Filippo Basetti, nato a Pistoia nel
1975, si occupa di arti visive.
Non si pone il problema del mezzo ma del fine, ovvero raggiungere e
restituire al meglio un’idea o un progetto.
Passa così dalla fotografia, alla pittura, al video, al modello e
all’installazione senza problemi di coscienza o di morale. Quasi tutti
i suoi lavori, si rifanno alla fine all’architettura, alla fantascienza
e alla visione organica della società, come unicum organismo vivente.
Lavora inoltre come libero professionista per studi di architettura come designer tridimensionale,
come disegnatore di copertine per gruppi musicali, fotografo e
videomaker per case editrici, enti pubblici, associazioni e privati.
Ha partecipato a numerose collettive, mostre personali e ha all’attivo
riconoscimenti nel campo dei cortometraggi e video.
Dal Gennaio 2009 lavora con il progetto multiculturale europeo "Mus-e" dedicato ai bambini che si propone di contrastare, attraverso esperienze artistiche,
l’emarginazione e il disagio sociale nelle scuole dell’infanzia e
primarie.
Si ricordano le ultime personali a Pistoia presso “Aoristò” nel 2009,a
Roma presso “Ketumbar” nel 2006 e a Firenze presso il “Gran Caffè
Giubbe Rosse” nel 2005; le collettive come "I am design positive" presso la Triennale Bovisa di Milano e "Pistoia, I colori dell'esilio" presso la Biblioteca San Giorgio, il Chiostro di San Giovanni e le Sale Affrescate del Comune di Pistoia, nel 2010; “Tools for Revolution or
Just for Sale” presso Villa Romana a Firenze nel 2009, “Cina Cina
Cina!!!” presso la Strozzina di Firenze nel 2008, “Postfordist Reality”
a Pontedera nel 2007, “In visita – Giovani Artisti a Pistoia” presso il
Centro di Documentazione Giovanni Michelucci a Pistoia nel 2004,
“Contested Space” presso la Stazione Leopolda di Firenze e “S.O.S.
Design per Emergency” presso l’ Università dell'Immagine di Milano nel
2002.