comunicazione e dell’entertainment. Networking
City inizia con la conferenza stampa e subito, con mia grande sorpresa,
mi ha visto protagonista. Infatti Marco Scotini mi ha voluto come aiuto
per una performance singolare. Durante la conferenza ho scritto sul
muro dietro ai Sindaci, agli Assessori e ai Curatori dell'evento,
una frase degli SVARNET
(Compagnia Teatrale fiorentina) che rispecchia in modo preciso e
deciso, l'idea di Networking: "Ci sono luoghi
sacri in cui non si può entrare Ci sono luoghi che saranno sacri in cui
nessuno mai entra Ci sono luoghi abituali in cui nessuno mai entra Ci
sono luoghi abituali che d'improvviso appaiono sacri e qualcuno,
entra."
La
mostra/evento Networking City è stata ospitata a Prato, all'Officina
Giovani (spazio Ex Macelli) e io ho disegnato la CITY
MAP.
Ovvero una grande pianta degli spazi espositivi, realizzata in gesso
bianco e colorato, nella grande "piazza" centrale, all'entrata
dell'Officina. Inoltre nello spazio dell'Open Market ho presentato il
mio PARKING
KIT,
sorta di parcheggio fai da te, da utilizzare in modo semplice, veloce e
soprattutto gratuito e dove si vuole.
31
DICEMBRE 2002
(31 december
2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
CON-FUSIONE
L'Associazione
socio-culturale Fucine Tillanza si occupa dell'allestimento di Piazza
della Sala per la festa di San Silvestro a Pistoia, con la creazione di
un'installazione modulare luminosa ideata e realizzata da:
Matteo Baroncelli, Filippo Basetti, Cristiano Coppi, Cristian Credi,
Ugo Feraci, Francesca Geloso, David Giorgi, Tommaso Panerai, Claudia
Rauty e Nicola Ruganti.
I
pannelli che io vado a realizzare sono tre e hanno come tema le mani,
nella funzione di abbraccio, cordialità e buoni sentimenti.
18 - 31
DICEMBRE 2002
(18 - 31 December 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
ALCHIMIE
Mostra
collettiva di pittura e arte varia, presso Ex-chiesa di San Giovanni a
Pistoia.
15 - 30 NOVEMBRE
2002
(15 - 30 november 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
IMAGINART
Mostra
personale al Caffé San
Francesco di Pistoia. Musiche di Mangiacassette.
OTTOBRE
2002
(october 2002)
(DESIGN)
SEDIE
NEL PARCO
La
Città di Torino, Divisione Verde Pubblico e Infrastrutture (Settore
Verde Pubblico - Nuove Opere) bandisce un concorso di progetto per la
realizzazione di una sedia che realizzata in ampia serie - sarà
posizionata nei parchi cittadini torinesi. Obiettivo del concorso è la
realizzazione di un progetto relativo ad un modello di sedia che per
forma, struttura e materiali, dovrà essere di carattere originale e
sarà destinata a diventare un "oggetto immagine", simbolo della Città
di Torino, per i parchi cittadini. Io ho partecipato con questo
progetto.
LUGLIO
2002
(july 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
MOONTALE
FESTIVAL
Anche
qui l'istallazione nasce dall'idea della pura e semplice
citazione
d'autore e la cosa prende infatti il nome di "Caro Andy, mi prendo i
miei quindici minuti ed anche di più!", ovvero, sfruttando un
fotogramma del mio cortometraggio e fermandolo per l'eternità, in un
televisore, mi prendo i quindici minuti di notorietà declamati da Andy
Warhol.
28 - 30 GIUGNO
2002
(28 - 30 june 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
NOW
YOU CAN SEE
Mostra collettiva del Gruppo
Fotografico Fornaci. Sono presente
alla
esposizione e realizzo l’immagine dei volantini e manifesti.
GIUGNO
2002
(june 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
SOS
DESIGN PER EMERGENCY
Selezionato
per la partecipazione alla mostra a Milano e
pubblicazione sul catalogo-moleskine.
28
APRILE - 1 MAGGIO 2002
(28 april - 1 may 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
FESTIVAL
FUCINE TILLANZA
20
- 28 APRILE 2002
(20 - 28 april 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
GENIUS
LOCI
Il
”Genius Loci”, da sempre, rappresenta metaforicamente l’aria che si
respira in un luogo e le sue caratteristiche peculiari. Requisiti che
vengono espressi in forme diverse da individui distinti ma con la
stessa voglia di provare cose nuove e legati da uno specifico
territorio. Si
esalta così, con questa mostra che si terrà dal 20 al 28 Aprile
alla
Galleria Vittorio Emanuele a Pistoia, il rapporto fecondo nato dal
connubio fra area culturale e la produzione fotografica di sei
giovani
fotografi. Il
Genius Loci appunto di Pistoia e più specificatamente l’aria che si
respira e che c’è al Gruppo Fotografico Fornaci, rappresentato da
veterani della fotografia come Tiziano Banci di cui c’è poco da parlare
vista la notorietà che riscuote in città e negli altri club fotografici
per la sua notevole tecnica e romantica inquadratura; di Patrizia
Gherardi che è sempre alla ricerca di forme inconsce in ogni luogo che
visita; o Fabio Parenti che alterna ottime fotografie classiche ad
originali scatti alternativi. Genius Loci che è rappresentato dalla
parte sperimentale del gruppo, schegge impazzite della fotografia
contemporanea, composta dai più giovani e motivati Andrea Natali,
cultore contraddittorio dell’estrema bellezza e del bruto decadentismo;
da Alessandro Nesi oscuro e ribelle minimalista del bianco e nero; e
Filippo Basetti demiurgo miscelatore di realtà e luoghi irreali.
10
MARZO - 15
MAGGIO 2002
(10 march - 15 may 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
RISTORARTE
Collettiva
d’arte presso il Ristorante “Il Riccio” di Pistoia.
2002
(DESIGN)
CANCELLO PER CASA MENCARELLI
Questo
progetto nasce su commissione da
parte della
famiglia Mencarelli.
L'abitazione si trova a pochi chilometri da Pistoia. Il cancello viene
costruito in ferro, tramite saldature e ribattiture Anche il cancello
più piccolo e la ringhiera vicina, vengono pensati sulla base dello
stesso disegno. Nella fase definitiva di realizzazione vengono
apportate leggere modifiche alla parte superiore.
(DESIGN)
PORTALE
CAPPELLA BALDINI
Questo progetto nasce su
commissione da parte della
Famiglia Baldini. La
Cappella si trova nel cimitero di Piteccio, a pochi chilometri da
Pistoia. Il vano in cui andrà sistemata la nuova porta presenta un'area
trapezoidale, e una larghezza limitata che subito predetermina il
progetto. Per risolvere il primo problema, si andranno a costruire due
lamine in ferro triangolari (fisse) sui lati, così da ricostruire
un'area rettangolare per la porta. Mentre per il secondo problema si
protende per un'apertura ad anta unica.

(ARCHITETTURA-ARCHITECTURE)
GIARDINO
DELL'ORFANOTROFIO FIGLIE DI
S'ANNA
Il giardino interno aveva
bisogno di un riordino e di
una
sistemazione a verde. Dopo un'attento rilievo del perimetro, dopo una
scelta sulle cose da mantenere, ripristinare e eliminare; ho costruito,
sulla base delle esigenze di percorso delle suore, due zone ben
distinte: una pavimentata ed una a verde. La vecchia aiuola centrale
mantenuta nel progetto, diviene così cerniera di percorso e postazione
di riposo grazie al coronamento esterno di un muro-seduta circolare.
Cerchio che viene chiuso a terra come segno da un piccolo scavo verde.
8
DICEMBRE 2001 - 16 GENNAIO 2002
(8 dicember 2001 - 16
January 2002)
(MOSTRA-EXHIBITION)
ROSSO
& NERO
Mostra
personale al Caffé Piemontese di Pistoia
28
GIUGNO - 19 OTTOBRE 2001
(28 june - 19 october 2001)
(MOSTRA-EXHIBITION)
DIECI
PICCOLI NUDI
Mostra personale
presso il ristorante “Acqua al 2” di Firenze
31
MARZO - 14 APRILE 2001
(31 march - 14 april
2001)
(MOSTRA-EXHIBITION)
IMAGINART
La mia prima
mostra personale allo Spazio Incontri "L'Angolo"
presso la Circoscrizione 2 di Pistoia
8
MARZO 2001
(8 march 2001)
(INSTALLAZIONE-INSTALLATION)
FESTA DELLA
DONNA
L'Associazione "L'Angolo" di Pistoia mi commissiona
l'allestimento di
una piccola mostra fotografica, da tenersi in occasione della Festa
della Donna". Il mio progetto ha come idea l'utilizzo di pochi oggetti:
due pannelli in legno su cui verranno montate fotografie che raccontano
la donna e il suo ruolo, nel passato-presente e nel presente-futuro; e
una torre-totem dei volti. Espongono le fotografe Maddalena Ammannati e
Cristina Andolcetti.
2001
(NARRATIVA-FICTION)
TRAMATE
CON NOI
Egregio
signor Basetti, grazie per averci scritto. Il messaggio
per la partecipazione alla nostra rubrica è giunto a destinazione. Il
suo inedito è ora nell’elenco dei testi che attendono di essere
inseriti nelle registrazioni del prossimo mese che effettueremo per
telefono. La invito
a visitare nuovamente e a far visitare il nostro sito: www.tramate.rai.it
Cordiali Saluti, Vito Cioce (conduttore di Tramate con noi)
(DESIGN)
DESIGN
IN CERCA D'AUTORE
Concorso
Archimagazine "Design in cerca d'Autore 2a Ed." Il
progetto presentato in concorso, denominato "Ondula", è di uno specchio
per interni. Il materiale base con cui si è pensato di realizzare
l'oggetto, è una lamiera ondulata (da qui il nome "Ondula") trattata
con acido per ottenere una ossidazione, effetto caratterizzante del
prodotto finito. L'elemento riflettente viene incollato con collante
trasparente ad un cilindro, anch'esso in lamiera trattata da
ossidazione. Il cilindro in lamiera liscia viene inserito nella lamiera
ondulata bucata e fermato tramite saldatura o rivettatura della seconda
sul primo. Lo specchio montato interamente in ogni sua parte, viene
pensato con doppio attacco a muro sul retro, così da poter avere i due
sensi dell'onda, secondo il gusto dell'acquirente. L'oggetto progettato
ha un peso contenuto, misure totali di cm 60 per 60, ed uno spessore
massimo di cm 4. Il semplice e veloce assemblaggio dei pezzi e un
design giovane e fresco, rende l'oggetto di facile realizzazione e
commercializzazione.
Tutti i disegni sono in scala 1:5.

(ARCHITETTURA-ARCHITECTURE)
LA
FELICITA' DELL'ABITARE
Questo
progetto nasce per il concorso Internazionale indetto
dall' ATER di Pistoia,in collaborazione con Andrea Bacci.
Prendendo
al volo l'occasione per creare un progetto che finalmente (nella nostra
“carriera” di studenti) ha un contenuto attuale e stimolante, abbiamo
fatto una riflessione su una serie di punti fondamentali alla
comprensione delle tematiche del cosiddetto 3° millennio. Prima di
tutto non crediamo che il quantitativo tecnologico all'interno di un
edificio possa rendere da solo la vita migliore o più agiata.
Per
noi una casa abitabile piuttosto che avere attrezzature nuove deve
riconquistare le caratteristiche e gli spazi che nel tempo (e in
special modo nell'ultimo secolo) le sono state tolte. Deve
riconquistare superficie svincolandosi dalle piante minime odierne.
Deve riprendersi il suo posto nelle città assumendo una forma
inseribile nei vari contesti.
Deve dunque tornare ad essere cellula del
tessuto urbano come di se stessa. Deve modellarsi intorno alle esigenze
dell'uomo al suo bisogno di aria e di luce. Deve essere capace di
costare poco e di essere mantenuta con criteri di risparmio energetico
ed economico. Deve infine cambiare a seconda dei suoi abitanti anche
durante il giorno. Deve dunque comunicare con chi è dentro di lei e se
possibile prenderne il carattere.
La
casa del terzo millennio sarà dunque costituita da tecniche classiche
dell'edilizia attuale (quali il tetto a falde e il C.A.) ma convivrà
con elementi nuovi, volti alla maggiore fruibilità da parte dell'uomo:
Saranno in “dotazione" dunque pannelli solari, con i quali l'energia
elettrica e termica sarà più fruibile e meno cara (oltre che più
pulita).
Sarà adottata una tecnologia utilizzata negli uffici e
nell'edilizia terziaria: gli impianti passeranno sotto il pavimento che
sarà a sua volta ispezionabile facilmente. Questo nelle nostre
intenzioni garantisce la flessibilità delle esigenze interne ad un
nucleo familiare: non ci sarà più bisogno di trovare e scavare tracce
nei muri e nei pavimenti (e chi ha fatto una ristrutturazione sa quanto
è noioso e soprattutto oneroso un processo del genere!)
Inoltre
la casa del terzo millennio riacquisterà il giusto rapporto con la
luce: abbandonerà il muro come barriera fisica e riacquisterà lo spazio
aperto interno della corte, utile e fondamentale alla vita sia
materiale che spirituale, e il brise-soleil garantirà il volontario e
necessario apporto di luce all'interno dell'appartamento, con un
meccanismo del tutto simile alle “veneziane” ma controllato
dall'interno. L'impianto planimetrico inoltre può essere facilmente
adattato a tutte le possibili destinazioni d'uso:oltre alla residenza,
si adatta molto bene anche un ufficio od un uso commerciale, grazie al
suo sviluppo in profondità e alla presenza della corte (si moltiplicano
infatti le possibilità di finestrature).